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	<title>Trekking: viaggiare zaino in spalla in Italia - Blog di Viaggi L&#039;Ovest</title>
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	<description>di Fabio Sansone</description>
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	<title>Trekking: viaggiare zaino in spalla in Italia - Blog di Viaggi L&#039;Ovest</title>
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		<title>Escursioni in e-Bike nel Cilento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 07:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scoprire il Cilento in maniera lenta e sostenibile In collaborazione con Cilento Slow Tour proponiamo viaggi esperienziali nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per scoprire un territorio autentico attraverso la mobilità lenta e sostenibile. A piedi o in bicicletta, gli itinerari attraversano antichi borghi, strade di campagna, sentieri e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Scoprire il Cilento in maniera lenta e sostenibile</h2>



<p>In collaborazione con <strong>Cilento Slow Tour</strong> proponiamo viaggi esperienziali nel cuore del <strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong>, per scoprire un territorio autentico attraverso la mobilità lenta e sostenibile. A piedi o in bicicletta, gli itinerari attraversano antichi borghi, strade di campagna, sentieri e paesaggi suggestivi, dal mare alla montagna, sempre a stretto contatto con la popolazione locale.</p>



<p><strong>Cilento Slow Tour</strong> nasce dalla volontà di riscoprire e valorizzare le antiche tradizioni, i volti e i racconti cilentani attraverso la voce dei protagonisti: persone che hanno scelto di restare nella propria terra, custodendone usi, memoria ed identità, lasciandosi guidare dal lento scorrere della vita.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-escursione-gruppo-blog-di-viaggi.jpg" alt="gruppo escursione e-Bike nel Cilento sul Monte Gelbison - blog di viaggi" class="wp-image-12464" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-escursione-gruppo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-escursione-gruppo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-blog-di-viaggi.jpg" alt="Escursione in e-bike nel Cilento con Cilento Slow Tour - blog di viaggi" class="wp-image-12456" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Escursioni in e-Bike alla scoperta del Cilento</h2>



<p>Sono disponibili diversi itinerari in <strong>e-Bike nel Cilento</strong>, accompagnati da persone esperte, ma soprattutto profondamente legate al proprio territorio. L’obiettivo è proporre un modo diverso di viaggiare, basato sui principi della sostenibilità, del turismo a Km 0, del rapporto umano e della condivisione, senza dimenticare la possibilità di degustare e scoprire i prodotti tipici locali.</p>



<p>Gli itinerari sono studiati e collaudati per offrire un&#8217;esperienza completa, capace di unire attività all&#8217;aria aperta, scoperta del paesaggio e conoscenza della cultura locale. Altri percorsi sono attualmente in fase di revisione e preparazione, con l&#8217;obiettivo di rendere ogni escursione sempre più coinvolgente e ricca di esperienze.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Santuario-Gelbison-blog-di-viaggi.jpg" alt="Escursione in e-bike nel Cilento sul Monte Gelbison - blog di viaggi" class="wp-image-12457" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Santuario-Gelbison-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Santuario-Gelbison-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-Santuario-blog-di-viaggi.jpg" alt="Escursione in e-bike nel Cilento per raggiungere il Santuario del Monte Gelbison - blog di viaggi" class="wp-image-12455" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-Santuario-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-Santuario-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Tour disponili in e-Bike nel Cilento:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Escursione in e-Bike sul Monte Gelbison:</strong> pedalata all&#8217;ombra di castagni e faggi fino alla vetta del Monte Gelbison, dove si trova il Santuario Mariano più alto d&#8217;Italia, a quota 1.705 metri. Partenza e rientro dal borgo di Cannalonga.</li>



<li><strong>Roscigno Vecchia in e-Bike:</strong> da Cannalonga al suggestivo borgo abbandonato di Roscigno Vecchia, per un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, tra vicoli silenziosi e testimonianze di una comunità che ha lasciato il paese;</li>



<li><strong>Ponte Medievale di Magliano:</strong> una pedalata lungo il fiume Calore, immersi nella natura, tra ombra, frescura e paesaggi caratteristici dell&#8217;entroterra cilentano;</li>



<li><strong>Santuario della Madonna del Carmelo</strong> a Catona;</li>



<li>in sella alla scoperta delle <strong>Sorgenti di Gorgoner</strong>o a Laurino.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-blog-di-viaggi.jpg" alt="Organizzare escursioni nel Cilento in e-Bike - blog di viaggi" class="wp-image-12458" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa comprende la quota di partecipazione:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>noleggio di e-Bike;</li>



<li>casco;</li>



<li>accompagnatore;</li>



<li>aperitivo (ove previsto).</li>
</ul>



<p>È inoltre possibile partecipare alle escursioni con la propria bicicletta.</p>



<p>Tutte le escursioni e le nuove proposte verranno pubblicate sul profilo Instagram <a href="https://www.instagram.com/cilentoslowtour/?hl=it">Cilento Slow Tour</a>. Per maggiori informazioni, dettagli sui programmi o per organizzare un&#8217;esperienza personalizzata, è possibile scrivere a <a href="mailto:cilentoslowtour@gmail.com"><strong>cilentoslowtour@gmail.com</strong></a>.</p>



<p>Un modo lento per pedalare, conoscere e vivere il Cilento, lasciando che siano i suoi paesaggi, le sue persone e le sue storie a raccontarne la vera anima.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-Slow-Tour-ebike-blog-di-viaggi.jpg" alt="Cilento Slow Tour organizza escursioni in e-Bike nel Cilento - blog di viaggi" class="wp-image-12465" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-Slow-Tour-ebike-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-Slow-Tour-ebike-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Escursione alla Grotta dello Schievo e cascata</title>
		<link>https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-grotta-schievo-cascata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Molise]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trekking nel Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise Nella splendida cornice del Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM), con partenza dal suggestivo borgo di Barrea, vi propongo un&#8217;interessante escursione da fare in Abruzzo durante tutto l&#8217;anno, ma particolarmente affascinante in primavera, quando la natura si risveglia, il bosco torna a colorarsi e i corsi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-grotta-schievo-cascata/">Escursione alla Grotta dello Schievo e cascata</a> proviene da <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it">Blog di Viaggi L&#039;Ovest</a>.</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Trekking nel Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise</h2>



<p>Nella splendida cornice del <strong>Parco Nazionale d&#8217;Abruzzo, Lazio e Molise (PNALM)</strong>, con partenza dal suggestivo <strong>borgo di Barrea</strong>, vi propongo un&#8217;interessante escursione da fare in Abruzzo durante tutto l&#8217;anno, ma particolarmente affascinante in <strong>primavera</strong>, quando la natura si risveglia, il bosco torna a colorarsi e i corsi d&#8217;acqua diventano più impetuosi.</p>



<p>La protagonista principale di questo trekking è la <strong>Grotta dello Schievo</strong>, una cavità naturale al cui interno si trovano una cascata e un piccolo laghetto. Ma non è l&#8217;unica attrazione dell&#8217;itinerario: lungo il percorso incontreremo una fitta faggeta, sorgenti, antiche tracce della vita pastorale e, soprattutto, il suggestivo <strong>Lago Vivo</strong>.</p>



<p>L&#8217;escursione si sviluppa prevalentemente ad anello e permette di immergersi completamente nella natura del parco.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="1000" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-grotta-schievo-cascata-blog-di-viaggi.jpeg" alt="la cascata che esce dalla grotta dello Schievo in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-12279"/></figure></div>


<h2 class="wp-block-heading">Il sentiero per raggiungere la Grotta dello Schievo, lago Vivo e fonte Sambuco</h2>



<p>Il percorso di trekking è <strong>ad anello</strong> e offre la possibilità di partire da diversi punti, tra cui il <strong>cimitero di Barrea</strong> oppure il <strong>Camping La Genziana</strong>.</p>



<p>Per seguire il tracciato che ho percorso personalmente potete fare riferimento a questo itinerario su Wikiloc:</p>



<p><a href="https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/lago-vivo-grotta-dello-schievo-k3-k5-9457833?utm_source=chatgpt.com">Tracciato dell&#8217;escursione su Wikiloc</a></p>



<p>Il mio consiglio è di <strong>parcheggiare l&#8217;auto nei pressi del Camping La Genziana</strong>, dove generalmente è più semplice trovare disponibilità sulle strisce bianche, e iniziare da qui l&#8217;escursione seguendo il <strong>sentiero K3</strong>..</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-grotta-schievo-bosco-blog-di-viaggi.jpeg" alt="raggiungere la Grotta dello Schievo da Barrea - blog di viaggi" class="wp-image-12277" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-grotta-schievo-bosco-blog-di-viaggi.jpeg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-grotta-schievo-bosco-blog-di-viaggi-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Dal Camping La Genziana alla Grotta dello Schievo</h3>



<p>Il primo tratto del percorso si sviluppa in <strong>falso piano</strong>, seguendo un&#8217;antica mulattiera che entra gradualmente all&#8217;interno di una fitta faggeta.</p>



<p>La segnaletica del sentiero è caratterizzata dalle classiche <strong>strisce bianche e rosse</strong>, generalmente frequenti e ben visibili. Dopo una prima parte più aperta, il percorso si addentra sempre più nel bosco e procede parallelamente al <strong>Rio Torto</strong>, lasciando progressivamente l&#8217;antica mulattiera per trasformarsi in un vero e proprio sentiero di montagna.</p>



<p>Con il passare dei minuti inizierete a guadagnare quota e la salita diventerà progressivamente più impegnativa.</p>



<p>La prima vera attrazione dell&#8217;itinerario è la <strong>Grotta dello Schievo</strong>, uno degli angoli più suggestivi dell&#8217;escursione. Al suo interno si trovano una piccola cascata e un laghetto, elementi che rendono questo luogo particolarmente affascinante, soprattutto durante la primavera, quando la portata dell&#8217;acqua è maggiore.</p>



<p>Proseguendo il cammino incontreremo anche una <strong>&#8220;nevera&#8221;</strong>, antica struttura utilizzata in passato per conservare la neve e mantenerla ghiacciata, e successivamente arriveremo all&#8217;incrocio con il <strong>sentiero K5</strong>, che sarà quello da seguire durante la discesa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Lago Vivo e la Fonte degli Uccelli</h3>



<p>Dopo alcune centinaia di metri raggiungeremo i dintorni del <strong>Lago Vivo</strong>, una delle tappe più belle dell&#8217;intero percorso.</p>



<p>In questa zona è possibile effettuare una breve sosta presso la <strong>Fonte degli Uccelli</strong>, utile per fare rifornimento d&#8217;acqua e concedersi una pausa prima di affrontare l&#8217;ultimo tratto dell&#8217;escursione.</p>



<p>Il Lago Vivo rappresenta uno dei luoghi più caratteristici del trekking: immerso nel paesaggio montano del parco, offre un ambiente completamente diverso rispetto alla prima parte del percorso.</p>



<p>Da questo punto in poi, fatta eccezione per i primi centinaia di metri, il sentiero torna a immergersi nella <strong>faggeta</strong>, regalando un&#8217;atmosfera ancora più selvaggia e silenziosa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La Fonte Sambuco e la vista sul Lago di Barrea</h3>



<p>Proseguendo lungo il sentiero si arriva infine alla <strong>Fonte Sambuco</strong>, un altro punto interessante dell&#8217;itinerario.</p>



<p>Da qui si apre una splendida vista sul <strong>Lago di Barrea</strong>, che permette di ammirare dall&#8217;alto il paesaggio circostante e rappresenta uno dei momenti più panoramici dell&#8217;intera escursione.</p>



<p>È proprio in questo tratto che ci si rende conto della varietà del percorso: dall&#8217;acqua della Grotta dello Schievo al Lago Vivo, passando attraverso la faggeta e le sorgenti, fino alla vista sul Lago di Barrea.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-sentiero-K3-blog-di-viaggi.jpeg" alt="il sentiero K3 per raggiungere la grotta dello Schievo da Barrea - blog di viaggi" class="wp-image-12290" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-sentiero-K3-blog-di-viaggi.jpeg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-sentiero-K3-blog-di-viaggi-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-lago-Barrea-blog-di-viaggi.jpeg" alt="vista sul lago di Barrea dal sentiero per la Grotta dello Schievo - blog di viaggi" class="wp-image-12281" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-lago-Barrea-blog-di-viaggi.jpeg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-lago-Barrea-blog-di-viaggi-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Attrezzatura da trekking: cosa portare nello zaino</h2>



<p>Abituarsi a <strong>viaggiare leggeri</strong> è, secondo me, uno dei primi passi per vivere davvero un&#8217;escursione in montagna. Lasciare a casa tutte quelle comodità di cui spesso pensiamo di non poter fare a meno ci permette di affrontare il sentiero con maggiore libertà, soprattutto quando gli sforzi aumentano e la fatica si fa sentire chilometro dopo chilometro.</p>



<p>Per un&#8217;escursione come quella della <strong>Grotta dello Schievo, Rio Torto e Lago Vivo</strong> è importante avere un equipaggiamento adeguato e, allo stesso tempo, evitare di riempire lo zaino con oggetti inutili.</p>



<p>Il percorso si sviluppa in ambiente montano e presenta alcuni tratti che richiedono una buona attenzione, soprattutto durante la discesa. Ecco quindi cosa consiglio di portare con sé.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-fonte-uccelli-blog-di-viaggi.jpeg" alt="la fonte degli uccelli nei pressi del Lago Vivo vicino Barrea - blog di viaggi" class="wp-image-12286" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-fonte-uccelli-blog-di-viaggi.jpeg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-fonte-uccelli-blog-di-viaggi-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-fonte-sambuco-blog-di-viaggi.jpeg" alt="fonte Sambuco sul sentiero per raggiungere la Grotta dello Schievo - blog di viaggi" class="wp-image-12284" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-fonte-sambuco-blog-di-viaggi.jpeg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/03/Abruzzo-trekking-fonte-sambuco-blog-di-viaggi-768x576.jpeg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa mettere nello zaino</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scarponcini da trekking</strong>: meglio scegliere un modello con buona aderenza e, possibilmente, impermeabile in <strong>Gore-Tex</strong>. Alcuni tratti del percorso possono essere umidi o presentare acqua, soprattutto in determinati periodi dell&#8217;anno.</li>



<li><strong>Bastoncini telescopici</strong>: particolarmente utili su un percorso di questo tipo. Aiutano a mantenere l&#8217;equilibrio e possono risultare preziosi soprattutto nei tratti in discesa.</li>



<li><strong>Borraccia</strong>: consiglio di portare almeno <strong>due litri d&#8217;acqua nella stagione calda</strong>. Lungo il percorso sono presenti fonti, ma è sempre meglio partire con una buona scorta ed evitare di fare affidamento esclusivamente sui punti di rifornimento.</li>



<li><strong>Pranzo al sacco</strong>: meglio scegliere alimenti pratici, leggeri e facilmente trasportabili. Personalmente eviterei gli insaccati, soprattutto durante le giornate più calde.</li>



<li><strong>Macchina fotografica</strong>: se amate la fotografia, questo è sicuramente un percorso in cui vale la pena avere una macchina fotografica o semplicemente lo smartphone a portata di mano. Tra boschi, sorgenti, il Lago Vivo e il panorama sul Lago di Barrea, gli spunti fotografici non mancano.</li>



<li><strong>Abbigliamento adeguato</strong>: il vestiario deve essere scelto in base alla <strong>stagione, alle condizioni meteorologiche e alle esigenze personali</strong>. In montagna il tempo può cambiare rapidamente, quindi è sempre meglio avere con sé almeno uno strato aggiuntivo.</li>



<li><strong>Kit di primo soccorso</strong>: una piccola dotazione di emergenza può essere utile durante qualsiasi escursione.</li>



<li><strong>Telefono con batteria carica</strong>: oltre a essere utile per le emergenze, può servire per consultare la traccia GPS del percorso.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Viaggiare leggeri</h3>



<p>Un consiglio che vale per questo trekking, ma anche per qualsiasi altra escursione, è molto semplice: <strong>tutto ciò che è superfluo, lasciatelo a casa!</strong></p>



<p>Uno zaino troppo pesante può trasformare una bella giornata in montagna in un&#8217;esperienza molto più faticosa del previsto. Portate con voi solo ciò che può realmente servire durante il percorso, prestando particolare attenzione a <strong>acqua, abbigliamento, sicurezza e alimentazione</strong>.</p>



<p>L&#8217;obiettivo non è avere uno zaino pieno, ma avere con sé tutto il necessario per affrontare il sentiero nelle migliori condizioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica: Grotta dello Schievo, Rio Torto e Lago Vivo</h2>



<p>Prima di affrontare il percorso, ecco una sintesi delle principali caratteristiche dell&#8217;escursione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Punto di partenza:</strong> Cimitero di Barrea</li>



<li><strong>Quota di partenza:</strong> circa 1.140 metri</li>



<li><strong>Quota massima:</strong> circa 1.700 metri</li>



<li><strong>Dislivello:</strong> circa 650 metri</li>



<li><strong>Difficoltà:</strong> E – Escursionistico</li>



<li><strong>Lunghezza:</strong> circa 15 km</li>



<li><strong>Durata:</strong> circa 4 ore di cammino, escluse le soste</li>
</ul>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>Nota:</strong> tempi, difficoltà e condizioni del sentiero possono variare in base alla stagione, al meteo, al ritmo di camminata e alle condizioni del terreno. Prima di partire è sempre consigliabile verificare le condizioni aggiornate del percorso.</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-grotta-schievo-cascata/">Escursione alla Grotta dello Schievo e cascata</a> proviene da <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it">Blog di Viaggi L&#039;Ovest</a>.</p>
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		<title>Trekking: Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</title>
		<link>https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/trekking-cammino-intrepido-larth/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cammino dell&#8217;Intrepido Larth in tenda: itinerario di 3 giorni 60 km, tre giorni di cammino e due notti in tenda: il Cammino dell&#8217;Intrepido Larth è un itinerario ad anello perfetto per essere organizzato durante un weekend lungo. Con partenza e arrivo a Orvieto, il percorso attraversa tre dei luoghi più suggestivi dell&#8217;Umbria e dell&#8217;Alto Lazio: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Cammino dell&#8217;Intrepido Larth in tenda: itinerario di 3 giorni</h2>



<p><strong>60 km, tre giorni di cammino e due notti in tenda</strong>: il <strong>Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</strong> è un itinerario ad anello perfetto per essere organizzato durante un weekend lungo.</p>



<p>Con partenza e arrivo a <strong>Orvieto</strong>, il percorso attraversa tre dei luoghi più suggestivi dell&#8217;Umbria e dell&#8217;Alto Lazio: <strong>Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio</strong>. Lungo il cammino si alternano borghi, sentieri sterrati, campi di grano, uliveti, vigneti e panorami sul Lago di Bolsena.</p>



<p>Ma c&#8217;è un altro elemento che rende speciale questo trekking: le persone che si incontrano lungo il percorso. Un cammino fatto di natura, storia e incontri, da percorrere lentamente, lasciandosi alle spalle la quotidianità.</p>



<p>Il percorso ufficiale è di circa <strong>60 km complessivi</strong>, suddivisi in tre tappe, ed è indicato dal sito ufficiale come adatto anche ai principianti e percorribile in tutte le stagioni.</p>



<p>Io ho scelto di affrontarlo <strong>in tenda</strong>, trasformando i tre giorni di trekking in una piccola avventura zaino in spalla.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="748" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-passaporto-blog-di-viaggi.jpg" alt="" class="wp-image-12086" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-passaporto-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-passaporto-blog-di-viaggi-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cammino dell&#8217;Intrepido Larth: informazioni utili</h2>



<p>Prima di partire, ecco alcune informazioni che possono essere utili per organizzare il cammino:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>lunghezza:</strong> circa 60 km;</li>



<li><strong>durata:</strong> 3 giorni;</li>



<li><strong>partenza e arrivo:</strong> Orvieto;</li>



<li><strong>tappe:</strong> Orvieto–Bolsena, Bolsena–Civita di Bagnoregio, Civita di Bagnoregio–Orvieto;</li>



<li><strong>tipologia:</strong> percorso ad anello;</li>



<li><strong>difficoltà:</strong> adatto anche a chi non ha grande esperienza di trekking, pur richiedendo un minimo di preparazione fisica;</li>



<li><strong>periodo:</strong> il percorso è indicato come percorribile durante tutto l&#8217;anno, ma in estate bisogna prestare particolare attenzione alle temperature e all&#8217;esposizione al sole.</li>
</ul>



<p>Le singole tappe sono rispettivamente di circa <strong>21, 18 e 18 km</strong>. La prima presenta circa 574 metri di dislivello positivo, la seconda 382 metri e la terza 530 metri.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="748" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-camminatori-blog-di-viaggi.jpg" alt="camminatori lungo il percorso dell'Intrepido Larth - blog di viaggi" class="wp-image-12092" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-camminatori-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-camminatori-blog-di-viaggi-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come arrivare a Orvieto</h2>



<p>Il <strong>Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</strong> parte dal centro storico di Orvieto, una città facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici.</p>



<p>Chi arriva in treno può raggiungere il centro storico dalla stazione ferroviaria utilizzando la storica <strong>funicolare di Orvieto</strong> oppure gli autobus di linea. La stazione della funicolare si trova proprio nei pressi della stazione ferroviaria.</p>



<p>Se invece arrivate in automobile, il <strong>Parcheggio della Funicolare</strong>, nei pressi della stazione ferroviaria, rappresenta una soluzione particolarmente comoda. Il sito ufficiale del Cammino lo indica come parcheggio ampio e gratuito.<em>Camper</em> dispone anche di uno spazio per l&#8217;installazione delle tende, in alternativa anche il <em>Camping Sossogna</em> distante però, circa 9km da Orvieto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Credenziale del Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</h2>



<p>La <strong>credenziale</strong> è uno degli elementi che accompagnano il camminatore lungo il percorso e permette di usufruire di alcune agevolazioni presso le strutture convenzionate.</p>



<p>Attenzione però a un&#8217;informazione che nel mio viaggio era diversa: <strong>il Museo Claudio Faina non fa più parte del circuito del Cammino</strong>. Il sito ufficiale indica attualmente diversi punti di distribuzione della credenziale a Orvieto, oltre che a Bolsena e Bagnoregio. Il costo indicato è di <strong>5 euro</strong>.</p>



<p>Prima della partenza consiglio quindi di controllare sul sito ufficiale <strong>dove ritirare la credenziale</strong>, perché punti vendita e modalità possono cambiare.</p>



<p>Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalle convenzioni collegate alla credenziale, che possono consentire di ottenere sconti o agevolazioni durante il percorso.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="748" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-tenda-blog-di-viaggi.jpg" alt="Cammino dell'Intrepido Larth in tenda - blog di viaggi" class="wp-image-12095" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-tenda-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-tenda-blog-di-viaggi-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dormire in tenda lungo il Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</h2>



<p>Questa è probabilmente la parte che mi sarebbe stata più utile trovare prima di partire.</p>



<p>Se vuoi affrontare il <strong>Cammino dell&#8217;Intrepido Larth in tenda</strong>, è importante organizzare in anticipo i pernottamenti. Non dare per scontato di poter montare la tenda liberamente lungo il percorso: le regole sul campeggio possono dipendere dal territorio e dalla struttura, quindi è sempre meglio avere un&#8217;autorizzazione o scegliere un&#8217;area attrezzata.</p>



<p>Durante il mio viaggio ho utilizzato queste soluzioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove dormire in tenda a Bolsena</h3>



<p>Per la prima notte, una volta arrivati a Bolsena, è possibile valutare i campeggi presenti nei pressi del lago.</p>



<p>Io avevo preso in considerazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Camping Pineta</strong>;</li>



<li><strong>Camping Internazionale Il Lago</strong>.</li>
</ul>



<p>Le due strutture rappresentano una soluzione pratica per chi arriva a Bolsena a piedi e vuole trascorrere la notte in tenda.</p>



<p>Il mio consiglio, soprattutto se percorrete il cammino durante un <strong>weekend con ponte o nelle settimane centrali di agosto</strong>, è di prenotare con anticipo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove dormire in tenda a Civita di Bagnoregio</h3>



<p>Per la seconda notte la mia esperienza è stata un po&#8217; più particolare.</p>



<p>Presso la <strong>Parrocchia San Francesco d&#8217;Assisi</strong> sono riuscito a trovare ospitalità grazie alle suore missionarie. Mi è stata data la possibilità di montare la tenda nel cortile interno della struttura, lasciando una piccola donazione.</p>



<p>In alternativa, erano disponibili anche delle <strong>camerate all&#8217;interno del centro parrocchiale</strong>.</p>



<p>Questa soluzione non è necessariamente una sistemazione ufficiale prevista dall&#8217;organizzazione del Cammino, ma rappresenta una possibilità che sono riuscito a trovare durante la mia esperienza.</p>



<p>Se volete provare questa soluzione, consiglio quindi di <strong>contattare preventivamente la struttura e chiedere la disponibilità</strong>, senza fare affidamento sul fatto di poter montare la tenda direttamente al vostro arrivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove dormire a Orvieto prima della partenza</h2>



<p>Se avete bisogno di una sistemazione anche per la notte precedente alla partenza, nei pressi del parcheggio della funicolare è presente un&#8217;<strong>area di sosta camper</strong> che può rappresentare una soluzione da verificare per chi viaggia con la tenda.</p>



<p>In alternativa, avevo individuato anche il <strong>Camping Sossogna</strong>, che si trova a circa 9 km da Orvieto.</p>



<p>Anche in questo caso, consiglio di verificare preventivamente disponibilità e condizioni della struttura, soprattutto se il viaggio viene organizzato nei periodi di maggiore affluenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="748" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-indicazioni-blog-di-viaggi.jpg" alt="i segnali da seguire sul cammino dell'Intrepido Larth - blog di viaggi" class="wp-image-12091" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-indicazioni-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-indicazioni-blog-di-viaggi-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli utili per il Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</h2>



<p>Prima di partire, ci sono alcune cose che mi sento di consigliare sulla base della mia esperienza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scaricate la traccia GPX</strong>: Non tutti gli incroci sono immediatamente intuitivi e alcuni tratti possono richiedere maggiore attenzione. Il sito ufficiale mette a disposizione le <strong>tracce GPX</strong> e i collegamenti a piattaforme come Wikiloc e Komoot. In alternativa, è possibile richiedere i file GPX direttamente agli organizzatori tramite email. <strong>Non partirei quindi senza avere la traccia offline sul telefono</strong>;</li>



<li><strong>Portate con voi una buona scorta d&#8217;acqua</strong>: Lungo il percorso sono presenti diverse possibilità di rifornimento, ma quando si cammina per molti chilometri è sempre importante non dare per scontata la presenza di una fontana funzionante. Con temperature elevate, soprattutto nei mesi estivi, il consumo d&#8217;acqua aumenta notevolmente;</li>



<li><strong>Prenotate il campeggio</strong>: Se scegliete di dormire in campeggio a Bolsena, <strong>prenotate in anticipo</strong> durante i weekend festivi e nel periodo estivo di maggiore affluenza;</li>



<li><strong>Pranzo al sacco a Bolsena</strong>: Una volta arrivati a Bolsena, consiglio di approfittare del centro storico per fare rifornimento di cibo. Durante il mio cammino mi sono fermato da <strong>Il Fornaio</strong>, in Piazza Giacomo Matteotti, per acquistare qualcosa da portare con me durante la tappa successiva;</li>



<li><strong>Sfruttate le convenzioni della credenziale</strong>: Non limitatevi a considerare la credenziale come un semplice ricordo del cammino. Può infatti essere utilizzata per accedere a diverse <strong>convenzioni e agevolazioni</strong> lungo il percorso. Il sito ufficiale mantiene aggiornato l&#8217;elenco delle strutture convenzionate.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Prima tappa: Orvieto – Bolsena 21 Km</h2>



<p>La prima tappa parte dal centro storico di Orvieto.</p>



<p>Con la credenziale nello zaino, si parte ammirando ancora una volta la splendida facciata del <strong>Duomo di Orvieto</strong>. Dopo i primi chilometri tra le vie della città, il percorso abbandona progressivamente il centro abitato per immergersi nella campagna.</p>



<p>È qui che inizia davvero il cammino: sentieri sterrati, campi, uliveti e panorami che cambiano lentamente mentre ci si allontana da Orvieto.</p>



<p>La prima tappa è anche la più lunga, con circa <strong>21 km</strong> e oltre 500 metri di dislivello positivo. Secondo i dati ufficiali, il percorso è composto prevalentemente da strade sterrate, con una parte urbana concentrata nei centri storici di Orvieto e Bolsena.</p>



<p>Il <strong>Lago di Bolsena</strong> compare poco alla volta tra gli scorci del percorso, mentre la strada accompagna il camminatore verso il centro abitato.</p>



<p>Una volta arrivati, è il momento di lasciare lo zaino, montare la tenda e concedersi un po&#8217; di riposo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Seconda tappa: Bolsena – Civita di Bagnoregio 18 Km</h2>



<p>La seconda giornata porta da Bolsena verso <strong>Civita di Bagnoregio</strong>, attraversando uno dei tratti che ho apprezzato maggiormente.</p>



<p>Sono circa <strong>18 km</strong>, con un dislivello positivo di circa 382 metri. Una parte del percorso coincide con la <strong>Via Francigena</strong>, che si percorre per circa 6 km prima di proseguire verso Civita attraverso boschi e pascoli.</p>



<p>È anche il tratto in cui ho incontrato più facilmente altri camminatori.</p>



<p>Condividere per qualche chilometro la strada, scambiarsi informazioni sulle tappe precedenti e raccontarsi le proprie esperienze è uno degli aspetti che rendono un cammino diverso dal semplice trekking.</p>



<p>La destinazione finale è uno dei luoghi più conosciuti di questo territorio: <strong>Civita di Bagnoregio</strong>, la celebre “Città che muore”.</p>



<p>Dopo una giornata di cammino, raggiungere il borgo è una ricompensa che vale tutta la fatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Terza tappa: Civita di Bagnoregio – Orvieto 18 Km</h2>



<p>L&#8217;ultima tappa riporta lentamente verso il punto di partenza: <strong>Orvieto</strong>.</p>



<p>I chilometri sono simili a quelli della seconda giornata, ma consiglio di partire presto, soprattutto se affrontate il percorso nei mesi estivi.</p>



<p>Alcuni tratti sono infatti esposti al sole e, con le temperature elevate, camminare nelle ore centrali della giornata può diventare faticoso.</p>



<p>La terza tappa attraversa un paesaggio che unisce <strong>arte, storia e natura</strong>, prima di accompagnare nuovamente il camminatore verso Orvieto. Il percorso ufficiale indica circa 18 km, con 530 metri di dislivello positivo e 612 metri di dislivello negativo.</p>



<p>Arrivare a Orvieto con un po&#8217; di anticipo ha anche un altro vantaggio: potete finalmente togliervi lo zaino e dedicarvi alla visita di uno dei <strong>centri storici più belli d&#8217;Italia</strong>.</p>



<p>Dopo tre giorni di cammino, sarà una conclusione perfetta.</p>
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		<title>Escursione alla Cascata di Rivo Chiaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trekking in Abruzzo: cosa vedere sul Voltigno La primavera risveglia la voglia di fare trekking in Abruzzo e la natura, proprio in questo periodo, sembra riprendersi i propri spazi con un&#8217;esplosione di colori, profumi e suoni. È una delle stagioni che preferisco per organizzare escursioni di media montagna: le temperature sono piacevoli, i ruscelli sono [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Trekking in Abruzzo: cosa vedere sul Voltigno</h2>



<p>La primavera risveglia la voglia di <strong>fare trekking in Abruzzo</strong> e la natura, proprio in questo periodo, sembra riprendersi i propri spazi con un&#8217;esplosione di colori, profumi e suoni.</p>



<p>È una delle stagioni che preferisco per organizzare escursioni di media montagna: le temperature sono piacevoli, i ruscelli sono alimentati dalle piogge e dallo scioglimento della neve e la natura torna lentamente a riempirsi di vita.</p>



<p>Se siete alla ricerca di un&#8217;escursione diversa dal solito, lontana dai sentieri più frequentati, il <strong>Voltigno</strong> può essere una destinazione davvero interessante.</p>



<p>Tra boschi, vallate e piccoli corsi d&#8217;acqua, questa zona dell&#8217;Abruzzo offre diversi itinerari da percorrere in ogni stagione. Uno dei più suggestivi conduce alla <strong>Cascata di Rivo Chiaro</strong>, caratterizzata da un salto d&#8217;acqua di circa 50 metri.</p>



<p>E se decidete di affrontare l&#8217;escursione durante l&#8217;inverno, condizioni permettendo, potreste trovarvi davanti a uno spettacolo completamente diverso: la <strong>Cascata di Rivo Chiaro ghiacciata</strong>, trasformata dalle basse temperature in una parete di ghiaccio.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="1000" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-Fabio-Sansone-cascata-Rivo-Chiaro-blog-di-viaggi.jpg" alt="Fabio Sansone in escursione alla cascata Rivo Chiaro in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-11901"/></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come raggiungere la Cascata di Rivo Chiaro sul Voltigno</h2>



<p>A circa un&#8217;ora di macchina dalla costa abruzzese, l&#8217;area del <strong>Voltigno</strong> è facilmente raggiungibile e si presta a diverse escursioni durante tutto l&#8217;anno.</p>



<p>Per arrivare alla Cascata di Rivo Chiaro bisogna raggiungere la <strong>località Pantane di Villa Celiera</strong>, dove si trova l&#8217;info point del Voltigno.</p>



<p>Da qui ha inizio il sentiero che conduce verso la cascata.</p>



<p>L&#8217;escursione, almeno per quanto riguarda il dislivello e le difficoltà tecniche, non è particolarmente impegnativa ed è adatta anche a chi non è un escursionista esperto, purché abbia un minimo di allenamento e utilizzi un equipaggiamento adeguato.</p>



<p>Il vero problema, almeno durante la mia esperienza, è rappresentato dalla <strong>segnaletica non sempre evidente</strong>. Per questo motivo consiglio di prestare particolare attenzione all&#8217;orientamento e di non affidarsi esclusivamente alla presenza dei segnavia.</p>



<p>Di seguito riporto passo dopo passo il percorso che ho seguito, con alcune indicazioni fotografiche che spero possano essere utili per individuare correttamente il sentiero.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-Voltigno-blog-di-viaggi.jpg" alt="scorcio della cascata Rivo Chiaro sul Voltigno in abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-11888" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-Voltigno-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-Voltigno-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Se visitata in inverno, neve permettendo, riuscirete a godervi lo spettacolo della <strong>Cascata ghiacciata in Abruzzo</strong>, una delle più belle di tutto il Gran Sasso.</p>



<p>Dalla <strong>località Pantane di Villa Celiera</strong>, e precisamente dall&#8217;<strong>info point del Voltigno</strong>, inizia il sentiro che vi condurrà fin sotto la cascata. Nulla di impegnativo, un tracciato adatto a tutti con un minimo di allenamento.</p>



<p>Il percorso non è ben segnalato, ma con la documentazione fotografica spero di aiutarvi con le indicazioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Dallo chalet del Voltigno proseguire oltrepassando la sbarra in ferro verso sinistra;</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="676" height="433" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-chalet-Voltigno-blog-di-viaggi.jpg" alt="punto di partenza per raggiungere la cascata di rivo chiaro in abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-11898"/></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>al primo bivio svoltare a sinistra sul sentiero VTC 11-282:</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="1000" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-Voltigno-sentiero-cascata-blog-di-viaggi.jpg" alt="indicazioni per raggiungere la cascata di Rivo Chiaro sul Voltigno - blog di viaggi" class="wp-image-11889"/></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>seguire la strada sterrata fino al raggiungimento dei casali agricoli per rimessa animali:</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-percorso-blog-di-viaggi.jpg" alt="sentiero per la Cascata di Rivo Chiaro in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-11892" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-percorso-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-percorso-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>proseguire in discesa fino al <strong>Fosso dei Trocchi </strong>e girare nuovamente a sinistra:</li>
</ul>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" data-id="11893" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-itinerario-blog-di-viaggi.jpg" alt="" class="wp-image-11893" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-itinerario-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-itinerario-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" data-id="11894" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-sentiero-blog-di-viaggi.jpg" alt="" class="wp-image-11894" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-sentiero-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-sentiero-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
</figure>



<ul class="wp-block-list">
<li>costeggiare il ruscello finchè non avvistate dall&#8217;alto queste due cascate; quella a destra è Rivo Chiaro; scendere lentamente guadando il fiume servendosi di una fune azzurra:</li>
</ul>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" data-id="11896" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-corda-blog-di-viaggi-1.jpg" alt="" class="wp-image-11896" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-corda-blog-di-viaggi-1.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascata-rivo-chiaro-corda-blog-di-viaggi-1-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" data-id="11897" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascate-Voltigno-blog-di-viaggi.jpg" alt="" class="wp-image-11897" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascate-Voltigno-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/04/Abruzzo-trekking-cascate-Voltigno-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
</figure>



<h2 class="wp-block-heading">Attrezzatura da trekking: cosa portare nello zaino</h2>



<p>Abituarsi a <strong>viaggiare leggeri </strong>è il primo passo per sentieri liberi da tutte quelle comodità che il mondo di oggi ci rende prigionieri, soprattutto in montagna, dove gli sforzi sono maggiori e la fatica aumenta chilometro dopo chilometro. Questa escursione richiede uno spirito di adattamento in ambiente montano; ecco alcuni suggerimenti sull&#8217;abbigliamento e cosa mettere nello zaino:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>scarponcini da trekking</strong> (valutare sempre le condizioni meteo sul tipo di scarpone per l&#8217;utilizzo di quelli in gorotex); </li>



<li><strong>bastoncini telescopici</strong>: molto importanti su di un tracciato come questo, soprattutto nella discesa;</li>



<li><strong>Borraccia in alluminio</strong>: almeno 1.5 litro di acqua. Non è presente alcuna fonte d&#8217;acqua potabile;</li>



<li><strong>pranzo a sacco</strong> preferibilmente senza insaccati;</li>



<li><strong>macchina fotografica</strong>;</li>



<li><strong>Cappello e crema solare</strong>: nei mesi estivi il sole è davvero cocente a quell&#8217;altezza;</li>



<li><strong>Vestiario</strong>: guanti, cappello, scalda-collo, felpa di pile e giacca anti-vento anche d&#8217;estate;</li>



<li><strong>tutto quello che è superfluo lasciarlo a casa</strong>!</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica &#8220;Cascata di Rivo Chiaro&#8221;</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Punto di partenza percorso</strong>: Info Point Chalet il Voltigno;</li>



<li><strong>quota di partenza</strong>: 1343 metri;</li>



<li><strong>quota massima</strong>: 1343 metri;</li>



<li><strong>Dislivello totale</strong>: circa 200 metri;</li>



<li><strong>Difficoltà percorso:</strong>&nbsp;E;</li>



<li><strong>Lunghezza percorso:</strong>&nbsp;circa 4 km a/r;</li>



<li><strong>Tempo percorso</strong>: 2 ore a/r escluso di soste.</li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Grotta di San Benedetto: escursione sul Monte Velino</title>
		<link>https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/trekking-grotta-san-benedetto-abruzzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trekking alla Grotta di San Benedetto nel cuore del Monte Velino Fare trekking in Abruzzo in ogni stagione è un&#8217;esperienza capace di regalare paesaggi spettacolari e una piacevole immersione nella natura. Tra le escursioni da prendere in considerazione nel cuore del Monte Velino c&#8217;è quella che conduce alla Grotta di San Benedetto, un itinerario di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Trekking alla Grotta di San Benedetto nel cuore del Monte Velino</h2>



<p>Fare <strong>trekking in Abruzzo</strong> in ogni stagione è un&#8217;esperienza capace di regalare paesaggi spettacolari e una piacevole immersione nella natura. Tra le escursioni da prendere in considerazione nel cuore del <strong>Monte Velino</strong> c&#8217;è quella che conduce alla <strong>Grotta di San Benedetto</strong>, un itinerario di difficoltà moderata che offre splendidi panorami sulla <strong>piana del Fucino</strong> e sulle montagne circostanti.</p>



<p>Durante l&#8217;escursione non è raro avere la possibilità di <strong>avvistare i grifoni</strong> in volo sulle pendici del Velino. Anche la parete rocciosa della grotta può regalare interessanti incontri con l&#8217;avifauna, tra cui il <strong>picchio muraiolo</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/03/Abruzzo-grotta-san-benedetto-trekking-blog-di-viaggi.jpg" alt="sentiero per raggiungere la grotta di San Benedetto in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-11842" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/03/Abruzzo-grotta-san-benedetto-trekking-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/03/Abruzzo-grotta-san-benedetto-trekking-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Da Forme alla Valle Majelama</h2>



<p>Il percorso parte dal piccolo paese di <strong>Forme</strong>, in provincia dell&#8217;Aquila, a pochi chilometri da Avezzano. Per raggiungere l&#8217;inizio dell&#8217;itinerario bisogna dirigersi verso il <strong>punto di ingresso alla Valle Majelama</strong>.</p>



<p>È possibile individuare il punto di partenza utilizzando la mappa qui sotto:</p>



<p><a href="https://www.google.it/maps/place/Ingresso+Valle+Majelama/@42.1194881,13.4227151,14.79z/data=!4m6!3m5!1s0x132fddfb953396f3:0xfeef284bf2fe8dd7!8m2!3d42.1233749!4d13.422997!16s%2Fg%2F11r2r3jrq8?entry=ttu&amp;g_ep=EgoyMDI1MDMxNy4wIKXMDSoJLDEwMjExNjQwSAFQAw%3D%3D">Ingresso Valle Majelama – Google Maps</a></p>



<p>Le automobili possono essere parcheggiate ai lati della strada, facendo naturalmente attenzione a non ostacolare il passaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sentiero verso la Grotta di San Benedetto</h2>



<p>I primi chilometri dell&#8217;escursione sono piuttosto agevoli e si sviluppano su terreno battuto. Proseguendo si raggiunge la <strong>Fonte Canale</strong>, un ottimo punto per una breve sosta e per rifornirsi di acqua.</p>



<p>Da qui il percorso comincia a salire lentamente ma in maniera costante, addentrandosi nel bosco di pini e abeti. La salita diventa successivamente più ripida fino a raggiungere l&#8217;incrocio dal quale si prosegue verso la Grotta di San Benedetto.</p>



<p>È proprio in questo tratto che il paesaggio comincia a regalare scorci davvero suggestivi. Guardando verso valle si apre la <strong>piana del Fucino</strong>, mentre verso monte lo sguardo viene catturato dalle imponenti montagne del <strong>Velino</strong> e del <strong>Sevice</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;ultimo tratto fino alla Grotta</h2>



<p>Seguendo il <strong>sentiero n. 4 sulla sinistra</strong> si raggiunge la Grotta di San Benedetto. Il percorso presenta alcuni tratti più ripidi, soprattutto nella parte finale, prima di arrivare alla catena.</p>



<p>Non si tratta di un passaggio particolarmente impegnativo, ma è comunque necessario procedere con <strong>prudenza e attenzione</strong>, soprattutto nell&#8217;avvicinamento alla cavità rocciosa.</p>



<p>Una volta arrivati alla Grotta, il contesto naturale ripaga ampiamente della fatica affrontata durante la salita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I grifoni sulle pendici del Velino</h2>



<p>Uno dei momenti più emozionanti dell&#8217;escursione è rappresentato dalla possibilità di osservare il <strong>volo dei grifoni</strong>.</p>



<p>Gli avvistamenti sono frequenti grazie al ripopolamento di questi grandi uccelli rapaci, che possono essere osservati mentre sorvolano le pendici del Monte Velino.</p>



<p>È quindi consigliabile portare con sé <strong>macchina fotografica e binocolo</strong>, così da poter osservare e fotografare questi splendidi animali senza avvicinarsi e disturbare il loro habitat.</p>



<p>Un incontro che aggiunge un elemento speciale a una giornata trascorsa nel cuore dell&#8217;Abruzzo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Segnaletica del percorso</h2>



<p>Il sentiero è ben tracciato e riconoscibile grazie alla <strong>segnaletica bianca e rossa</strong>, che permette di seguire il percorso verso la Grotta di San Benedetto.</p>



<p>Prima di affrontare l&#8217;escursione è comunque sempre consigliabile informarsi sulle <strong>condizioni del sentiero e sulle condizioni meteorologiche</strong>, soprattutto durante la stagione invernale o in presenza di neve e ghiaccio.</p>



<p>La Grotta di San Benedetto rappresenta così una meta interessante per chi vuole scoprire un angolo suggestivo del <strong>Monte Velino</strong>, tra boschi, panorami sulla piana del Fucino e la possibilità di osservare da vicino uno degli spettacoli più affascinanti della montagna abruzzese: il volo dei grifoni.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/03/Abruzzo-sentiero-grotta-san-benedetto-blog-di-viaggi.jpg" alt="raggiungere la grotta di San Benedetto da Forme di Avezzano - blog di viaggi" class="wp-image-11843" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/03/Abruzzo-sentiero-grotta-san-benedetto-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/03/Abruzzo-sentiero-grotta-san-benedetto-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Attrezzatura da trekking: cosa portare nello zaino</h2>



<p>Abituarsi a <strong>viaggiare leggeri </strong>è il primo passo per sentieri liberi da tutte quelle comodità che il mondo di oggi ci rende prigionieri, soprattutto in montagna, dove gli sforzi sono maggiori e la fatica aumenta chilometro dopo chilometro. Questa escursione richiede uno spirito di adattamento in ambiente montano; ecco alcuni suggerimenti sull&#8217;abbigliamento e cosa mettere nello zaino:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>scarponcini da trekking</strong> (valutare sempre le condizioni meteo sul tipo di scarpone per l&#8217;utilizzo di quelli in gorotex);</li>



<li><strong>bastoncini telescopici</strong>: molto importanti su di un tracciato come questo, soprattutto nella discesa;</li>



<li><strong>Borraccia in alluminio</strong>: almeno due litri di acqua. E&#8217; presente una fonte d&#8217;acqua dopo qualche chilometro dall&#8217;inizio;</li>



<li><strong>pranzo a sacco</strong> preferibilmente senza insaccati;</li>



<li><strong>macchina fotografica</strong>;</li>



<li><strong>binocolo</strong>: in questo ambiente la natura ci regala il frequente avvistamento dei grifoni;</li>



<li><strong>Cappello e crema solare</strong>: nei mesi estivi il sole è davvero cocente a quell&#8217;altezza;</li>



<li><strong>Vestiario</strong>: (da valutare in base alla stagione ed esigenze personali);</li>



<li><strong>tutto quello che è superfluo lasciarlo a casa</strong>!</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/03/Abruzzo-grotta-san-benedetto-panorama-blog-di-viaggi.jpg" alt="dentro la grotta di San Benedetto in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-11844" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/03/Abruzzo-grotta-san-benedetto-panorama-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/03/Abruzzo-grotta-san-benedetto-panorama-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica &#8220;Grotta di San Benedetto&#8221;</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Punto di partenza percorso</strong>: Ingresso Valle Majelama;</li>



<li><strong>quota di partenza</strong>: 1100 metri;</li>



<li><strong>quota massima</strong>: 1650 metri;</li>



<li><strong>Dislivello totale</strong>: circa 450 metri;</li>



<li><strong>Difficoltà percorso:</strong>&nbsp;EE;</li>



<li><strong>Lunghezza percorso:</strong>&nbsp;circa 11 km;</li>



<li><strong>Tempo percorso</strong>: 3 ore 30 min a/r escluso di soste.</li>
</ul>
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		<title>Trekking sentiero delle Lame Rosse</title>
		<link>https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/trekking-sentiero-lame-rosse/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Idee di viaggio zaino in spalla nelle Marche: le Lame Rosse e il Lago di Fiastra Regioni italiane come le Marche vengono spesso prese poco in considerazione per un viaggio zaino in spalla. Eppure, una volta scoperte e visitate, possono rivelarsi dei veri e propri gioielli, perfetti per chi vuole organizzare un viaggio in Italia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Idee di viaggio zaino in spalla nelle Marche: le Lame Rosse e il Lago di Fiastra</h2>



<p>Regioni italiane come le <strong>Marche</strong> vengono spesso prese poco in considerazione per un <strong>viaggio zaino in spalla</strong>. Eppure, una volta scoperte e visitate, possono rivelarsi dei veri e propri gioielli, perfetti per chi vuole organizzare un <strong>viaggio in Italia</strong> alla scoperta di natura, borghi e paesaggi spettacolari.</p>



<p>Tra le destinazioni da non perdere c&#8217;è il <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong>, un territorio ricco di sentieri ed escursioni, adatto sia agli escursionisti più esperti sia a chi vuole semplicemente trascorrere una giornata immerso nella natura.</p>



<p>Il Parco offre numerosi itinerari di trekking da percorrere in autonomia: dalle passeggiate più semplici alle escursioni impegnative, che richiedono una buona preparazione, esperienza in ambiente outdoor e un&#8217;attrezzatura adeguata.</p>



<p>L&#8217;escursione che propongo è invece adatta a chi vuole trascorrere una giornata all&#8217;aria aperta senza affrontare un percorso particolarmente impegnativo. È un&#8217;idea perfetta per una giornata con la famiglia o con gli amici.</p>



<p>La destinazione è il <strong>sentiero delle Lame Rosse</strong>, con partenza dal <strong>Lago di Fiastra</strong>, uno splendido specchio d&#8217;acqua dal caratteristico colore azzurro smeraldo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lame-rosse-Marche-sibillini-trekking-blog-di-viaggi.jpg" alt="Trekking alle Lame Rosse nelle Marche - blog di viaggi" class="wp-image-11450" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lame-rosse-Marche-sibillini-trekking-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lame-rosse-Marche-sibillini-trekking-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Escursione alle Lame Rosse: percorso zaino in spalla</h2>



<p>Il sentiero costeggia il Lago di Fiastra e, in prossimità dello sbarramento in cemento, prosegue su un fondo sterrato che accompagnerà l&#8217;escursionista per gran parte del percorso.</p>



<p>Si tratta di un itinerario caratterizzato da un sali e scendi piuttosto morbido, senza particolari difficoltà fino all&#8217;ultima salita. Quest&#8217;ultimo tratto è più ripido e può risultare particolarmente insidioso durante la discesa, a causa della presenza di ciottoli e terreno ghiaioso.</p>



<p>Per questo motivo è consigliabile utilizzare <strong>scarpe da trekking</strong> con una buona aderenza, evitando le normali scarpe da ginnastica.</p>



<p>Il sentiero è in gran parte ombreggiato e attraversa una fitta vegetazione, offrendo una piacevole camminata anche nelle giornate più calde. Il dislivello contenuto rende il percorso accessibile anche a chi non è abituato a lunghe escursioni.</p>



<p>La camminata diventa particolarmente suggestiva man mano che ci si avvicina alla destinazione. Dopo aver affrontato l&#8217;ultimo tratto in salita su fondo ghiaioso, iniziano a comparire le caratteristiche formazioni di terra rossa modellate nel corso del tempo dall&#8217;erosione degli agenti atmosferici.</p>



<p>Il paesaggio cambia completamente e, per un attimo, sembra quasi di essere catapultati in uno scenario californiano.</p>



<p>Le <strong>Lame Rosse</strong> sono un piccolo gioiello naturalistico incastonato nel <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong>. Le loro spettacolari stratificazioni rossastre rendono questa escursione una delle esperienze più interessanti da fare nella zona del <strong>Lago di Fiastra</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/sentiero-Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi.jpg" alt="il sentiero per raggiungere le Lame Rosse - blog di viaggi" class="wp-image-11452" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/sentiero-Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/sentiero-Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi.jpg" alt="i pinnacoli di argilla del canyon Lame Rosse - blog di viaggi" class="wp-image-11453" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Escursione e relax sul Lago di Fiastra</h2>



<p>Dopo l&#8217;escursione alle Lame Rosse, vale sicuramente la pena dedicare un po&#8217; di tempo alla scoperta del <strong>Lago di Fiastra</strong>.</p>



<p>Si tratta di un lago artificiale caratterizzato da acque dal colore azzurro smeraldo, diventato negli anni una delle destinazioni più interessanti dell&#8217;entroterra marchigiano per chi cerca natura e relax.</p>



<p>Le sue sponde offrono diversi punti in cui fermarsi, rilassarsi e godersi il paesaggio. In alcune zone è possibile trovare aree attrezzate e piccoli angoli dove trascorrere qualche ora in tranquillità dopo il trekking.</p>



<p>Il lago è inoltre una destinazione ideale per praticare diverse attività all&#8217;aria aperta, come <strong>canoa, SUP e pesca</strong>, sempre nel rispetto dell&#8217;ambiente e delle regole locali.</p>



<p>In alcune aree sono presenti anche punti barbecue e fonti d&#8217;acqua. Per l&#8217;eventuale accensione del fuoco è però fondamentale prestare la massima attenzione e verificare sempre i <strong>regolamenti e gli eventuali divieti in vigore</strong>, che possono cambiare in base alla stagione e alle condizioni meteorologiche.</p>



<p>Le <strong>Lame Rosse</strong> e il <strong>Lago di Fiastra</strong> rappresentano quindi un&#8217;ottima combinazione per un <strong>viaggio zaino in spalla nelle Marche</strong>: una giornata tra trekking, paesaggi spettacolari e relax, immersi nella natura del <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lago-fiastra-Marche-Sibillini-blog-di-viaggi.jpg" alt="escursione al Lago di Fiastra nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini - blog di viaggi" class="wp-image-11451" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lago-fiastra-Marche-Sibillini-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lago-fiastra-Marche-Sibillini-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Trekking sul Cammino dei 3 Villaggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Percorrere il Cammino dei 3 Villaggi in tenda Cammino dei 3 Villaggi in tenda: cosa vedere e come organizzarlo Il Cammino dei 3 Villaggi è davvero un cammino particolare: appena 20 km immersi nella storia dell&#8217;antica Tuscia, tra necropoli etrusche, antiche vie cave, boschi, corsi d&#8217;acqua e borghi che sembrano essere rimasti sospesi nel tempo. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Percorrere il Cammino dei 3 Villaggi in tenda</h2>



<p>Cammino dei 3 Villaggi in tenda: cosa vedere e come organizzarlo</p>



<p>Il <strong>Cammino dei 3 Villaggi</strong> è davvero un cammino particolare: appena 20 km immersi nella storia dell&#8217;antica Tuscia, tra necropoli etrusche, antiche vie cave, boschi, corsi d&#8217;acqua e borghi che sembrano essere rimasti sospesi nel tempo.</p>



<p>È conosciuto come <strong>il cammino più piccolo d&#8217;Italia</strong>, ma le sue dimensioni non devono trarre in inganno. In appena una ventina di chilometri riesce infatti a concentrare una quantità sorprendente di storia, natura e testimonianze archeologiche.</p>



<p>Il C3V è anche un bell&#8217;esempio di come un territorio possa essere valorizzato senza essere snaturato: un percorso nato per far conoscere la Tuscia e, allo stesso tempo, promuovere un modo lento e rispettoso di attraversarla.</p>



<p>L&#8217;itinerario è <strong>ad anello</strong> e collega tre borghi: <strong>Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera</strong>. Si può affrontare in giornata oppure dividere in due tappe, soluzione che personalmente consiglio a chi vuole godersi con maggiore calma i luoghi attraversati.</p>



<p>Il punto di partenza e di arrivo è Villa San Giovanni in Tuscia. Da qui il percorso conduce verso Barbarano Romano, prosegue nella zona di Blera e infine ritorna al punto di partenza, completando l&#8217;anello di circa 20 km.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-sentiero-blog-di-viaggi.jpg" alt="scorcio del sentiero sul cammino dei tre villaggi - blog di viaggi" class="wp-image-11426" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-sentiero-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-sentiero-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tombe-blog-di-viaggi.jpg" alt="Fabio Sansone sul cammino dei tre villaggi - blog di viaggi" class="wp-image-11418" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tombe-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tombe-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come organizzare il Cammino dei 3 Villaggi in tenda</h2>



<p>Ho percorso il <strong>C3V in solitaria</strong>, suddividendolo in due giorni e facendo sosta a poche centinaia di metri dal borgo di <strong>Barbarano Romano</strong>.</p>



<p>Per la notte ho avuto la fortuna di poter piantare la mia tenda nello splendido giardino di un B&amp;B, messo a disposizione dalla gentilissima Barbara presso il <strong>Barbara&amp;B</strong>. Una soluzione da concordare preventivamente, che mi ha permesso di vivere il cammino in modo ancora più autentico.</p>



<p>Con una tenda dal peso di appena <strong>1,2 kg</strong>, sono riuscito a viaggiare molto leggero, utilizzando uno zaino da soli <strong>30 litri</strong>.</p>



<p>È proprio questa, secondo me, una delle caratteristiche più interessanti del C3V: la sua lunghezza permette di organizzare un&#8217;esperienza anche durante un semplice weekend, senza dover necessariamente utilizzare giorni di ferie.</p>



<p>Il fatto che sia un cammino breve non significa però che debba essere affrontato senza preparazione. Il percorso è classificato <strong>E – escursionistico</strong>, presenta circa 400 metri di dislivello e alcuni tratti su terreno misto; in determinate condizioni possono essere presenti anche piccoli guadi.</p>



<p>Prima della partenza è quindi sempre meglio controllare le condizioni del percorso e organizzare per tempo pernottamento, acqua e attrezzatura.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tenda-blog-di-viaggi.jpg" alt="organizzare il cammino dei tre villaggi in tenda - blog di viaggi" class="wp-image-11423" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tenda-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tenda-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Credenziale del Cammino dei 3 Villaggi</h2>



<p>Per vivere l&#8217;esperienza completa del C3V consiglio di procurarsi la <strong>credenziale</strong>.</p>



<p>L&#8217;Associazione Freedom accoglie i camminatori presso la propria sede a Villa San Giovanni in Tuscia, fornendo la mappa del percorso, le informazioni utili e la credenziale sulla quale raccogliere i timbri dei tre borghi. Al termine del cammino viene rilasciato il <strong>Testimonium del “Viandante Etrusco”</strong>. La prenotazione va effettuata preventivamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Acqua lungo il percorso</h3>



<p>Nel tuo articolo originale scrivevi che le fonti sono presenti “in abbondanza”. Su questo punto sarei un po&#8217; più prudente.</p>



<p>Anche se i tre borghi offrono possibilità di rifornimento, alcune informazioni escursionistiche recenti consigliano di portare almeno <strong>1,5 litri d&#8217;acqua</strong>, perché i punti di rifornimento non sono necessariamente sempre disponibili lungo il percorso.</p>



<p>Per un cammino in tenda, quindi, è meglio non partire sottovalutando questo aspetto.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tomba-etrusca-blog-di-viaggi.jpg" alt="tombe etrusche sul cammino dei tre villaggi - blog di viaggi" class="wp-image-11420" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tomba-etrusca-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tomba-etrusca-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-Barbarano-Romano-blog-di-viaggi.jpg" alt="Il borgo di Barbarano Romano realizzato con pietra di tufo - blog di viaggi" class="wp-image-11425" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-Barbarano-Romano-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-Barbarano-Romano-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa vedere durante il Cammino dei 3 Villaggi?</h2>



<p>Il <strong>Cammino dei 3 Villaggi</strong> è ricchissimo di attrazioni e, nonostante i suoi soli 20 km, è praticamente impossibile annoiarsi.</p>



<p>Durante il percorso si incontrano <strong>necropoli etrusche, vie cave, antiche chiese, cascate, torrenti, ponti, mulini, mausolei e numerose testimonianze della storia della Tuscia</strong>.</p>



<p>Prima di partire, gli organizzatori possono fornire informazioni e indicazioni sui principali punti di interesse. La mappa consegnata insieme alla credenziale permette inoltre di orientarsi lungo il percorso e individuare i vari luoghi da visitare.</p>



<p>Ma sono soprattutto i tre borghi a rendere speciale questo cammino.</p>



<p><strong>Villa San Giovanni in Tuscia</strong>, punto di partenza e arrivo, <strong>Barbarano Romano</strong> e <strong>Blera</strong> meritano di essere visitati con calma, anche se si dispone di poco tempo.</p>



<p>Tra i tre, ho trovato particolarmente affascinante <strong>Barbarano Romano</strong>, un piccolo gioiello della Tuscia che conserva un centro storico caratteristico, costruito in gran parte utilizzando il tufo locale.</p>



<p>Il consiglio è quindi quello di non vivere il C3V come una semplice gara contro il cronometro: fermatevi, esplorate i borghi e lasciatevi incuriosire da ciò che incontrate lungo il percorso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5 buoni motivi per scegliere il Cammino dei 3 Villaggi</h2>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>È possibile percorrerlo in un solo giorno</strong>, per chi è abituato a camminare.</li>



<li><strong>Si può trasformare in un weekend</strong>, dividendo il percorso in due tappe.</li>



<li><strong>È ricchissimo di storia e natura</strong>, nonostante la lunghezza contenuta.</li>



<li><strong>È un percorso ad anello</strong>, quindi partenza e arrivo coincidono.</li>



<li><strong>È un&#8217;esperienza semplice da organizzare e sostenibile</strong>, perfetta per chi vuole iniziare a scoprire il mondo dei cammini.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare dopo il Cammino dei 3 Villaggi?</h2>



<p>Dopo una giornata trascorsa a camminare, perché non concedersi qualche ora di relax?</p>



<p>Una delle possibilità è raggiungere le <strong>terme naturali nei dintorni di Viterbo</strong>, come il <strong>Bullicame</strong> e le <strong>Piscine Carletti</strong>.</p>



<p>Il Bullicame è una delle sorgenti termali più conosciute della zona: le sue acque sgorgano a una temperatura molto elevata e il sito è legato alla storia della città di Viterbo da secoli. È inoltre citato da Dante nella <em>Divina Commedia</em>.</p>



<p>Per le terme libere consiglio comunque di <strong>verificare sempre prima della partenza le condizioni di accesso, gli eventuali divieti e gli orari aggiornati</strong>, perché possono cambiare.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Necropoli-Nerchia-tomba-blog-di-viaggi.jpg" alt="pastori all'interno della Necropoli di Nerchia - blog di viaggi" class="wp-image-11428" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Necropoli-Nerchia-tomba-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Necropoli-Nerchia-tomba-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/necropoli-Nerchia-blog-di-viaggi.jpg" alt="all'interno della Necropoli di Nerchia vicino Roma - blog di viaggi" class="wp-image-11427" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/necropoli-Nerchia-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/necropoli-Nerchia-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Alla scoperta delle necropoli etrusche</h2>



<p>Se dopo il cammino non siete ancora stanchi di camminare e volete continuare a esplorare la storia della Tuscia, potete dedicare del tempo anche alle <strong>necropoli etrusche</strong> presenti nei dintorni.</p>



<p>Nel tuo racconto originale citi la <strong>Necropoli di Nerchia</strong> come una piccola esplorazione fuori dai percorsi più battuti. È proprio questo tipo di esperienza che rende interessante un viaggio nella Tuscia: non soltanto le attrazioni più conosciute, ma anche quei luoghi meno frequentati che richiedono un pizzico di spirito d&#8217;avventura.</p>



<p>In questo caso, però, eviterei di fornire indicazioni troppo precise su parcheggi, accessi e sentieri senza averle verificate direttamente: un sito archeologico poco segnalato può presentare condizioni di accesso diverse rispetto al momento in cui lo hai visitato.<br></p>
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		<title>Trekking sull&#8217;ex ferrovia Spoleto-Norcia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Sep 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Umbria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A piedi sulla vecchia ferrovia Spoleto-Norcia Il mio concetto di turismo lento e sostenibile passa anche da luoghi come l&#8217;ex ferrovia Spoleto-Norcia, un itinerario affascinante che permette di attraversare a piedi una parte della Valnerina seguendo le tracce di una ferrovia ormai dismessa. Gallerie, vecchie stazioni, viadotti e una natura che lentamente si è riappropriata [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">A piedi sulla vecchia ferrovia Spoleto-Norcia</h2>



<p>Il mio concetto di <strong>turismo lento e sostenibile</strong> passa anche da luoghi come l&#8217;<strong>ex ferrovia Spoleto-Norcia</strong>, un itinerario affascinante che permette di attraversare a piedi una parte della Valnerina seguendo le tracce di una ferrovia ormai dismessa.</p>



<p>Gallerie, vecchie stazioni, viadotti e una natura che lentamente si è riappropriata degli spazi raccontano la storia di quella che, all&#8217;epoca della sua costruzione, fu considerata una vera opera di ingegneria ferroviaria.</p>



<p>La linea ferroviaria <strong>Spoleto-Norcia venne inaugurata nel 1926</strong> e rimase in funzione fino al 1968. Lungo i suoi poco più di 50 km furono realizzate <strong>19 gallerie e 24 ponti e viadotti</strong>, con tratti caratterizzati da un andamento elicoidale e pendenze che non superavano il 4,5%.</p>



<p>Oggi una parte dell&#8217;antico tracciato è stata recuperata e trasformata in un percorso ciclo-pedonale. Il risultato è un itinerario particolare, dove la storia della ferrovia convive con il paesaggio della Valnerina.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-a-piedi-blog-di-viaggi.jpg" alt="a piedi da Spoleto a Norcia sul tracciato ex ferrovia - blog di viaggi" class="wp-image-11327" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-a-piedi-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-a-piedi-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">La vecchia ferrovia Spoleto-Norcia a piedi</h2>



<p>Camminare lungo l&#8217;antico tracciato ferroviario significa attraversare un ambiente completamente diverso da quello di una normale escursione.</p>



<p>Per lunghi tratti si procede infatti all&#8217;interno delle <strong>vecchie gallerie ferroviarie</strong>, si attraversano ponti e viadotti e si costeggiano gli edifici che un tempo servivano alla ferrovia.</p>



<p>Le gallerie non sono illuminate, una caratteristica che personalmente trovo parte del fascino di questo percorso. Entrare nel buio quasi totale di una galleria lunga anche diversi chilometri regala quella sensazione di avventura che difficilmente si prova su una normale pista ciclabile.</p>



<p>È però indispensabile portare con sé una <strong>torcia frontale o una fonte luminosa adeguata</strong>. Le luci non servono soltanto a rendere l&#8217;esperienza più piacevole, ma soprattutto a muoversi in sicurezza all&#8217;interno delle gallerie. Anche le indicazioni ufficiali raccomandano l&#8217;utilizzo di luci.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ex-ferrovia-blog-di-viaggi.jpg" alt="antico ponte in pietra lungo il tracciato ex ferrovia Spoleto Norcia - blog di viaggi" class="wp-image-11328" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ex-ferrovia-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ex-ferrovia-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il mio itinerario lungo la Spoleto-Norcia</h2>



<p>Ho percorso a piedi il tracciato nella sua interezza, per circa <strong>54 km</strong>, dividendolo in due giornate e affrontando anche i tratti che, all&#8217;epoca del mio viaggio, non erano serviti dalla pista ciclo-pedonale.</p>



<p>Ho fatto tappa nel piccolo <strong>borgo di Cerreto di Spoleto</strong>, dove ho pernottato presso il B&amp;B <strong>La Casa del Ciarlatano</strong>.</p>



<p>Camminare per così tante ore non richiede necessariamente una preparazione atletica particolare, ma bisogna avere una buona abitudine a stare in piedi e a mantenere un ritmo costante per molte ore.</p>



<p>Gran parte del percorso che ho affrontato era immersa nel verde e, nei tratti più ombreggiati, la presenza della vegetazione rendeva la camminata ancora più piacevole.</p>



<p>È proprio questa alternanza tra natura, vecchie opere ferroviarie e piccoli borghi a rendere la Spoleto-Norcia un&#8217;esperienza molto particolare.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ex-ferrovia-ciclo-pedonale-blog-di-viaggi.jpg" alt="ex ferrovia dismessa da Spoleto a Norcia - blog di viaggi" class="wp-image-11329" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ex-ferrovia-ciclo-pedonale-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ex-ferrovia-ciclo-pedonale-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Un&#8217;avvertenza importante sulla percorribilità</h2>



<p>Qui farei una distinzione importante rispetto al mio viaggio.</p>



<p><strong>Non bisogna dare per scontato che oggi sia possibile percorrere a piedi l&#8217;intero vecchio tracciato sulla sede ferroviaria.</strong> La situazione della percorribilità può cambiare e alcune sezioni sono soggette a deviazioni o interdizioni.</p>



<p>La pagina ufficiale di Umbriatourism segnala attualmente un itinerario di 44,5 km e specifica che il collegamento tra i diversi tratti richiede alcune deviazioni; in particolare, il tratto tra Spoleto e Piedipaterno presenta sezioni su viabilità ordinaria.</p>



<p>Prima di partire è quindi fondamentale <strong>controllare la situazione aggiornata del percorso e le eventuali chiusure</strong>, soprattutto se si intende affrontarlo a piedi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ex-ferrovia-trekking-blog-di-viaggi.jpg" alt="Le gallerie abbandonate sull'ex tracciato ferroviario da Spoleto a Norcia - blog di viaggi" class="wp-image-11330" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ex-ferrovia-trekking-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ex-ferrovia-trekking-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Da dove inizia la vecchia ferrovia Spoleto-Norcia?</h3>



<p>Per raggiungere l&#8217;inizio del percorso da Spoleto, il punto di accesso si trova nei pressi dello <strong>svincolo Spoleto Nord</strong>, lungo la strada in direzione Forca di Cerro.</p>



<p>La segnaletica e il tabellone informativo permettono di individuare l&#8217;accesso al vecchio tracciato ferroviario. La partenza avviene su un tratto in salita, con una pendenza regolare che conduce verso la zona della <strong>galleria di Caprareccia</strong>.</p>



<p>La documentazione ufficiale indica proprio l&#8217;area nei pressi dello svincolo della SS3 Flaminia come uno degli accessi principali al percorso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cenni storici sull&#8217;ex Ferrovia Spoleto-Norcia</h2>



<p>Era conosciuto come il <strong>“trenino azzurro”</strong>, il piccolo convoglio che collegava Spoleto a Norcia attraversando un territorio montuoso e difficile da raggiungere.</p>



<p>La linea attraversava i territori di <strong>Spoleto, Sant&#8217;Anatolia di Narco, Vallo di Nera e Cerreto di Spoleto</strong>, arrivando fino a Norcia.</p>



<p>La progettazione coinvolse anche l&#8217;ingegnere svizzero <strong>Erwin Thomann</strong> e diede vita a un&#8217;opera di grande valore tecnico per l&#8217;epoca.</p>



<p>La ferrovia era a <strong>scartamento ridotto ed elettrificata</strong> e la sua costruzione richiese la realizzazione di numerose opere d&#8217;arte: 19 gallerie, 24 ponti e viadotti e particolari tratti di linea con andamento elicoidale.</p>



<p>Il <strong>1968</strong> segnò la fine del servizio ferroviario. Dopo decenni di abbandono, nel luglio del 2014 una parte del tracciato venne recuperata e trasformata in percorso ciclo-pedonale.</p>



<p>Oggi attraversare quelle stesse gallerie e camminare sui vecchi viadotti permette di immaginare, almeno in parte, il viaggio di quel piccolo treno che per oltre quarant&#8217;anni ha collegato Spoleto alla Valnerina.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ferrovia-trekking-blog-di-viaggi.jpg" alt="Percorso ciclo-pedonale da Spoleto a Norcia - blog di viaggi" class="wp-image-11331" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ferrovia-trekking-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/08/Spoleto-Norcia-ferrovia-trekking-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Camminare sulla Spoleto-Norcia: la mia esperienza</h2>



<p>Quello che ricordo maggiormente di questa esperienza non sono soltanto i chilometri percorsi.</p>



<p>È la sensazione di <strong>camminare dentro la storia</strong>.</p>



<p>Ad ogni galleria si immagina il passaggio del vecchio treno; ad ogni viadotto ci si ferma a guardare il paesaggio della Valnerina; nelle vecchie stazioni si cerca di ricostruire mentalmente come doveva essere la vita di questa ferrovia quando era ancora in funzione.</p>



<p>È un modo diverso di viaggiare, lento e silenzioso, che secondo me rappresenta perfettamente il concetto di <strong>turismo sostenibile</strong>.</p>



<p>Non servono grandi infrastrutture o attrazioni artificiali: basta recuperare ciò che esiste già, rispettare il territorio e permettere ai viaggiatori di attraversarlo con il proprio ritmo.</p>



<p>Ed è proprio questo che rende la <strong>vecchia ferrovia Spoleto-Norcia</strong> uno degli itinerari più affascinanti da percorrere a piedi in Umbria.</p>
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		<title>Canyon e Gole d&#8217;Abruzzo: 7 trekking da scoprire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Canyon e Gole d&#8217;Abruzzo: i trekking più belli nella natura L&#8217;Abruzzo è una delle regioni italiane più interessanti per chi ama camminare nella natura. Montagne, altopiani, vallate, fiumi e profonde gole caratterizzano un territorio dove è possibile organizzare escursioni molto diverse tra loro, dalle semplici passeggiate alle esperienze più impegnative. È una regione particolarmente interessante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Canyon e Gole d&#8217;Abruzzo: i trekking più belli nella natura</h2>



<p>L&#8217;<strong>Abruzzo</strong> è una delle regioni italiane più interessanti per chi ama camminare nella natura.</p>



<p>Montagne, altopiani, vallate, fiumi e profonde gole caratterizzano un territorio dove è possibile organizzare escursioni molto diverse tra loro, dalle semplici passeggiate alle esperienze più impegnative.</p>



<p>È una regione particolarmente interessante anche per chi viaggia in famiglia: alcuni percorsi permettono infatti di trascorrere una giornata all&#8217;aria aperta senza necessariamente affrontare grandi dislivelli.</p>



<p>Nel corso dei miei viaggi ho avuto modo di esplorare diversi <strong>canyon e gole d&#8217;Abruzzo</strong>, scoprendo ambienti completamente differenti tra loro.</p>



<p>In questa guida raccolgo alcuni dei trekking che ho percorso personalmente, con un rimando agli articoli di approfondimento per conoscere itinerario, difficoltà e informazioni pratiche.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Gole-cascata-Pennadomo-blog-di-viaggi.jpg" alt="visitare le Gole di Pennadomo in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-10649" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Gole-cascata-Pennadomo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Gole-cascata-Pennadomo-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">I canyon e le gole più belle d&#8217;Abruzzo</h2>



<p>Ecco alcuni dei percorsi che inserirei in un itinerario alla scoperta dell&#8217;Abruzzo più selvaggio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Canyon dello Scoppaturo</strong>, a Campo Imperatore;</li>



<li><strong>Gole di Fara San Martino</strong>;</li>



<li><strong>Gole di Pennadomo</strong>;</li>



<li><strong>Gole di Celano</strong>;</li>



<li><strong>Gole del Sagittario</strong>;</li>



<li><strong>Gole del Salinello</strong>;</li>



<li><strong>Gole di San Venanzio</strong>.</li>
</ul>



<p>Ogni percorso ha caratteristiche differenti: alcuni sono brevi e facilmente accessibili, mentre altri richiedono maggiore attenzione e una buona preparazione.</p>



<h1 class="wp-block-heading">Canyon dello Scoppaturo a Campo Imperatore</h1>



<p>Sull&#8217;altopiano di <strong>Campo Imperatore</strong> si trova il <strong>Canyon dello Scoppaturo</strong>, un ambiente roccioso particolarmente suggestivo nel cuore del Gran Sasso.</p>



<p>È uno dei luoghi che più rappresentano il paesaggio selvaggio dell&#8217;Abruzzo: grandi spazi aperti, montagne imponenti e formazioni rocciose che rendono l&#8217;escursione molto particolare.</p>



<p>Il canyon è conosciuto anche per essere stato utilizzato come ambientazione cinematografica per diverse produzioni.</p>



<p>Se siete già a <strong>Campo Imperatore</strong>, può diventare una tappa interessante da abbinare alla scoperta dell&#8217;altopiano e degli altri sentieri della zona.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/04/canyon-campo-imperatore-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="il canyon dello Scoppaturo a campo Imperatore in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-11036" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/04/canyon-campo-imperatore-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/04/canyon-campo-imperatore-abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Gole di Fara San Martino</h3>



<p>Le <strong>Gole di Fara San Martino</strong> sono una delle escursioni che consiglio maggiormente a chi vuole entrare nel cuore della <strong>Majella</strong>.</p>



<p>Questo stretto passaggio naturale, incastonato tra alte pareti rocciose, conduce verso uno degli ambienti più suggestivi del territorio.</p>



<p>Il percorso permette di raggiungere anche il <strong>Monastero di San Martino in Valle</strong>, antico complesso religioso incastonato nella gola.</p>



<p>È un&#8217;escursione che può essere affrontata senza particolari difficoltà nella prima parte, ma è importante prestare attenzione alle condizioni del terreno e utilizzare l&#8217;attrezzatura adeguata.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ho raccontato l&#8217;esperienza nel dettaglio qui:</p>



<p><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-gole-fara-san-martino/">Escursione alle Gole di Fara San Martino</a></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Gole-Fara-San-Martino-Blog-di-viaggi-682x1024.jpg" alt="Attraversare le Gole di Fara San Martino - Blog di viaggi" class="wp-image-1073" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Gole-Fara-San-Martino-Blog-di-viaggi-682x1024.jpg 682w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Gole-Fara-San-Martino-Blog-di-viaggi-200x300.jpg 200w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Gole-Fara-San-Martino-Blog-di-viaggi-768x1153.jpg 768w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Gole-Fara-San-Martino-Blog-di-viaggi-1023x1536.jpg 1023w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Gole-Fara-San-Martino-Blog-di-viaggi.jpg 1066w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /></figure></div>


<h3 class="wp-block-heading">Gole di Pennadomo</h3>



<p>Le <strong>Gole di Pennadomo</strong> sono una delle piccole sorprese che si possono incontrare durante un viaggio nell&#8217;Abruzzo interno.</p>



<p>Il canyon si sviluppa ai piedi del caratteristico <strong>Borgo di Pennadomo</strong>, dominato dalle grandi pareti rocciose.</p>



<p>La presenza dell&#8217;acqua rende l&#8217;ambiente particolarmente suggestivo e, in determinate condizioni, è possibile osservare anche la cascata che caratterizza la parte finale del percorso.</p>



<p>La visita alle gole può essere abbinata proprio alla scoperta del borgo, creando una piccola escursione perfetta per una giornata fuori porta.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Per informazioni sull&#8217;itinerario:</p>



<p><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/gole-pennadomo-abruzzo/">Gole di Pennadomo: escursione in Abruzzo</a></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/11/cascata-Pennadomo-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="escursione alle gole di Pennadomo in abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-10633" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/11/cascata-Pennadomo-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/11/cascata-Pennadomo-Abruzzo-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Gole di Celano</h3>



<p>Le <strong>Gole di Celano</strong>, conosciute anche come Gole di Aielli-Celano, sono tra gli ambienti più spettacolari dell&#8217;Appennino abruzzese.</p>



<p>Le alte pareti rocciose accompagnano il cammino creando un vero e proprio canyon naturale.</p>



<p>Il percorso permette di entrare progressivamente all&#8217;interno della gola fino a raggiungere la zona della <strong>Fonte degli Innamorati</strong>.</p>



<p>È una delle escursioni che consiglio agli amanti dei paesaggi rocciosi, ma anche in questo caso non bisogna confondere la bellezza del percorso con una difficoltà necessariamente bassa: <strong>prima di partire è fondamentale informarsi sulle condizioni del sentiero e sull&#8217;eventuale presenza di acqua</strong>.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Qui trovi il mio racconto completo:</p>



<p><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/gole-celano-borgo-aielli/">Gole di Celano: trekking e cosa vedere nei dintorni</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/07/Abruzzo-canyon-Gole-Celano-blog-di-viaggi-1024x683.jpg" alt="Visitare le Gole di Celano in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-838" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/07/Abruzzo-canyon-Gole-Celano-blog-di-viaggi-1024x683.jpg 1024w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/07/Abruzzo-canyon-Gole-Celano-blog-di-viaggi-300x200.jpg 300w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/07/Abruzzo-canyon-Gole-Celano-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/07/Abruzzo-canyon-Gole-Celano-blog-di-viaggi-1536x1024.jpg 1536w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/07/Abruzzo-canyon-Gole-Celano-blog-di-viaggi.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Gole del Salinello</h3>



<p>Le <strong>Gole del Salinello</strong> sono probabilmente una delle esperienze più divertenti che abbia fatto in Abruzzo.</p>



<p>Qui il trekking assume un carattere completamente diverso: oltre ai sentieri nel bosco e alle pareti rocciose, durante il percorso si incontrano <strong>cascate, acqua e piscine naturali</strong>.</p>



<p>In estate, quando le condizioni lo consentono, l&#8217;acqua diventa parte integrante dell&#8217;esperienza.</p>



<p>È quindi un&#8217;escursione ideale per chi vuole trascorrere un&#8217;intera giornata immerso nella natura, magari organizzando una sosta per il pranzo nelle aree consentite.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ho raccontato tutto il percorso qui:</p>



<p><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/trekking-abruzzo-gole-salinello/">Trekking alle Gole del Salinello</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Gole-Salinello-Abruzzo-blog-di-viaggi-1024x683.jpg" alt="Piscine naturali all'interno delle Gole del Salinello in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-3455" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Gole-Salinello-Abruzzo-blog-di-viaggi-1024x683.jpg 1024w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Gole-Salinello-Abruzzo-blog-di-viaggi-300x200.jpg 300w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Gole-Salinello-Abruzzo-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Gole-Salinello-Abruzzo-blog-di-viaggi-1536x1024.jpg 1536w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Gole-Salinello-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Trekking sostenibile in Abruzzo</h2>



<p>C&#8217;è un ultimo aspetto che considero fondamentale.</p>



<p>L&#8217;Abruzzo conserva alcuni degli ambienti naturali più belli dell&#8217;Italia centrale e visitarli significa anche assumersi la responsabilità di <strong>proteggerli</strong>.</p>



<p>Il mio consiglio è semplice: lasciate il luogo esattamente come lo avete trovato.</p>



<p>Non abbandonate rifiuti, non danneggiate la vegetazione, non uscite inutilmente dai sentieri e non disturbate gli animali selvatici.</p>



<p>Anche una piccola azione può fare la differenza quando migliaia di persone visitano ogni anno gli stessi luoghi.</p>



<p><strong>Il vero trekking sostenibile è quello che lascia soltanto le nostre impronte e porta via soltanto i ricordi.</strong></p>
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		<title>Escursione ad anello Cascata dell&#8217;Asinara e grotta dell&#8217;Eremita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trekking in Abruzzo: anello dell&#8217;Asinara nel Parco Nazionale della Majella Se state cercando idee per escursioni di trekking in Abruzzo da vivere a stretto contatto con la natura, l&#8217;Anello dell&#8217;Asinara è un itinerario particolarmente suggestivo. Il percorso si sviluppa nel Parco Nazionale della Majella, attraversando antiche mulattiere, faggete, canaloni e corsi d&#8217;acqua. Durante il cammino [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Trekking in Abruzzo: anello dell&#8217;Asinara nel Parco Nazionale della Majella</h2>



<p>Se state cercando idee per <strong>escursioni di trekking in Abruzzo</strong> da vivere a stretto contatto con la natura, l&#8217;<strong>Anello dell&#8217;Asinara</strong> è un itinerario particolarmente suggestivo.</p>



<p>Il percorso si sviluppa nel <strong>Parco Nazionale della Majella</strong>, attraversando antiche mulattiere, faggete, canaloni e corsi d&#8217;acqua. Durante il cammino si incontrano cascate, grotte, fonti e caratteristiche costruzioni in pietra a secco, in un ambiente ancora fortemente legato alla tradizione pastorale dell&#8217;Abruzzo.</p>



<p>Una parte dell&#8217;itinerario segue l&#8217;andamento dell&#8217;acquedotto lungo il <strong>fiume Foro</strong>, inizialmente sul sentiero E3 e successivamente sul tracciato E1 in direzione di <strong>Colle Sant&#8217;Andrea</strong>.</p>



<p>È un <strong>trekking ad anello in Abruzzo</strong> che alterna tratti semplici ad altri più impegnativi, soprattutto nella parte finale, quando il sentiero torna a salire verso il punto di partenza.</p>



<p><strong>Nota:</strong> prima di affrontare il percorso è importante verificare le condizioni del sentiero, soprattutto nei periodi piovosi e nei mesi più freddi, quando il terreno può diventare scivoloso e il guado del fiume può presentare maggiori difficoltà.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/sentiero-E3-Majella-blog-di-viaggi.jpg" alt="escursione in Abruzzo sul sentiero E3 della Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10975" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/sentiero-E3-Majella-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/sentiero-E3-Majella-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dove inizia il trekking dell&#8217;Asinara?</h2>



<p>Il punto di partenza dell&#8217;escursione si trova poco a nord del <strong>borgo di Pretoro</strong>, uno dei paesi più caratteristici della zona e inserito tra i Borghi più belli d&#8217;Italia.</p>



<p>Per raggiungere l&#8217;inizio del sentiero potete impostare su Google Maps <strong>“Cascata dell&#8217;Asinara”</strong>.</p>



<p>Di fronte all&#8217;accesso al percorso è presente uno spazio dove è possibile lasciare l&#8217;automobile, facendo attenzione a non ostacolare la circolazione o gli eventuali accessi ai terreni.</p>



<p>Il consiglio è di arrivare già con tutto il necessario nello zaino, perché lungo il percorso non troverete attività commerciali.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/bivacco-Asinara-Majella-blog-di-viaggi.jpg" alt="bivacco dell'Asinara sulla majella lungo il sentiero E3 - blog di viaggi" class="wp-image-10958" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/bivacco-Asinara-Majella-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/bivacco-Asinara-Majella-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il percorso dell&#8217;Anello dell&#8217;Asinara</h2>



<p>L&#8217;itinerario cambia completamente aspetto durante il cammino.</p>



<p>Il <strong>primo tratto</strong> si sviluppa all&#8217;interno di una splendida faggeta, su un sentiero ricoperto dal fogliame. È probabilmente la parte più rilassante dell&#8217;escursione, soprattutto nelle giornate autunnali.</p>



<p>Successivamente il sentiero entra in un <strong>canalone naturale</strong>, caratterizzato dalla presenza di alberi e vegetazione molto fitta, fino a raggiungere la zona del fontanile.</p>



<p>La parte centrale dell&#8217;escursione diventa più particolare: per proseguire è necessario <strong>attraversare il fiume Foro</strong>, quindi la presenza dell&#8217;acqua e le condizioni meteorologiche possono influire significativamente sulla difficoltà del percorso.</p>



<p>L&#8217;ultimo tratto è invece quello più impegnativo: il sentiero torna a salire e accompagna progressivamente verso il punto di chiusura dell&#8217;anello.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/cascata-Asinara-Majella-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="la cascata dell'Asinara senza acqua - blog di viaggi" class="wp-image-10960" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/cascata-Asinara-Majella-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/cascata-Asinara-Majella-Abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Cosa vedere lungo il trekking dell&#8217;Asinara?</p>



<p>Uno dei motivi per cui consiglio questo percorso è proprio la quantità di punti d&#8217;interesse concentrati lungo l&#8217;itinerario.</p>



<p>Durante l&#8217;escursione è possibile incontrare:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Bivacco dell&#8217;Asinara</strong></li>



<li><strong>Cascata dell&#8217;Asinara</strong></li>



<li><strong>Grotta Fammuca</strong></li>



<li><strong>Tholos in pietra a secco</strong></li>



<li><strong>Fonte Pagliarone</strong></li>



<li><strong>Sentiero delle Grotte</strong></li>



<li><strong>Grotta dell&#8217;Eremita</strong></li>
</ol>



<p>Sono luoghi molto diversi tra loro, ma insieme raccontano bene il rapporto tra natura, pastorizia e territorio che caratterizza la Majella.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="la grotta Fammuca sulla Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10961" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-escursione-Majella-blog-di-viaggi.jpg" alt="dentro la grotta Fammuca sulla Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10962" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-escursione-Majella-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-escursione-Majella-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Bivacco dell&#8217;Asinara</h2>



<p>Il <strong>Bivacco dell&#8217;Asinara</strong> è una piccola struttura realizzata in pietra, perfettamente inserita nel contesto naturale.</p>



<p>La sua presenza ricorda l&#8217;antica frequentazione di queste montagne da parte di pastori ed escursionisti.</p>



<p>È uno dei primi punti caratteristici che si incontrano lungo il percorso e rappresenta anche un interessante soggetto fotografico.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Cascata dell&#8217;Asinara</h2>



<p>Poco più avanti si raggiunge la <strong>Cascata dell&#8217;Asinara</strong>, uno dei punti più suggestivi dell&#8217;intero itinerario.</p>



<p>La portata dell&#8217;acqua può però variare molto durante l&#8217;anno.</p>



<p>Quando ho percorso l&#8217;itinerario, nel <strong>febbraio 2024</strong>, la cascata era praticamente priva d&#8217;acqua. Per questo motivo, se volete ammirarla nel momento della massima portata, è preferibile scegliere un periodo successivo alle piogge o alla stagione invernale, verificando comunque le condizioni sul posto.</p>



<p>È uno di quei luoghi in cui la differenza tra una visita in periodo secco e una dopo abbondanti precipitazioni può essere davvero notevole.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">Grotta Fammuca</h1>



<p>La <strong>Grotta Fammuca</strong> è una delle deviazioni più curiose dell&#8217;escursione.</p>



<p>Si trova <strong>fuori dal sentiero principale</strong>, quindi per raggiungerla è necessario prestare particolare attenzione all&#8217;orientamento.</p>



<p>All&#8217;interno dell&#8217;area sono presenti tavoli e un punto fuoco, elementi che testimoniano come il luogo sia stato utilizzato e frequentato nel tempo dalla popolazione locale.</p>



<p>Particolarmente interessante è la presenza della legna accatastata, probabilmente destinata a essere utilizzata per riscaldarsi o cucinare.</p>



<p>Per raggiungere la grotta puoi utilizzare la traccia GPS che hai già indicato nel tuo articolo:</p>



<p><a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-dellasinara-dal-colle-dellangelopretoro-cascata-dellasinara-grotta-fammuca-grotta-delleremit-100758137?utm_source=chatgpt.com">Traccia dell&#8217;Anello dell&#8217;Asinara su Wikiloc</a></p>



<p><strong>Attenzione:</strong> essendo una deviazione fuori dal sentiero principale, eviterei di presentarla come una tappa “facile” o indispensabile. È meglio specificare che va affrontata solo con adeguata capacità di orientamento.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">I Tholos della Majella</h1>



<p>Una delle caratteristiche più affascinanti dei <strong>sentieri della Majella</strong> è la presenza dei <strong>Tholos</strong>, antiche costruzioni realizzate con pietre sovrapposte a secco.</p>



<p>Queste strutture, dalla caratteristica forma circolare, sono una delle testimonianze più interessanti della cultura pastorale abruzzese.</p>



<p>Durante il trekking ne incontrerete alcuni esempi e vale la pena fermarsi qualche minuto per osservarne la tecnica costruttiva.</p>



<p>Sono perfettamente integrati nel paesaggio e rappresentano uno degli elementi che rendono questo trekking diverso dalle classiche escursioni esclusivamente naturalistiche.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">Fonte Pagliarone</h1>



<p>La <strong>Fonte Pagliarone</strong> rappresenta una tappa importante dell&#8217;itinerario.</p>



<p>È una delle poche fonti presenti lungo il percorso e nelle vicinanze è presente anche un tavolo in legno, ideale per una breve pausa prima di affrontare la parte più impegnativa dell&#8217;escursione.</p>



<p>Se intendete utilizzare l&#8217;acqua delle fonti, consiglio comunque di <strong>verificarne sempre la potabilità sul posto</strong> e di non considerarla automaticamente sicura solo perché sgorga da una sorgente.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/fontanile-Pagliarone-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="La fonte Pagliarone sul sentiero E1 verso colle S.Andrea - blog di viaggi" class="wp-image-10970" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/fontanile-Pagliarone-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/fontanile-Pagliarone-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/Tholos-abruzzese-Majella-blog-di-viaggi.jpg" alt="il Tholos abruzzese tipico del Parco Nazionale della Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10969" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/Tholos-abruzzese-Majella-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/Tholos-abruzzese-Majella-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/grotta-eremita-majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="grotta dell'eremita sul sentiero delle grotte sulla Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10973" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/grotta-eremita-majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/grotta-eremita-majella-abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica Cascata dell&#8217;Asinara e Sentiero delle Grotte</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Punto di partenza percorso</strong>: Borgo Medievale di Pretoro, strada statale 614 (digitate su Maps <em>&#8220;</em>Cascata dell&#8217;Asinara<em>&#8220;</em>);</li>



<li><strong>Dislivello percorso :</strong>&nbsp;800 m;  </li>



<li><strong>Difficoltà percorso:</strong>&nbsp;EE;</li>



<li><strong>Lunghezza percorso:</strong>&nbsp;circa 12 km giro ad anello;</li>



<li><strong>Tempo percorso</strong>: 5 ore con sosta pranzo;</li>



<li><strong>Tipo di percorso</strong>: Sentiero, segnalato con cartelli, strisce bianche/rosse e paletti in ferro;</li>



<li><strong>tracce GPS</strong>: è possibile consultare il percorso sull&#8217;applicazione Wikiloc.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-cascata-asinara-grotta-eremita/">Escursione ad anello Cascata dell&#8217;Asinara e grotta dell&#8217;Eremita</a> proviene da <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it">Blog di Viaggi L&#039;Ovest</a>.</p>
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