Skazka Canyon da Karakol in autonomia: come arrivare e cosa vedere
Uno dei canyon più affascinanti dell’Asia Centrale si trova in Kirghizistan, lungo la sponda meridionale del lago Issyk-Kul, a metà strada tra Karakol e Bokonbaev.
Si tratta dello Skazka Canyon, conosciuto anche come Fairy Tale Canyon o, più semplicemente, Canyon delle Fiabe.
È una delle escursioni più interessanti da inserire in un viaggio in Kirghizistan e, soprattutto, può essere organizzata facilmente anche in autonomia, utilizzando i mezzi pubblici e, quando necessario, l’autostop.

Come raggiungere Skazka Canyon da Karakol
Se volete visitare lo Skazka Canyon da Karakol in autonomia, potete utilizzare una maršrutka diretta verso la zona di Balykchy.
La prima cosa da fare è raggiungere il South Bus Station di Karakol, da dove partono i minibus diretti verso diverse località lungo la sponda meridionale del lago.
La maršrutka da prendere è quella in direzione di Balykchy. Durante il mio viaggio ho utilizzato la linea indicata con il numero 310.
Attenzione alle maršrutka in Kirghizistan
Una delle prime cose che bisogna imparare quando ci si sposta in Kirghizistan è che le maršrutka non funzionano esattamente come i nostri autobus.
In molti casi il mezzo parte solamente quando è sufficientemente pieno.
Per questo motivo è difficile garantire un orario di partenza preciso: conviene arrivare con un po’ di anticipo e mettere in conto una certa flessibilità.
Una volta saliti, comunicate all’autista che volete scendere allo Skazka Canyon. In questo modo sarà più semplice farsi lasciare nel punto corretto.
Dove scendere per lo Skazka Canyon?
L’autista può lasciarvi in corrispondenza dell’ingresso del canyon, direttamente lungo la strada principale.
Una volta scesi dalla maršrutka, bisogna raggiungere il gate di accesso e pagare l’eventuale ingresso. Da qui l’inizio del percorso a piedi dista circa 2 chilometri.
Se non volete percorrere questa distanza a piedi, potete provare a chiedere un passaggio alle automobili dirette verso il canyon. Durante il mio viaggio ho utilizzato proprio questa soluzione.

Visitare lo Skazka Canyon in autonomia
Una volta raggiunto il canyon inizia la parte più bella dell’escursione.
Non esiste un unico percorso obbligatorio: potete muovervi liberamente tra le formazioni rocciose e seguire i diversi sentieri che si sviluppano all’interno dell’area. Il paesaggio cambia continuamente.
Le rocce assumono forme particolari e, soprattutto nelle zone più alte, permettono di osservare un panorama completamente diverso rispetto alla pianura e al lago che circondano il canyon.
Il consiglio migliore è semplicemente quello di camminare senza fretta, seguendo i sentieri che vi sembrano più interessanti.
Quanto tempo serve per visitare Skazka Canyon?
Per visitare con calma le principali zone dello Skazka Canyon considerate almeno mezza giornata.
Il tempo necessario dipende naturalmente da quanto volete camminare e da quante soste fotografiche farete.
Se organizzate l’escursione partendo da Karakol, considerate però anche i tempi degli spostamenti e le eventuali attese delle maršrutka.
Per questo motivo, se viaggiate esclusivamente con i mezzi pubblici, eviterei di inserire troppe altre attività nella stessa giornata.
Perché lo Skazka Canyon è rosso?
Una delle caratteristiche più evidenti dello Skazka Canyon è il colore delle sue rocce.
Le formazioni sono state modellate nel corso del tempo dall’erosione, creando pinnacoli, pareti e forme molto particolari.
Il terreno è piuttosto friabile e in alcuni punti le pareti possono diventare ripide o presentare strapiombi.
Per questo motivo è importante prestare attenzione soprattutto quando ci si avvicina ai bordi delle formazioni rocciose.
Il colore delle rocce non è però uniforme: oltre alle tonalità rossastre sono presenti diverse sfumature che rendono il paesaggio particolarmente suggestivo.
In alcuni punti queste formazioni possono ricordare, per varietà cromatica, paesaggi come quelli delle Rainbow Mountains del Perù.


Altre escursioni vicino allo Skazka Canyon
Se avete un’auto a noleggio, potete organizzare facilmente una giornata lungo la strada che collega Karakol alla zona di Bokonbaev, fermandovi in diverse attrazioni lungo il percorso.
Con le maršrutka, invece, l’organizzazione diventa un po’ più complessa perché dovrete rispettare i percorsi e gli orari dei mezzi.
L’autostop può quindi diventare un’ottima alternativa, soprattutto in Kirghizistan, dove durante il mio viaggio l’ho utilizzato diverse volte.
Jeti-Oguz
Partendo da Karakol, una delle prime deviazioni interessanti è quella verso Jeti-Oguz, famosa per le sue caratteristiche formazioni rocciose.
È una delle zone più conosciute dell’area di Karakol e può essere inserita nell’itinerario prima di proseguire verso il lago Issyk-Kul.
Cascate di Barskoon
Proseguendo lungo la sponda meridionale del lago si possono raggiungere le cascate di Barskoon.
La zona è particolarmente interessante per chi ama le escursioni nella natura e permette di aggiungere una componente più “montana” alla giornata.
Monumento a Yuri Gagarin
Un’altra possibile sosta lungo il percorso è il monumento dedicato a Yuri Gagarin, che si trova nella zona meridionale dell’Issyk-Kul.
La sosta può essere abbinata alle altre attrazioni se disponete di un mezzo proprio.

