Viaggiare leggeri in maniera sostenibile
Partiamo dai concetti base: cosa significa viaggiare sostenibile? Di recente ho rilasciato una breve intervista in cui parlo di viaggi sostenibili, dove andare e come organizzarli. Se l’argomento è di vostro gradimento, allora il prossimo step da tener presente è sul come preparare uno zaino da viaggio. Che sia un giorno, una settimana oppure un mese di viaggio bisogna tener presente il concetto di leggerezza. Un viaggio zaino in spalla è molto dispendioso in termini di energia; prevede spostamenti rapidi e costanti, adattamento e molta flessibilità.

In un viaggio sostenibile non esiste solo il modo di approcciarsi, ma anche la scelta dello zaino è importante. Dalla durabilità ai materiali con il minor impatto sull’ambiente. Acquistare uno zaino che resista nel tempo, senza dover ogni anno ricomprarne uno nuovo, deve soprattutto rispondere alle esigenze personali di praticità e comodità. Lo zaino resterà a lungo sulle vostre spalle; insomma anche la ricerca dello zaino ideale non sarà facile. Immaginatelo come un compagno di viaggio, rispettatelo e prendetevene cura di esso. A seconda dei giorni di viaggio, utilizzo uno zaino differente, da 10, 20, 40 e 50 litri.
A tal proposito ho scritto un articolo su come preparare lo zaino per un cammino sostenibile; adoro i cammini e negli ultimi anno ho portato a termine il GR 20 in Corsica, il Cammino di San Nilo nel Cilento ed il Cammino dei Briganti tra Abruzzo e Lazio.

Nel corso degli anni ho affinato il concetto di viaggiare zaino in spalla nel modo più leggero possibile, rinunciando a cose superflue ed ingombranti fino al raggiungimento del perfetto equilibrio, anche perché lo zaino perfetto non esiste. Ognuno di noi ha il suo zaino preferito, con le proprie cose a cui non riuscirebbe a rinunciare; queste sono alcune delle cose principali e fondamentali per i miei viaggi zaino in spalla, ovunque vada, sia in Italia che all’estero, integrabili in base alla durata e difficoltà del viaggio:
- Taccuino e matita su cui preferisco appuntarmi tutto prima della partenza, evitando di portarmi guide cartacee e quant’altro; in alternativa l’uso della tecnologia viene in vostro aiuto;
- Borraccia termica in alluminio;
- Macchina fotografica;
- Cappello;
- sacchetto riutilizzabile in tessuto (se viaggiate low-cost questo oggetto sarà più che indispensabile nei mercati e botteghe locali). Ci sono tantissimi materiali per scegliere su vesti la natura.
- Coltelli da tasca, pieghevoli o piccoli coltellini.


Preparare lo zaino da viaggio: vestiti
L’utilizzo dei vestiti eco-sostenibili sono una scelta molto personale, ma spesso non conosciamo i materiali con cui vengono realizzati. All’interno del nostro zaino è di buona norma suddividerli mettendoli in buste di tela, sia quelli puliti che quelli sporchi, evitando contenitori di plastica che diventerebbero rifiuti dopo pochi giorni. La difficoltà maggiore ma risolvibile ricade per un viaggio superiore ai sette giorni, dove si ha la necessità di lavare i panni sporchi: ecco che nel vostro zaino in spalla non potranno mai mancare le saponette biologiche di quelle solide, da poter utilizzare sia per il bucato sia per l’igiene personale.

Preparare lo zaino da viaggio: beauty-case
E’ un problema per la maggior parte dei viaggiatori che difficilmente riusciranno a rinunciare ai propri effetti personali; senza nessuna distinzione tra femmine e maschi, molti non lasceranno a casa i propri prodotti. Io personalmente non uso beauty-case perché ho praticamente ridotto tutto all’essenziale, acquistando all’occorrenza in loco se necessario. Ecco la mia lista delle 4 cose che porto nel mio zaino da viaggio:
- kit spazzolino da viaggio e dentifricio;
- filo interdentale;
- tappi per le orecchie;
- medicinali in generale;
Preparare lo zaino da viaggio: documentazione
Per un viaggio all’estero la documentazione è una delle prime cose da ottenere e sistemare con cura, se si attraversano più Paesi in cui sono richiesti visti bisogna muoversi in tempo per ottenere il tutto prima della partenza. Le prenotazioni alberghiere spesso vengono richieste al momento dell’espletamento del visto (la prima notte) o devono essere mostrate alle dogane sia aeroportuali che terrestri. Una cosa che porto sempre sono un paio di fototessera utili in caso di VOA (Visa On Arrival) o per acquistare una sim card locale. Ricapitolando:
- Passaporto;
- Visto;
- prenotazioni alberghiere;
- Foto tessera di riserva.
Queste semplici cose consentono di viaggiare a passo lento in Italia e nel Mondo.
