Canyon e Gole d’Abruzzo: i trekking più belli nella natura
L’Abruzzo è una delle regioni italiane più interessanti per chi ama camminare nella natura.
Montagne, altopiani, vallate, fiumi e profonde gole caratterizzano un territorio dove è possibile organizzare escursioni molto diverse tra loro, dalle semplici passeggiate alle esperienze più impegnative.
È una regione particolarmente interessante anche per chi viaggia in famiglia: alcuni percorsi permettono infatti di trascorrere una giornata all’aria aperta senza necessariamente affrontare grandi dislivelli.
Nel corso dei miei viaggi ho avuto modo di esplorare diversi canyon e gole d’Abruzzo, scoprendo ambienti completamente differenti tra loro.
In questa guida raccolgo alcuni dei trekking che ho percorso personalmente, con un rimando agli articoli di approfondimento per conoscere itinerario, difficoltà e informazioni pratiche.

I canyon e le gole più belle d’Abruzzo
Ecco alcuni dei percorsi che inserirei in un itinerario alla scoperta dell’Abruzzo più selvaggio:
- Canyon dello Scoppaturo, a Campo Imperatore;
- Gole di Fara San Martino;
- Gole di Pennadomo;
- Gole di Celano;
- Gole del Sagittario;
- Gole del Salinello;
- Gole di San Venanzio.
Ogni percorso ha caratteristiche differenti: alcuni sono brevi e facilmente accessibili, mentre altri richiedono maggiore attenzione e una buona preparazione.
Canyon dello Scoppaturo a Campo Imperatore
Sull’altopiano di Campo Imperatore si trova il Canyon dello Scoppaturo, un ambiente roccioso particolarmente suggestivo nel cuore del Gran Sasso.
È uno dei luoghi che più rappresentano il paesaggio selvaggio dell’Abruzzo: grandi spazi aperti, montagne imponenti e formazioni rocciose che rendono l’escursione molto particolare.
Il canyon è conosciuto anche per essere stato utilizzato come ambientazione cinematografica per diverse produzioni.
Se siete già a Campo Imperatore, può diventare una tappa interessante da abbinare alla scoperta dell’altopiano e degli altri sentieri della zona.

Gole di Fara San Martino
Le Gole di Fara San Martino sono una delle escursioni che consiglio maggiormente a chi vuole entrare nel cuore della Majella.
Questo stretto passaggio naturale, incastonato tra alte pareti rocciose, conduce verso uno degli ambienti più suggestivi del territorio.
Il percorso permette di raggiungere anche il Monastero di San Martino in Valle, antico complesso religioso incastonato nella gola.
È un’escursione che può essere affrontata senza particolari difficoltà nella prima parte, ma è importante prestare attenzione alle condizioni del terreno e utilizzare l’attrezzatura adeguata.
👉 Ho raccontato l’esperienza nel dettaglio qui:
Escursione alle Gole di Fara San Martino

Gole di Pennadomo
Le Gole di Pennadomo sono una delle piccole sorprese che si possono incontrare durante un viaggio nell’Abruzzo interno.
Il canyon si sviluppa ai piedi del caratteristico Borgo di Pennadomo, dominato dalle grandi pareti rocciose.
La presenza dell’acqua rende l’ambiente particolarmente suggestivo e, in determinate condizioni, è possibile osservare anche la cascata che caratterizza la parte finale del percorso.
La visita alle gole può essere abbinata proprio alla scoperta del borgo, creando una piccola escursione perfetta per una giornata fuori porta.
👉 Per informazioni sull’itinerario:
Gole di Pennadomo: escursione in Abruzzo

Gole di Celano
Le Gole di Celano, conosciute anche come Gole di Aielli-Celano, sono tra gli ambienti più spettacolari dell’Appennino abruzzese.
Le alte pareti rocciose accompagnano il cammino creando un vero e proprio canyon naturale.
Il percorso permette di entrare progressivamente all’interno della gola fino a raggiungere la zona della Fonte degli Innamorati.
È una delle escursioni che consiglio agli amanti dei paesaggi rocciosi, ma anche in questo caso non bisogna confondere la bellezza del percorso con una difficoltà necessariamente bassa: prima di partire è fondamentale informarsi sulle condizioni del sentiero e sull’eventuale presenza di acqua.
👉 Qui trovi il mio racconto completo:
Gole di Celano: trekking e cosa vedere nei dintorni

Gole del Salinello
Le Gole del Salinello sono probabilmente una delle esperienze più divertenti che abbia fatto in Abruzzo.
Qui il trekking assume un carattere completamente diverso: oltre ai sentieri nel bosco e alle pareti rocciose, durante il percorso si incontrano cascate, acqua e piscine naturali.
In estate, quando le condizioni lo consentono, l’acqua diventa parte integrante dell’esperienza.
È quindi un’escursione ideale per chi vuole trascorrere un’intera giornata immerso nella natura, magari organizzando una sosta per il pranzo nelle aree consentite.
👉 Ho raccontato tutto il percorso qui:
Trekking alle Gole del Salinello

Trekking sostenibile in Abruzzo
C’è un ultimo aspetto che considero fondamentale.
L’Abruzzo conserva alcuni degli ambienti naturali più belli dell’Italia centrale e visitarli significa anche assumersi la responsabilità di proteggerli.
Il mio consiglio è semplice: lasciate il luogo esattamente come lo avete trovato.
Non abbandonate rifiuti, non danneggiate la vegetazione, non uscite inutilmente dai sentieri e non disturbate gli animali selvatici.
Anche una piccola azione può fare la differenza quando migliaia di persone visitano ogni anno gli stessi luoghi.
Il vero trekking sostenibile è quello che lascia soltanto le nostre impronte e porta via soltanto i ricordi.
