Tour del Salento in 5 giorni: itinerario on the road tra borghi, mare e Barocco
Il Salento è una destinazione perfetta per un viaggio on the road. È un territorio adatto a diverse tipologie di viaggiatore e, con un po’ di organizzazione, può essere visitato con budget differenti.
Ci si può muovere a piedi, seguendo i numerosi sentieri e cammini della penisola, in bicicletta o in moto, oppure noleggiando un’auto per raggiungere più facilmente i borghi dell’entroterra e le località lungo la costa.
Nel mio tour del Salento in 5 giorni sono partito da Lecce, la vera culla del Barocco salentino. Ho trascorso qui i primi due giorni, completamente immerso nel suo magnifico centro storico, per poi noleggiare un’auto e continuare il viaggio verso alcuni dei borghi e dei luoghi naturali più interessanti della penisola.
Il Salento, però, non è soltanto mare.
È un territorio fatto di borghi, chiese, palazzi, cortili, tradizioni, cucina e architettura, oltre naturalmente a spiagge di sabbia dorata, acque cristalline e grotte scavate nella roccia.

Il Barocco salentino
Tra il Cinquecento e l’inizio del Settecento, numerosi centri del Salento furono interessati dalla diffusione del Barocco, favorito anche dalla particolare lavorabilità della pietra leccese.
Questa pietra calcarea, dal caratteristico colore caldo e dorato, venne utilizzata per realizzare chiese, palazzi, balconi e decorazioni dalle forme estremamente elaborate.
Lecce rappresenta probabilmente l’esempio più famoso di questo stile.
Passeggiando per il centro storico si incontrano facciate riccamente decorate praticamente ad ogni angolo.
Lecce è un museo del Barocco a cielo aperto.

Itinerario del Salento in 5 giorni
Il mio itinerario è stato organizzato alternando città d’arte, piccoli borghi e località di mare.
Le principali tappe sono state:
- Lecce;
- Galatina;
- Muro Leccese;
- Specchia;
- Roca Vecchia e Grotta della Poesia;
- Torre dell’Orso;
- Baia dei Turchi;
- Grotta Verde di Marina di Andrano;
- Piscine naturali di Marina Serra.
Non è necessario seguire l’itinerario in maniera identica: il bello di un viaggio nel Salento è proprio la possibilità di modificare il percorso in base al tempo, alla stagione e alle proprie preferenze.

Giorno 1-2: cosa vedere a Lecce
Per iniziare un tour del Salento consiglio di dedicare almeno due giorni a Lecce, oppure almeno una notte.
La città merita di essere visitata con calma, soprattutto perché il suo centro storico concentra una quantità incredibile di chiese, palazzi e monumenti.
Lecce è uno dei gioielli del Sud Italia e, nonostante negli ultimi anni sia diventata sempre più conosciuta, conserva ancora un’atmosfera piacevole da vivere passeggiando senza una meta precisa.
Il centro storico, costruito principalmente utilizzando la caratteristica pietra leccese, assume tonalità calde che rendono particolarmente suggestiva la passeggiata nelle ore del tardo pomeriggio.
Passeggiare nel centro storico di Lecce
Il modo migliore per iniziare la visita è, secondo me, attraversare Porta Napoli e perdersi tra le strade del centro.
Non limitatevi a seguire una lista di monumenti: fermatevi davanti alle facciate delle chiese, entrate nelle botteghe artigiane, osservate i balconi e concedetevi una pausa in una delle tante locande e trattorie del centro.
Se avete poco tempo e preferite conoscere la storia dei principali monumenti insieme a una guida, potete valutare una visita guidata di Lecce.
Cosa vedere a Lecce
Tra le principali attrazioni da inserire nel vostro itinerario:
- Porta Napoli;
- Porta Rudiae;
- Porta San Biagio;
- Duomo di Lecce e Piazza del Duomo;
- Piazza Sant’Oronzo;
- Chiesa di Santa Chiara;
- Basilica di Santa Croce;
- Ex Conservatorio di Sant’Anna, con il suo grande Ficus;
- Anfiteatro Romano;
- Palazzo del Seggio;
- Palazzo dei Celestini;
- Castello di Lecce – Carlo V.
Per un gruppo numeroso di amici o per una famiglia può essere interessante anche una visita privata di Lecce.

Giorno 3: Galatina e Muro Leccese
Lasciata Lecce, il viaggio prosegue verso alcuni dei borghi dell’entroterra salentino.
Cosa vedere a Galatina
Galatina è una cittadina di medie dimensioni e rappresenta una piacevole escursione da Lecce.
È conosciuta anche per il legame con la tradizione del tarantismo e della pizzica, oltre che per il suo patrimonio storico e architettonico.
Il centro storico conserva un’atmosfera particolare: le strade, i cortili e le facciate degli edifici raccontano una realtà ancora molto legata alla vita quotidiana degli abitanti.
Non l’ho trovata eccessivamente turistica e proprio questa caratteristica mi ha permesso di passeggiare con tranquillità, osservando scorci, balconate e cortili.
Il cortile di un palazzo storico di Galatina – Blog di Viaggi
Il pasticciotto salentino
Galatina è anche una tappa ideale per una pausa gastronomica.
Qui non può mancare l’assaggio del pasticciotto salentino, uno dei dolci simbolo della tradizione locale.
Ma Galatina è interessante anche per le sue botteghe artigiane, dove è possibile trovare manufatti e opere realizzate in cartapesta.
Le botteghe artigiane della cartapesta a Galatina – Blog di Viaggi
Bottega artigiana di cartapesta a Galatina.
Muro Leccese
Dopo Galatina potete proseguire verso Muro Leccese, altro piccolo centro dell’entroterra salentino.
Il paese è interessante soprattutto per chi vuole scoprire un Salento diverso dalle località balneari più famose.
La visita può essere inserita nello stesso itinerario dedicato ai borghi dell’entroterra, lasciando poi spazio nei giorni successivi alla costa.
Giorno 4: Grotta della Poesia, Torre dell’Orso e Baia dei Turchi
Dopo aver dedicato i primi giorni a Lecce e ai borghi dell’entroterra, è il momento di dirigersi verso la costa.
Una delle zone più spettacolari è quella che si sviluppa lungo il versante adriatico del Salento.
Grotta della Poesia
La prima tappa è la Grotta della Poesia, a Roca Vecchia.
Si tratta di una delle piscine naturali più conosciute del Salento, caratterizzata da una grande cavità nella roccia riempita dalle acque del mare.
È uno dei luoghi più fotografati della penisola, ma durante l’alta stagione può essere molto frequentato.
Prima di programmare la visita, controllate sempre le eventuali restrizioni di accesso e le condizioni di balneazione.
Torre dell’Orso
Proseguendo lungo la costa si arriva a Torre dell’Orso, una delle località balneari più conosciute del Salento.
Qui trovate una lunga spiaggia di sabbia chiara e un mare dalle tonalità particolarmente intense.
È una tappa ideale per concedersi qualche ora di relax dopo le visite culturali dei giorni precedenti.
Baia dei Turchi
Potete poi proseguire verso Baia dei Turchi, una delle zone costiere più suggestive nei pressi di Otranto.
Il nome è legato alla tradizione secondo cui questo tratto di costa sarebbe stato utilizzato dagli Ottomani durante l’assedio di Otranto.
La baia è circondata dalla vegetazione mediterranea e caratterizzata da acque limpide.
Giorno 5: Specchia, Marina di Andrano e Marina Serra
L’ultima giornata del mio tour può essere dedicata alla parte meridionale della penisola.
Specchia
Specchia è uno dei borghi che consiglio di inserire in un itinerario del Salento.
Il centro storico, con le sue stradine e le abitazioni in pietra, permette di vivere un’atmosfera completamente diversa rispetto alle località costiere.
È proprio il tipo di paese in cui vale la pena parcheggiare l’auto e iniziare a camminare senza una destinazione precisa.
Grotta Verde di Marina di Andrano
Proseguendo verso la costa si arriva a Marina di Andrano, dove si trova la suggestiva Grotta Verde.
Il nome deriva dalle tonalità verdi che assumono le acque all’interno della cavità grazie al particolare gioco di luce.
È uno dei luoghi che ho trovato più interessanti lungo questo tratto di costa.
Piscine naturali di Marina Serra
L’ultima tappa del viaggio può essere Marina Serra, famosa per le sue piscine naturali.
Qui il mare ha scavato la roccia creando una sorta di piscina naturale protetta, ideale per una sosta prima di concludere il viaggio.
