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Il Cammino di Santiago: itinerario francese

Da Saint Jean Pied de Port a Santiago de Compostela

Questo è il Cammino di Virginia e Federico, prima di tutto amici, complici e poi fidanzati; amanti della natura e dei viaggi zaino in spalla da fare in maniera sostenibile. Voglio raccontarvi del loro Cammino di Santiago lungo i paesaggi dell’itinerario francese, tappa dopo tappa, con i loro consigli utili e tutte le informazioni per organizzarlo in modo sostenibile.

Un “Cammino zaino in spalla” non è soltanto completare una tappa, raggiungere quella successiva e così via; si parte per un cammino per conoscere, per confrontarsi con altri viaggiatori, per mettersi in gioco, per affrontare ogni debolezza; si parte in un modo e si ritorna consapevoli dei propri mezzi. Si condividono momenti, si dialoga in qualsiasi lingua, si leggono libri e si scrivono piccoli diari di viaggio. Non perdetevi nessuna tappa del loro incredibile viaggio!

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Come raggiungere Saint Jean Pied de Port dall’Italia

Con i voli delle compagnie low cost si raggiunge comodamente la città di Tolosa da cui è necessario prendere prima l’autobus per Bayonne, poi il trenino per SJPDP; questa piccola cittadina francese raccoglie numerosi pellegrini da tutto il mondo, pronti per dirigersi nel punto di partenza del Cammino di Santiago: Saint Jean Pied de Port. I collegamenti in treno non sono frequenti ed in alternativa si può valutare anche di utilizzare l’autobus. L’ufficio del pellegrino a SJPDP per ritirare le credenziali chiude alle 22:00. Ecco il riepilogo dei vari spostamenti da fare per raggiungere Saint Jean Pied de Port:

  • volo Italia-Tolosa;
  • autobus Tolosa-Bayonne (47 euro);
  • trenino Bayonne-SJPDP (8,5 euro).
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Le tappe del Cammino Francese da SJPDP

  1. SJPDP-Espinal: una lunga tappa di 33,8 km attraversando paesaggi di campagne, pinete, boschi e prati verdi. La prima cittadina che si incontra lungo il cammino è Roncisvalle, con la splendida Chiesa cattolica Reale Collegiata di Santa Maria, ideale per una sosta prima di riprendere il cammino verso Espinal. Ostello Albergue Irugoienea 13 euro, con menù del pellegrino a 12 euro e colazione 4 euro; Approfondisci questa tappa!
  2. Espinal-Pamplona: l’alba segna un nuovo giorno, una nuova avventura fino alla città di Pamplona (circa 40 km). Dopo una decina di chilometri si raggiunge Zubiri, tappa predefinita per chi proviene da Roncisvalle. Da Zubiri a Pamplona è un sali e scendi continuo, attraversando paesi e paesaggi come il borgo medievale di Arre. Albergue Municipal de Pelegrinos “da Jesus e Maria” tra le mura di un ex-convento in pieno centro storico ad 11 euro; Approfondisci questa tappa!
  3. Pamplona-Puente la Reina: Pamplona al mattino è così magica che lasciarsela alle spalle porta una certa dose di malinconia. La salita diventa subito dura verso l’Alto del Perdon, uno dei monumenti più significativi dell’intero cammino. Tutto il resto scorre in discesa fino a Puente la Reina. Albergue municipal a 7 euro; Approfondisci questa tappa!
  4. Puente la Reina-Los Arcos: una tappa molto lunga con i suoi oltre 40 km; si attraversa il famoso ponte omonimo rigorosamente a piedi scalzi come da tradizione, per poi addentrarsi all’interno di un fitto bosco fino a raggiungere il paese di Lorca prima e poi Estella dopo (quest’ultima città di tappa). Ad Iraque invece, nel paese delle vigne, si trova la “fuente del vino”, una piccola fontanella con due rubinetti da uno dei quali esce del vino (tutto gratis). L’arrivo a Los Arcos è previsto nel tardo pomeriggio, un piccolo paese nel nulla con una splendida cattedrale da visitare. Albergue Isaac Santiago ad 8 euro. Approfondisci questa tappa!
  5. Los Arcos-Logrogno: tappa di circa 28 km con gli ultimi davvero molto difficili. I primi sette sono piacevoli, tutti in pianura lungo le enormi distese di grano. Il primo paese che si incontra è Sansol, perfetto per una rapida sosta colazione. Il resto della tappa prosegue senza troppe difficoltà fino ad intravedere Logrono, nucleo industriale che stona con i paesaggi incrociati in precedenza. “Albergue Santiago Apostol” a 12 euro più 1 euro per lenzuoli di carta per coprire materasso e cuscino.
  6. Logrogno-Najera: l’arrivo ufficiale è Nazofra ma con circa 30 km di cammino si raggiunge Najera, piccolo comune spagnolo di appena 8000 abitanti. La strada che lascia alla spalle Logroño è un paesaggio già visto: campi di grano, orzo e vigneti a destra e sinistra. “Albergue de peregrinos de Najera” a 6 euro.
  7. Najera-Granon: dall’ostello il percorso si inerpica fortemente sulla montagna per qualche chilometro prima di stabilizzarsi in sali e scendi collinari tra vasti campi di grano e distese infine di terreni. Si raggiunge prima la città di Santo Domingo de la Calzata, poi Granon dopo circa 28 km. Sistemazione nell’Albergue la Casa de las Sonrisa, un’antica dimora o semplicemente la casa delle nostre nonne a donazione con colazione e cena inclusa.
  8. Granon-Villafranca Montes de Oca: si lascia il paese di Granon percorrendo una lunga discesa, lasciandosi alle spalle la regione di La Roja per entrare in quella di Castiglia y Leòn, la più grande del Cammino di Santiago. Prima di raggiungere Villafranca si attraversa la città di Espinosa ideale per una breve sosta per spezzare i circa 28 km di questa incredibile tappa, tra paesini, paesaggi e campi di girasole. “Albergue San Anton Abad” a 15 euro solo pernotto.
  9. Villafranca-Burgos: i primi 12 km sono tutti in salita e si attraversano nel fitto bosco, che percorso quando ancora le luci sono cupe, desta sempre qualche piccola preoccupazione legata ad animali selvatici. Il primo stop è San Juan de Ortenga, poi si arriva a Villafria che da qui, prendendo una deviazione per Castanares evita di camminare nella zona industriale di Burgos, percorrendo così tutto il lungo fiume all’interno di parchi e natura incontaminata. Sistemazione in “Albergue casa de peregrinos de Emaus” a 10 euro, con cena comune e colazione ad offerta. Da non perdere la visita alla cattedrale con biglietto di ingresso a 5 euro e timbro sulla credenziale.
  10. Burgos-Fromista: da questo punto in poi, anche a causa dei prossimi 180 km da percorrere praticamente nel nulla, molti viandanti decidono di noleggiare la bici, oltrepassando veloce tratti noiosi e privi di emozioni. E’ una soluzione utilizzata soprattutto per recuperare dei giorni preziosi e far riposare i piedi dalle forti sollecitazioni dei giorni precedenti. Prima di ripartire non perdete occasione di visitare Burgos. “Albergue Luz de Fromista” a 12 euro solo pernottamento.
  11. Fromista-Sahagún: circa 60 km da percorrere in sella ad una bici tra campagne, antichi casali, immensi campi di grano e qualche chiesetta abbandonata qua e là. Il tempo scorre veloce, il corpo si riposa e si raggiunge in poco tempo la tappa successiva.
  12. Sahagún-Leon: per chi decide di percorrere tutto il cammino in bici, lo spirito del pellegrino viene messo da parte durante il percorso. Per raggiungere Leon si parte subito con una lunga discesa attraversando anche villaggi e borghi abbandonati. Sistemazione nel “Quartier León Jabalquinto” a 13 euro con lenzuola e piumone in pieno centro a pochi passi dalla piazza Mayor.
  13. Leon-Astorga: Sono 50 i km che dividono queste due cittadine spagnole: in bici il tempo scorre velocemente, forse anche troppo per dedicarlo al contesto ed agli altri viaggiatori. Astorga è li che aspetta silenziosa per essere visitata dopo una lunga giornata di chilometri percorsi. Il palazzo di Gaudi o palazzo Episcopale merita di essere visitato. Sistemazione in “Albergue de peregrinos servias de Maria” a 7 euro.
  14. Astorga-Foncebadón: 25.8 km completamente in salita con un percorso in costante ascesa fino al valico Montes de León. I panorami dei giorni precedenti lasciano spazio ad alture e fitti boschi; anche la temperatura diventa molto più fresca. Foncebadón è un piccolo paese montano di poche case, la maggior parte adibite proprio ad ostelli. Sistemazione in “Albergue La Posada del Druida”a 12 euro.
  15. Foncebadón-Ponferrada: è una tappa importante per qualsiasi pellegrino perché si raggiunge la vetta de La Cruz di Hierro. Per chi non lo sapesse, qui ogni viandante può lasciare dei sassi raccolti lungo il tragitto grandi quanto i loro peccati. Dopo una ventina di chilometri tutti in discesa, tra boschi e paesi deliziosi, si giunge a Ponferrada. Sistemazione in “Albergue de peregrinos San Nicolas de Flue” a donativo.
  16. PonferradaVillafranca del Bierzo: tappa di 23.6 km con sistemazione in “Albergue Ave Fènix” (il più storico degli albergue dei pellegrini, uno dei primi ed uno dei soli rimasti) a 10euro con cena comune e colazione a donativo.
  17. Villafranca del Bierzo-O Cebreiro: tappa di 28.4 km Sistemazione in “Albergue de Peregrinos do Cebreiro” ad 8 euro.
  18. O Cebreiro-Sarria: 36.2 km unendo due tappe in una utilizzando una deviazione che non passa per Samos come da programma). Sistemazione in “Albergue de Peregrinos de Sarria” ad 8euro.
  19. Sarria-Portomarin: tappa di 22.4km con sistemazione in “Albergue de peregrinos de Portomarin“ad 8euro.
  20. Portomarin-Palas del Rei: 24.8km e dormitorio in “Albergue de peregrinos Os Chacotes” ad 8euro.
  21. Palas del Rei-Arzùa: 29.2km di cammino con sistemazione in “Albegue Via Lactea” a 12euro.
  22. Arzùa-Lavacolla: tappa di 28.5km e dormitorio in “Albergue Lavacolla”. Prezzo per notte 13euro.
  23. Lavacolla-Santiago de Compostela: ultima tappa di 10.1km.
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Come preparare lo zaino per il Cammino di Santiago

L’obiettivo è sempre quello di viaggiare il più leggeri possibili! Pochi ricambi, massimo tre e molta cura agli elementi essenziali di un cammino: le scarpe e lo zaino. A tal proposito trovate qui tutti i consigli su come preparare lo zaino per un cammino sostenibile. Le modalità di preparazione sono sempre le stesse con l’unica differenza per la stagione in cui si percorre il cammino.

Affrontare il cammino di santiago zaino in spalla - blog di viaggi

La maggior parte dei viandanti decidono di percorrere i vari itinerari del cammino da maggio ad ottobre, periodo ottimale per evitare di portarsi del peso troppo ingombrante; oltre ai 2 massimo 3 cambi personali, l’importante è avere delle scarpe idonee, idrorepellenti, adatte anche ad eventuali temporali improvvisi, un poncio che copra tutto (zaino compreso) e degli indumenti idonei al clima.

Per tutto il resto, lo spirito di sacrificio e la forza di volontà guideranno ogni pellegrino verso il traguardo!

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