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Il Cammino dei Briganti in tenda

Come organizzare il Cammino dei Briganti in tenda

Ho percorso il Cammino dei Briganti in tenda nel mese di agosto 2020, portandolo a termine dopo una settimana entusiasmante, vibrante, sotto un caldo cocente alla scoperta di territori ancora sconosciuti, percorrendo sentieri sterrati e rocciosi, attraversando piccoli Borghi, ma davvero piccoli che le persone erano cosi felici di vedere i briganti passare davanti la propria porta di casa: ti fermano e ti offrono da bere, ti fanno riposare e indagano sulla tua provenienza.

Durante il Cammino dei Briganti si conosce la gente del posto, si interagisce con loro nel rispetto di chi vive con le stesse tradizioni di una volta, che non ha mai abbandonato le proprie origini. Quando le saluti e riprendi il cammino sei consapevole di aver dato un piccolo contributo morale, un semplice sorriso che vale più di mille parole.

Fabio Sansone a Poggiovalle durante il cammino dei Briganti - Blog di viaggi

Come fare il Cammino dei Briganti in tenda

Il Cammino dei Briganti va fatto rigorosamente in tenda, ritengo che solo cosi sia sostenibile al 95% e si ha un totale contatto con la natura. Sono scelte personali ovviamente, che vanno valutate nell’insieme delle possibilità della propria condizione psicofisica. Il Cammino dei Briganti non è una passeggiata! E’ impegnativo, a tratti difficile e farlo in tenda mette a dura prova la resistenza fisica e mentale. Monta la tenda, smontala ogni mattina; ogni giorno che passa lo zaino si svuota di qualche centinaio di grammi ma aumenta la stanchezza, ma tu non molli perché l’obiettivo è vicino. Questo articolo e tutte le informazioni sono basato esclusivamente sulla mia esperienza personale fatta nell’agosto del 2020.

Dormire in tenda durante il cammino dei briganti - blog di viaggi

Cosa mettere nello zaino durante il cammino dei briganti?

Se il vostro obiettivo è quello di fare il Cammino dei Briganti in tenda, questo elenco di cosa portare può essere molto utile per preparare lo zaino da trekking; di seguito trovate quello definitivo che può essere modificato anche in virtù delle condizioni metereologiche degli ultimi giorni prima della partenza:

  • Tenda biposto del peso di 3 kg;
  • Sacco a pelo estivo (molto leggero) e tappetino;
  • Due borracce da 0.75 l;
  • Fornellino a gas con ricarica;
  • Gavetta con il minimo necessario;
  • Torcia da minatore;
  • Filo per appendere;
  • Sapone unico biodegradabile per corpo ed indumenti;
  • Vestiario (un doppione per tutto);
  • Power bank solare (molto importante perché in 4 tappe non c’è alcuna possibilità di ricarica):
  • Rotolo carta igienica;
  • Cappello;
  • Medicinali generali;
  • Piccolo zaino o una sacca utilissima per la tappa del lago della Duchessa;
  • Da mangiare: per colazione una confezione di pan bauletto e marmellate monodose, per la cena zuppe e risotti in busta. Per il pranzo a sacco del giorno successivo facevo richiesta all’azienda agricola di prepararlo con prodotti locali;
  • Taccuino e matita.
Cosa mettere nello zaino per il Cammino dei Briganti - blog di viaggi

Ogni tappa è ben descritta sul sito ufficiale, quindi mi limiterò a raccontare quello che sulla guida non viene citato, qualche consiglio utile per dormire in tenda nel Cammino dei Briganti e curiosità varie:

  • 1ª tappa da Sante Marie a Santo Stefano: sono davvero due ore di cammino a passo lento, un inizio graduale, una sorta di riscaldamento verso le successive tappe. Ho trovato sistemazione in un terreno privato messo a disposizione dell’azienda agricola “Fattoria Didattica” della Sig. Angela (usate la pagina dei contatti per chiedermi email e numero di telefono). E’ presente un bagno, una doccia solare in stile campeggio ed una fontana di acqua potabile; il prezzo è di 7 euro a persona (non a tenda) più 5 euro di pranzo a sacco richiesto per il giorno successivo. Inoltre su richiesta è possibile ordinare cena e colazione ai proprietari. A Santo Stefano è presente un solo bar. Il panorama dalla zona piazzola è fantastico, con il sole che tramonta proprio lì, difronte a te. C’è chi ha unito le prime due tappe, ma concordo in pieno su quanto scritto sulla guida: bisogna godersi il cammino, prendere confidenza con la natura circostante, rilassarsi e riposare. Il cammino non è una corsa a chi arriva primo;
Dormire in tenda nel Cammino dei Briganti - blog di viaggi
  • 2ª tappa da Santo Stefano a Nesce: Il cammino entra subito nel vivo con la seconda tappa di 13.9 km. Si attraversa il borgo di Valdevarri, piccolo e molto caratteristico dove ho avuto modo di conoscere alcune signore sedute sotto la propria abitazione. Si arriva a Nesce, piccola frazione del comune di Pescorocchiano dove la tenda è stata montata nel terreno privato del Sig. Luca a 3 euro a persona, di fianco al cimitero con una sola fontana di acqua potabile e nessun servizio igienico. Il terreno non ha molti posti in piano essendo caratterizzato da una forte pendenza. Anche qui ho prenotato il pranzo a sacco per il giorno successivo a 5 euro. Sempre per motivi di privacy utilizzate la sezione contatti per numeri ed email. A Nesce non troverete alcun bar o servizio di ristorazione per cui organizzatevi prima della partenza per sopperire a delle mancanze.
Fabio Sansone zaino in spalla Cammino dei Briganti - blog di viaggi
Il borgo di Valdevarri durante il cammino dei briganti - Blog di viaggi
  • 3ª tappa da Nesce a Cartore: Tappa abbastanza lunga di 16.6 km e fastidiosa per gli ultimi km di asfalto prima di arrivare ai Casali di Cartore. Si attraversano i borghi di Villerose e Spedino. Qui la gente è curiosa e vuol dialogare con i briganti scambiando pareri e domande sulla provenienza. Proprio a Villerose vengo invitato all’interno di una corte privata da un signore che non ricordo il nome; mi offre dei biscotti, un buon caffè e la possibilità di ricaricare le mie due borracce. A Cartore arrivo da Fabio, il gestore della “sosta del Brigante”, un ampio spazio super attrezzato con due docce, due bagni ed un piccolo bar per le bevande. Il prezzo è di 10 euro a persona. Fabio è davvero gentile e molto alla mano, si ride e si scherza è c’è la possibilità di conoscere meglio anche gli altri briganti. Ai Casali di Cartore è possibile cenare con un ampio aperitivo a base di prodotti locali.
  • 4ª tappa Anello di Cartore: questa è facoltativa, ma andrebbe messa obbligatoria perché salire sul lago della Duchessa è emozionante e surreale. La vostra schiena vi ringrazierà evitando di portare il carico su al lago, basterà una sacca con l’acqua e qualche snack. Partite di buon mattino perché soprattutto d’estate in cima è tutto scoperto senza la possibilità di ripararsi dal sole cocente.
Come arrivare al lago della Duchessa - blog di viaggi
Fabio Sansone in escursione sul lago della Duchessa - blog di viaggi
  • 5ª tappa da Cartore a Rosciolo: Si parte con la consapevolezza di essere a più di metà percorso, con un giorno di riposo sulle spalle. In realtà a Rosciolo, per chi dorme in tenda è solo un punto di passaggio perché l’agri-campeggio il Timo è situato a valle lungo la strada provinciale a due passi da Magliano dei Marsi dov’è possibile trovare ogni genere alimentari. Non aspettatevi una sistemazione spartana perché la piazzola sarà la stessa dei camper, con bagni moderni e la possibilità di cenare in un ristorante. Prezzo 10 euro a persona. Quando partite da Cartore, non dimenticatevi di avvisare il custode della Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, (il numero è riportato sulla guida ufficiale) sarà lieto di aprirvi le porte e darvi nozioni importanti sulla realizzazione di quest’opera.
Visitare la chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta - Blog di viaggi
  • 6ª tappa da Rosciolo a Casale le Crete: una tappa apparentemente tranquilla vista l’altimetria sulla mappa; molta pianura e qualche strappo in salita fino agri-campeggio Gargano. Questo è un posto davvero molto bello, realizzato su di un terreno privato con molti alberi da frutto. I tavoli e le panche sono realizzate con materiali di riciclo in perfetto stile sostenibile. Sono presenti due docce solari ed un bagno. Acqua potabile messa a disposizione all’interno delle taniche ed uno scaffale del brigante: qui i viandanti hanno la possibilità di lasciare e prendere qualsiasi cosa, una sorta di dispensa del brigante. Ne ho approfittato per lasciare qualcosa ed alleggerire il mio zaino in vista dell’ultima lunga tappa.
La segnaletica del Cammino dei Briganti - Blog di viaggi
  • 7ª tappa da Casale le Crete a Sante Marie: è l’ultima si, ma che mazzata. E’ lunga 21 km e sembrerà infinita. Sali e scendi continui che mettono a dura prova, ma alla fine si raggiunge la meta, soddisfatti ed orgogliosi di avercela fatta. Si attraversa un borgo bellissimo che è quello di Scanzano, con angoli davvero caratteristici e suggestivi.
Arredo urbano nei vicoli del borgo di Scanzano - Blog di viaggi

Quanto costa fare il Cammino dei Briganti in tenda?

Percorrere il Cammino dei Briganti tenda in maniera sostenibile ha un costo davvero irrisorio. Basti pensare che ogni posto tenda a persona costa in media dai 5 ai 10 euro. In totale ho speso 50 euro per dormire; per mangiare invece, tolta la colazione e la cena per la quale avevo provveduto da casa, 15 euro per i pranzi a sacco, e 15 euro per una cena a base di prodotti tipigi dell’azienda agricola Gargano. In totale 80 euro per una settimana a pieno contatto con la natura.

Alcune informazioni sul Cammino dei Briganti:

  • C’è la possibilità di soggiornare a Sante Marie in tenda grazie all’apertura di un’area messa a disposizione dall’ufficio salvacondotti; un’ottima soluzione per chi arriva da lontano e con i mezzi pubblici;
  • nei periodi di alta stagione (agosto) se possibile, cercate di partire al di fuori dei giorni festivi in modo da non creare sovraffollamenti per le strutture;
  • Non ho incontrato nessun cane da pastore lontano dal proprio recinto o altri animali pericolosi come cinghiali, lupi o serpenti;
  • Le fontane di acqua potabile erano sempre ben segnalate ed anche nei periodi di alta siccità (agosto) erogavano acqua (almeno la mattina);
  • Nell’ultima tappa manca qualche targhetta all’incrocio con altri cammini, ma è stato segnalato alla direzione di Sante Marie che sicuramente avrà ristabilito il tutto;
  • Non ho usato bastoncini telescopici in quanto, almeno per me, sono di imgobro.
Fabio Sansone conclude il Cammino dei Briganti - Blog di viaggi

Per tutto il resto, godetevi il Cammino e non lasciare tracce del proprio passaggio.

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Questo articolo ha 8 commenti

  1. Marta

    Ciao Fabio, che bel blog! Anche io e mia sorella avremmo intenzione di fare il cammino in tenda, ma i terreni su cui montarla vanno prenotati prima? Tu come hai fatto?
    Grazie mille!
    Marta

    1. Fabio Sansone

      Ciao Marta, grazie mille! in alta stagione vanno prenotati, potrebbero esserci delle restrizioni a causa covid e servizi igienici non sufficienti per soddisfare tutti. scrivimi una email a blogdiviaggilovest@gmail.com cosi posso inviarti contatti e dare altre info. Fabio

  2. Lorenzo

    Ciao Fabio ho visto il tuo sito e vorrei disturbarti per chiederti se ancora ne sei in possesso dei numeri e dei contatti dei posti in cui ti sei fermato a dormire in tenda…
    Dovrei partire tra dieci giorni e credo di aver un po’ sottovalutato il tema prenotazione…
    Ti sarei più che grato per tutto l’aiuto che potrai darmi.
    Ciao
    Lorenzo

    1. Fabio Sansone

      Ciao Lorenzo,ti invierò i numeri richiesti per email,non preoccuparti.

  3. Carlo Lancini

    Ciao Fabio,farò il cammino dei briganti a metà agosto .
    Potresti mandarmi indicazioni dove hai dormito ?
    Grazie mille
    Carlo

    1. Fabio Sansone

      Ciao Carlo, ti mando i contatti per email.
      Buon cammino

      Fabio

  4. Stefano

    Buongiorno Fabio, ho letto il post molto interessante e ti ringrazio per le preziose informazioni. Posso avere i contatti così da organizzarmi? Grazie.

    1. Fabio Sansone

      Buongiorno Stefano, ti ringrazio e ti inoltro per posta privata tutte le indicazioni.
      Un saluto

      Fabio

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