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Trekking sul Cammino dei 3 Villaggi

Percorrere il Cammino dei 3 Villaggi in tenda

Cammino dei 3 Villaggi in tenda: cosa vedere e come organizzarlo

Il Cammino dei 3 Villaggi è davvero un cammino particolare: appena 20 km immersi nella storia dell’antica Tuscia, tra necropoli etrusche, antiche vie cave, boschi, corsi d’acqua e borghi che sembrano essere rimasti sospesi nel tempo.

È conosciuto come il cammino più piccolo d’Italia, ma le sue dimensioni non devono trarre in inganno. In appena una ventina di chilometri riesce infatti a concentrare una quantità sorprendente di storia, natura e testimonianze archeologiche.

Il C3V è anche un bell’esempio di come un territorio possa essere valorizzato senza essere snaturato: un percorso nato per far conoscere la Tuscia e, allo stesso tempo, promuovere un modo lento e rispettoso di attraversarla.

L’itinerario è ad anello e collega tre borghi: Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera. Si può affrontare in giornata oppure dividere in due tappe, soluzione che personalmente consiglio a chi vuole godersi con maggiore calma i luoghi attraversati.

Il punto di partenza e di arrivo è Villa San Giovanni in Tuscia. Da qui il percorso conduce verso Barbarano Romano, prosegue nella zona di Blera e infine ritorna al punto di partenza, completando l’anello di circa 20 km.

scorcio del sentiero sul cammino dei tre villaggi - blog di viaggi
Fabio Sansone sul cammino dei tre villaggi - blog di viaggi

Come organizzare il Cammino dei 3 Villaggi in tenda

Ho percorso il C3V in solitaria, suddividendolo in due giorni e facendo sosta a poche centinaia di metri dal borgo di Barbarano Romano.

Per la notte ho avuto la fortuna di poter piantare la mia tenda nello splendido giardino di un B&B, messo a disposizione dalla gentilissima Barbara presso il Barbara&B. Una soluzione da concordare preventivamente, che mi ha permesso di vivere il cammino in modo ancora più autentico.

Con una tenda dal peso di appena 1,2 kg, sono riuscito a viaggiare molto leggero, utilizzando uno zaino da soli 30 litri.

È proprio questa, secondo me, una delle caratteristiche più interessanti del C3V: la sua lunghezza permette di organizzare un’esperienza anche durante un semplice weekend, senza dover necessariamente utilizzare giorni di ferie.

Il fatto che sia un cammino breve non significa però che debba essere affrontato senza preparazione. Il percorso è classificato E – escursionistico, presenta circa 400 metri di dislivello e alcuni tratti su terreno misto; in determinate condizioni possono essere presenti anche piccoli guadi.

Prima della partenza è quindi sempre meglio controllare le condizioni del percorso e organizzare per tempo pernottamento, acqua e attrezzatura.

organizzare il cammino dei tre villaggi in tenda - blog di viaggi

Credenziale del Cammino dei 3 Villaggi

Per vivere l’esperienza completa del C3V consiglio di procurarsi la credenziale.

L’Associazione Freedom accoglie i camminatori presso la propria sede a Villa San Giovanni in Tuscia, fornendo la mappa del percorso, le informazioni utili e la credenziale sulla quale raccogliere i timbri dei tre borghi. Al termine del cammino viene rilasciato il Testimonium del “Viandante Etrusco”. La prenotazione va effettuata preventivamente.

Acqua lungo il percorso

Nel tuo articolo originale scrivevi che le fonti sono presenti “in abbondanza”. Su questo punto sarei un po’ più prudente.

Anche se i tre borghi offrono possibilità di rifornimento, alcune informazioni escursionistiche recenti consigliano di portare almeno 1,5 litri d’acqua, perché i punti di rifornimento non sono necessariamente sempre disponibili lungo il percorso.

Per un cammino in tenda, quindi, è meglio non partire sottovalutando questo aspetto.

tombe etrusche sul cammino dei tre villaggi - blog di viaggi
Il borgo di Barbarano Romano realizzato con pietra di tufo - blog di viaggi

Cosa vedere durante il Cammino dei 3 Villaggi?

Il Cammino dei 3 Villaggi è ricchissimo di attrazioni e, nonostante i suoi soli 20 km, è praticamente impossibile annoiarsi.

Durante il percorso si incontrano necropoli etrusche, vie cave, antiche chiese, cascate, torrenti, ponti, mulini, mausolei e numerose testimonianze della storia della Tuscia.

Prima di partire, gli organizzatori possono fornire informazioni e indicazioni sui principali punti di interesse. La mappa consegnata insieme alla credenziale permette inoltre di orientarsi lungo il percorso e individuare i vari luoghi da visitare.

Ma sono soprattutto i tre borghi a rendere speciale questo cammino.

Villa San Giovanni in Tuscia, punto di partenza e arrivo, Barbarano Romano e Blera meritano di essere visitati con calma, anche se si dispone di poco tempo.

Tra i tre, ho trovato particolarmente affascinante Barbarano Romano, un piccolo gioiello della Tuscia che conserva un centro storico caratteristico, costruito in gran parte utilizzando il tufo locale.

Il consiglio è quindi quello di non vivere il C3V come una semplice gara contro il cronometro: fermatevi, esplorate i borghi e lasciatevi incuriosire da ciò che incontrate lungo il percorso.

5 buoni motivi per scegliere il Cammino dei 3 Villaggi

  1. È possibile percorrerlo in un solo giorno, per chi è abituato a camminare.
  2. Si può trasformare in un weekend, dividendo il percorso in due tappe.
  3. È ricchissimo di storia e natura, nonostante la lunghezza contenuta.
  4. È un percorso ad anello, quindi partenza e arrivo coincidono.
  5. È un’esperienza semplice da organizzare e sostenibile, perfetta per chi vuole iniziare a scoprire il mondo dei cammini.

Cosa fare dopo il Cammino dei 3 Villaggi?

Dopo una giornata trascorsa a camminare, perché non concedersi qualche ora di relax?

Una delle possibilità è raggiungere le terme naturali nei dintorni di Viterbo, come il Bullicame e le Piscine Carletti.

Il Bullicame è una delle sorgenti termali più conosciute della zona: le sue acque sgorgano a una temperatura molto elevata e il sito è legato alla storia della città di Viterbo da secoli. È inoltre citato da Dante nella Divina Commedia.

Per le terme libere consiglio comunque di verificare sempre prima della partenza le condizioni di accesso, gli eventuali divieti e gli orari aggiornati, perché possono cambiare.

pastori all'interno della Necropoli di Nerchia - blog di viaggi
all'interno della Necropoli di Nerchia vicino Roma - blog di viaggi

Alla scoperta delle necropoli etrusche

Se dopo il cammino non siete ancora stanchi di camminare e volete continuare a esplorare la storia della Tuscia, potete dedicare del tempo anche alle necropoli etrusche presenti nei dintorni.

Nel tuo racconto originale citi la Necropoli di Nerchia come una piccola esplorazione fuori dai percorsi più battuti. È proprio questo tipo di esperienza che rende interessante un viaggio nella Tuscia: non soltanto le attrazioni più conosciute, ma anche quei luoghi meno frequentati che richiedono un pizzico di spirito d’avventura.

In questo caso, però, eviterei di fornire indicazioni troppo precise su parcheggi, accessi e sentieri senza averle verificate direttamente: un sito archeologico poco segnalato può presentare condizioni di accesso diverse rispetto al momento in cui lo hai visitato.

Ti è piaciuta la mia esperienza?

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