Come viaggiare zaino in spalla in Senegal
Chi affronta per la prima volta un viaggio nell’Africa occidentale avrà sicuramente molti dubbi: come organizzare il viaggio? Quale itinerario scegliere? Come spostarsi? E soprattutto, qual è il periodo migliore per partire?
Personalmente, ho smesso di farmi troppe domande. Ho scelto un unico punto di riferimento da cui partire: prenotare un biglietto aereo da e per Dakar e costruire il viaggio direttamente sul posto.
Ho scelto il Senegal perché mi sembrava il Paese ideale da cui iniziare a conoscere una parte dell’Africa che ancora non conoscevo. Prima di allora avevo avuto la fortuna di visitare solamente il Nord Africa, ma questa volta cercavo un’esperienza completamente diversa.
A pochi giorni dalla partenza non avevo ancora un vero e proprio itinerario zaino in spalla in Senegal. Non avevo raccolto particolari consigli da amici viaggiatori o colleghi blogger e, in realtà, questa mancanza di programmazione si è rivelata uno degli aspetti più belli del viaggio.
Mi sono dato soltanto un punto di riferimento finale: l’estremità della penisola di Djiffer. Da quel momento ho iniziato a costruire il percorso, scegliendo le varie tappe in base ai 10 giorni a disposizione.

Il mio viaggio in solitaria in Senegal
L’Aeroporto Internazionale Blaise Diagne di Dakar si trova abbastanza lontano dal centro della capitale. Per questo motivo ho scelto di non dirigermi immediatamente verso Dakar, ma di iniziare il viaggio da Toubab Dialaw, un piccolo villaggio sulla costa.
Partire da una realtà così piccola mi è sembrato il modo migliore per approcciarmi a un mondo nuovo, soprattutto considerando che si trattava di un’esperienza molto diversa dai viaggi che avevo fatto in precedenza.
La scelta si è rivelata vincente. Giorno dopo giorno ho acquisito sempre più sicurezza nel muovermi autonomamente, utilizzando i trasporti locali e adattandomi ai ritmi del Paese.
Il Senegal è sicuro per un viaggio zaino in spalla?
Una delle prime domande che probabilmente vi farete riguarda la sicurezza.
Durante il mio viaggio ho trovato un Paese nel quale mi sono sentito accolto e a mio agio. Le persone incontrate lungo il percorso erano spesso sorridenti e curiose nei confronti del viaggiatore straniero.
In Senegal il termine toubab viene comunemente utilizzato per indicare lo straniero, in particolare la persona bianca. Sentirsi salutare e accogliere dalle persone incontrate per strada è stato uno degli aspetti che più mi hanno aiutato a prendere confidenza con l’ambiente circostante.
Naturalmente, la mia è un’esperienza personale e non significa che si debbano ignorare le normali precauzioni di sicurezza. Prima di partire è sempre opportuno informarsi sulla situazione aggiornata e adottare le comuni attenzioni quando si viaggia da soli.

Itinerario di 10 giorni in Senegal
Questo è l’itinerario che ho seguito durante il mio viaggio. In realtà, il percorso è stato modificato più volte direttamente sul posto, anche pochi minuti prima della partenza di un trasporto locale.
- Toubab Dialaw
- Popenguine
- M’Bour
- Joal-Fadiouth
- Djiffer
- Dakar
- Isola di Gorée
Ho trascorso generalmente una notte per ogni villaggio o città, mentre a Joal ho preferito fermarmi più a lungo.
Il bello di un viaggio zaino in spalla in Senegal è proprio la possibilità di non avere un itinerario completamente rigido. I trasporti locali, gli incontri e le situazioni che si presentano lungo il percorso possono portare facilmente a cambiare programma.
Quali tappe aggiungere a un viaggio in Senegal?
Se avete qualche giorno in più a disposizione, potete valutare di aggiungere altre destinazioni al percorso.
Tra le possibilità ci sono:
- Somone
- Riserva di Bandia
- Isola di N’Gor
Con due settimane avrei inoltre valutato la possibilità di spingermi verso nord, fino a Saint-Louis, oppure verso sud, raggiungendo la Casamance.



Come spostarsi in Senegal con i mezzi pubblici
Per me il modo migliore per viaggiare in Senegal non è soltanto una questione di prezzo o comodità, ma soprattutto di come ci si vuole rapportare alla cultura locale.
I principali mezzi utilizzati per spostarsi sono:
- taxi collettivi “seven places”;
- minicar e autobus;
- driver privati.
I taxi collettivi “seven places”
I cosiddetti seven places sono vecchie automobili, generalmente station wagon, utilizzate come taxi collettivi.
Il nome deriva dai sette passeggeri che dovrebbero occupare l’auto, anche se nella realtà può capitare di viaggiare in condizioni decisamente più affollate.
Non aspettatevi mezzi moderni o particolarmente confortevoli: alcuni veicoli sono piuttosto datati e il viaggio può diventare un’esperienza a sé.
Per le tratte più lunghe, il prezzo varia in base alla destinazione e alle condizioni del viaggio. Nel mio itinerario ho incontrato prezzi nell’ordine di 1.000-2.000 XOF per alcune tratte relativamente brevi.
I taxi collettivi partono generalmente dai cosiddetti “garage”, che non sono necessariamente veri e propri garage: spesso si tratta semplicemente di punti di raccolta all’aperto dove si concentrano i mezzi diretti verso determinate destinazioni.
Come funzionano i taxi condivisi in città?
Per gli spostamenti brevi all’interno dei centri abitati si possono utilizzare anche i taxi condivisi.
Fanno continuamente la spola tra un punto e l’altro della città e non sempre hanno insegne particolari. Il modo più semplice per riconoscerli? Sono quasi sempre pieni.
Il costo per gli spostamenti locali è generalmente contenuto, anche se il prezzo dipende dalla tratta.i minicarri il prezzo è leggermente più basso, soltanto che al suo interno provano ad inserire più gente possibile, anche 20/25 persone.

Quanto costa viaggiare in Senegal?
Il Senegal non è necessariamente una delle destinazioni più economiche dell’Africa occidentale, ma viaggiare zaino in spalla permette di contenere notevolmente il budget.
Per quanto riguarda gli alloggi, durante il mio viaggio una camera molto semplice con bagno condiviso poteva partire da circa 8.000 XOF.
Per una sistemazione con bagno privato e colazione inclusa, invece, si potevano raggiungere circa 15.000-18.000 XOF.
A questi costi bisogna aggiungere trasporti, pasti e attività.
Un pranzo tipico a base di riso e pesce, insieme allo street food e agli spostamenti con i mezzi locali, permetteva di mantenere un budget giornaliero relativamente contenuto.
Budget giornaliero per un viaggio in Senegal
Nel mio viaggio consideravo indicativamente un budget di circa 20.000 XOF al giorno, esclusi gli eventuali ingressi alle attrazioni.
I prezzi riportati sono però riferiti alla mia esperienza e al periodo del viaggio: verificate sempre i costi aggiornati prima della partenza.
Viaggiando in coppia, inoltre, è possibile ottenere un vantaggio soprattutto per quanto riguarda alloggi e trasporti privati, dividendo alcune spese.

Quando andare in Senegal
Decisamente il periodo migliore per visitare il Paese inizia verso la fine di ottobre e termina ad aprile. In questi mesi il clima è secco, ventilato e soleggiato, con il massimo del caldo a fine novembre che coincide con l’alta stagione.Quando andare in Senegal?
Il periodo migliore per visitare gran parte del Senegal viene generalmente associato alla stagione secca, che va indicativamente da novembre ad aprile.
In questi mesi le precipitazioni sono generalmente più scarse e il clima è più favorevole per viaggiare lungo la costa e visitare le principali destinazioni turistiche.
La stagione più calda e il periodo di maggiore affluenza possono variare a seconda della zona e dell’anno, quindi è sempre consigliabile controllare le condizioni climatiche specifiche della regione che intendete visitare.
Per il mio viaggio, il periodo secco si è rivelato particolarmente adatto per spostarmi con i mezzi locali e viaggiare senza un itinerario troppo rigido.Decisamente il periodo migliore per visitare il Paese inizia verso la fine di ottobre e termina ad aprile. In questi mesi il clima è secco, ventilato e soleggiato, con il massimo del caldo a fine novembre che coincide con l’alta stagione.

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Scusa volevo mettere 5 stelle ma non so come mai è partita la valutazione con 1 e non sono riuscita a modificarla
Grazie per avermelo detto. Non preoccuparti 😉
Ciao, andrò a gennaio, in solitaria per 8 giorni/9 notti, penso a questo itinerario, ti pare fattibile?
– Dakar (3 notti compresa quella dell’arrivo)
– Lompoul
– Sant Loiuse (2 notti)
– Kayar
– Joal Fadiouth
– Saly (da dove immagino si possa arrivare direttamente in aereoporto
Per gli spostamenti, secondo te i tragitti più lunghi in bus? o aereo da Saint Louis a Saly? Infine in che zona soggiornare a Dakar, per non dover prendere mezzi di sera?
Ciao, io toglierei un giorno a Dakar, non mi ha fatto impazzire un po’ come tt le grandi città, é davvero un gran casino. Ho preferito scendere lungo la costa fino a Djiffer e godermi tutti i villaggi dei pescatori. Per muoverti utilizza le auto condivise in linea generale, invece per. San Louise si, va bene autobus. Se hai altre domande puoi contattarmi su Instagram per un riscontro più diretto.
@blogdiviaggi_lovest