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Come organizzare un viaggio in India in solitaria

India fai da te: viaggio zaino in spalla

Il mio viaggio zaino in spalla in India è iniziato dal suo richiamo, forte ed imprescindibile: volevo andare in India a tutti i costi, volevo assaporare la vera India, fatta di colori, profumi e tradizioni, ma capire il perché questo popolo può catturarti talmente tanto fino al punto di essere assuefatti dal suo fascino. Ho trascorso quasi un mese a zonzo per il nord del Paese, nella regione del Rajasthan, spostandomi con tutti i mezzi possibili ed immaginari, a volte anche estremi ma sempre funzionali. Viaggiare in India in solitaria è adrenalina allo stato puro, un’avventura inimmaginabile, coinvolgente!

Visitare il Taj Mahal in India all'alba - blog di viaggi
Vista del Mausoleo Taj Mahal all’alba.

E’ facile arrivare in India, altrettanto facile affidarsi ad un tour operator che ti porti a spasso come una valigia. E’ proprio l’opposto di quello che ho fatto nel mio viaggio zaino in spalla in India e di quello che andrebbe fatto per visitare ed apprezzare questo Paese incredibile. Non faccio una critica, ma esprimo un mio punto di vista, il mio modo di viaggiare, perché l’India va assaporata lentamente e consapevolmente. L’impatto con l’India può essere devastante; c’è chi l’ha odiata, chi l’ha amata e chi continuerà a portarla dentro di se. Volevo un’avventura diversa, vera, reale, a contatto con la gente. Sapevo di trovarla proprio in essa. Ho letto per mesi guide, commenti e biografie con raffronti spesso discordanti. Leggevo ma non credevo, continuavo a leggere e cercavo di immedesimarmi nella parte. Più leggevo e più cresceva in me la voglia di entrare in quei luoghi che finora solo gli occhi avevano visto virtualmente.

Se state cercando invece delle escursioni da fare nel Paese, date un’occhiata alle principali destinazioni in India con oltre duecento attività da prenotare, in solitaria oppure di gruppo.

I colori indiani del Rajasthan - blog di viaggi
Anziana signora nella Old Delhi.
Fotografare i volti indiani nel Rajasthan in India - Blog di viaggi
Giovani sorelle nelle strade di Delhi, India.

Cosa vedere nell’India del Nord: il Rajasthan

Son partito alla volta della capitale New Delhi con un volo low-cost della Ukraine Airlines con scalo a Kiev per visitare il Rajasthan nell’India del Nord per poi concludere l’itinerario nell’incredibile Varanasi. Mi svegliavo prestissimo per godermi ogni istante di questo interminabile viaggio; ogni mattina un’alba diversa. Uscivo di casa col buio in un silenzio surreale, dove cani randagi, mucche e topi invadevano le strade alla ricerca di cibo, che spesso cibo non era, ma plastica mischiata a rifiuti di ogni genere. L’odore di bruciato era incessante, venivo osservato senza mai sentirmi in pericolo. Accompagnato dal mio fedele zaino e sacco a pelo, ogni mattina mi dirigevo in una qualunque stazione degli autobus o treni per spostarmi da una città all’altra. I trasporti in India sono lenti, spesso in ritardo, ti portano all’estremo ma capisci davvero in quale realtà sei capitato. Bisogna avere la pazienza di aspettare e di arrivare, perché è proprio in quel lasso di tempo che si realizza e prende forma il tuo viaggio. In quelle ore trascorse ad aspettare hai la fortuna di conoscere o condividere qualcosa di importante con persone del posto, persone vere.

Fabio Sansone in viaggio a Bikaner in India - Blog di viaggi
Mustafa, il baffo di Bikaner.

Visitare il Rajasthan e Varanasi

Nelle mie 16 ore di viaggio, da Roma a New Delhi, non ho mai pensato all’atterraggio, mi godevo il viaggio intanto che andava. Sapevo che sarebbe stato lungo come il tempo trascorso in India. Avevo paura di atterrare, forse perché non sapevo esattamente cosa mi attendeva una volta messo piede a terra. L’arrivo all’aeroporto “Indira Gandhi” è stato come un filo sottile che c’è tra il dentro e fuori, precisamente tra l’imbarco della metro e l’ultima fermata. Ecco, avete presente quell’attimo in cui…. non finisce di aprirsi la porta del vagone della metropolitana che entri a far parte di un nuovo mondo.

L’ingresso nel giardino del Mausoleo del Taj Mahal.

Tutti gli occhi sono puntati su di te, dai piedi all’ultimo capello della tua testa. Vieni letteralmente assalito da tutti, in maniera pacifica ovviamente. Loro cercano di lavorare, tu cerchi di allontanarti dalla zona rossa per fare mente locale. Il rumore dei clacson è assordante che ti entreranno talmente in testa che alla fine del tuo viaggio sentirai la loro mancanza! Salgo a bordo del primo risciò a pedali che mi porterà in ostello. Alla guida gli indiani non usano specchietti laterali, ne retrovisori. L’unico strumento utilizzato è il clacson: lo utilizzano per il sorpasso, per segnalare la loro presenza e per imboccarti a farti salire sul proprio mezzo di trasporto. Insomma, alla guida non ci sono regole.

Le scimmie indiane nel Rajasthan - blog di viaggi
Curiose scimmie indiane.

I mezzi di trasporto indiani: come spostarsi in India

Adoro viaggiare con i mezzi pubblici e l’India incarna esattamente lo stile di viaggio che volevo. Ho privilegiato soprattutto il mezzo di trasporto su ferro, viaggiando di notte per recuperare del tempo prezioso, ho viaggiato anche sugli autobus, come da New Delhi a Bikaner per quasi 12 ore. Il viaggio in autobus è assurdo, interminabile e l’autista non finisce mai di raccogliere gente. Si ferma ovunque, mette davvero a dura prova il tuo fisico. A bordo, i tuoi occhi fanno fatica a credere alla dura realtà, ma tutti sono gentili e cortesi, sono curiosi di vedere un ragazzo con la pelle leggermente più chiara tra di loro, alcuni vogliono parlare, altri ti fissano con occhi commoventi.

Viaggiare sui treni indiani - blog di viaggi
Stazione dei treni di Bikaner in India.
Mezzi di trasporto indiani a Jaipur - blog di viaggi
Trasporti indiani.

Il mio viaggio nel nord dell’India è proseguito facendo tappa nella città blu di Jodphur con un viaggio notturno in treno di circa 8 ore, per poi proseguire verso Jaipur ed Agra, sempre in treno, questa volta con la luce del giorno. Può capitare che un treno prenotato con qualche giorno di anticipo possa essere cancellato; nessun problema; cerca di essere elastico ad ogni evenienza: gli indiani hanno sempre la soluzione a portata di mano. Le stazioni degli autobus sono ovunque, ed i prezzi dei biglietti sono nettamente inferiori a quelli dei treni. Scopri di più su come e dove acquistare o prenotare i biglietti dei treni in India.

I tuk tuk sono i mezzi di trasporto indiani più utilizzati - blog di viaggi
Tuk tuk indiani.

Dove dormire in India?

In India si può dormire spendendo davvero poco; il mio budget giornaliero andava dai 3 ai 6 euro a notte, in “guesthouse” o “lodge” per un viaggio low-cost e sostenibile. Camere semplicissime, con arredi minimal, bagno alla turca e doccia indiana (secchio e secchiello). Scegliete la vostra guest-house vicino alle stazioni dei treni, per consentire rapidi spostamenti al mattino presto o in orari notturni. Se viaggiate zaino in spalla in India, tutto sarà molto più semplice; gli spostamenti saranno consoni al vostro tipo di viaggio e tutto sarà adattato alla tipologia da voi scelta. Non preoccupatevi dei topolini che passeggiano nelle hall, sono ospiti graditi, ma sopratutto attenti a non aprire le finestre, ci sono scimmie dappertutto che saltano da un davanzale all’altro. Può capitare inoltre, di perdervi durante la ricerca della vostra guest-house; non preoccupatevi di questo, i procacciatori vi cercheranno e vi accompagneranno proponendovi di farvi da guida, come è successo a me, nell’incredibile Varanasi. Trattate sempre sul prezzo, a volte fa molto comodo avventurarsi con persone del posto per evitare spiacevoli inconvenienti.

Una bambina indiana a Jodphur  in India - Blog di viaggi
Giovane bambina a Jodphur.

Cosa portare per un viaggio in India?

E’ una domanda giusta per un viaggio così impegnativo; la prima cosa da lasciare a casa è il trolley! Lo zaino in spalla deve essere il più leggero possibile. Ho viaggiato tra dicembre e gennaio ed al nord il clima è abbastanza fresco al mattino e la sera, ma durante il giorno si gode di un’ottima temperatura. E’ un periodo ottimale questo, non fa caldo, non sudi, non senti quell’odore sgradevole in luoghi chiusi. E’ una semplice risposta ad un’altra domanda molto ricercata sul quando andare in India? Non consiglio capi pesanti, magari uno, al massimo due. Viaggiare con lo zaino in spalla in India è l’ideale, bisogna essere dinamici, spostarsi in maniera rapida ed intelligente. Non caricate lo zaino di cose inutili, sono città enormi dove troverete tutto e di più. Ecco un elenco molto di cose utili da portare con voi:

  • una torcia: molto importante se uscite al mattino presto, e soprattutto a bordo dei lunghi treni notturni;
  • un piccolo e leggero sacco a pelo sarà molto utile suoi treni;
  • un lucchetto per chiudere bene le porte delle guest-house;
  • medicinali del tipo imodium;
  • fazzoletti di carta perchè negli alloggi spesso non viene data la carta igienica;
  • sapone per bucato, corda e mollette;
  • fototessera per eventuale sim card locale; è richiesta almeno una fotografia

Tutto il resto è a vostra discrezione, in base alle vostre usanze ed esigenze giornaliere.

Fabio Sansone nel Rajasthan accolto dal popolo indiano - blog di viaggi
Selfie indiano.

Cosa mangiare in India?

I miei primi giorni in India li ho passati mangiando solo esclusivamente il “thali”, riso in bianco saltato con verdure ed accompagnato dal “chapati”, tipico pane indiano. L’ho fatto esclusivamente per far abituare il corpo alla nuova cucina. Successivamente iniziai ad assaggiare di tutto, dalla colazione alla cena passando per i peggiori street-food senza mai accusare problemi di stomaco o similari. L’unica raccomandazione riguarda il piccante. A volte lo danno per scontato ma insistete sempre nel richiedere “no spicy” sulle singole portate. ll “chai” invece, è la bevanda tipica indiana, composta da tè nero con latte, zucchero e spezie; la trovavi ovunque, sempre in ebollizione in piccoli pentolini di rame. Il suo intenso sapore racchiude un po’ tutto il profumo dell’India.

Il mercato indiano di Jodphur - Blog di viaggi
Mercato della verdura a Jodhpur.

Cose utili da sapere per un viaggio in India

Se state programmando il vostro primo viaggio in India ed avete mille dubbi, dovreste sapere che vi state dirigendo verso un Paese dove la povertà sarà sotto i vostri occhi 24 ore al giorno. Lasciate le vostre abitudini ed iniziate ad immergervi in un nuovo mondo. L’igiene è scarsa, per non dire altro, ma fatevene una ragione. Sotto i vostri piedi vi passerà di tutto, ma non preoccupatevi. Osserverete spesso persone defecare tranquillamente lungo le strade, andate dritti per la vostra strada. Sono le loro abitudini e siamo a casa loro.

Questo Paese è imprevedibile, e può capitarti davvero di tutto: nel mio viaggio zaino in spalla in India ho conosciuto persone fantastiche, visitato posti davvero incredibili, ho avuto disagi legati ai trasporti, dormito in tuguri e mangiato ottimo cibo locale. Insomma, un viaggio da fare almeno una volta nella vita, per chi ha voglia di emozioni forti. L’India ti stanca, ti sfinisce, ti porta da un estremo all’altro e come per magia la ami, l’adori, hai bisogno di Lei per capire in quale mondo viviamo. Abbiamo bisogno di fare due passi indietro per farne altrettanti due in avanti. Ecco alcune informazioni utili prima di partire per l’India:

I volti dei bambini indiani a Varanasi in India - Blog di viaggi
Sguardo innocente a Varanasi.
  • Moneta: La moneta dell’India è la rupia indiana che vale orientativamente 0.011 euro, ed un euro corrisponde a circa 90 rupie. Quanto sia favorevole il cambio ve ne accorgerete una volta sbarcati in India;
  • Documenti: La documentazione necessaria per entrare in India da turista è valida per un massimo di 60 giorni. Vige l’obbligatorietà del passaporto con una validità superiore ai 6 mesi dalla data di arrivo e del visto on-line. Per restare sempre aggiornati consiglio di leggere attentamente eventuali novità su Viaggiare Sicuri;
  • Rete telefonica ed Internet: In India è di fondamentale importanza avere una connessione ad internet per i viaggiatori in solitaria e amanti dei fai da te; per richiedere una sim-card indiana portate con voi qualche fototessera di riserva che servirà per l’attivazione (di solito impiega dalle 6/8 ore dalla richiesta).
  • Libri da leggere: India fai da me di Claudia Martorio e L’India in treno di Mirco Di Lernia (ho conosciuto l’autore di quest’ultimo libro sulla tratta Agra-Varanasi incontrandoci poi dopo qualche anno).

L’India non è per tutti.

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Questo articolo ha 14 commenti

    1. Fabio Sansone

      Ho viaggiato in India zaino in spalla utilizzando esclusivamente i mezzi di trasporto pubblici. Un viaggio indimenticabile!!

  1. gianni

    vado in India per un mese intero in ottobre 2023,ho viaggiato parecchio ma in Asia sono stato solo in Vietnam,pensi che sia uguale come tipo di vita o e’ un’altra cosa? grazie.

    1. Fabio Sansone

      Ciao, l’India è un’altra cosa, ma non deve assolutamente spaventarti, ma diventare uno stimolo in più per poterla affrontare con serenità.
      Troverai una grande confusione generale, ma è il loro modo di vivere in cui ti abituerai dopo 4/5 giorni.
      L’india va vissuta e basta; vedrai che non potrai più farne a meno.
      Quasi ti invidio. Un caro saluto
      Fabio

  2. Luana

    Ciao Fabio in base alla tua esperienza pensi che sia sicuro per una donna viaggiare da sola in India del nord? Io ero stata molti anni fa in Kerala e non ho avuto problemi. Grazie

    1. Fabio Sansone

      Ciao Luana
      La zona nord dell’India, il Rajasthan, è abbastanza sicura; sono abituati a vedere spesso viaggiatori/trici in solitaria transitare da quelle parti. Ti consiglio di leggere il libro ‘india fai da te’ e per qualsiasi altro dubbio puoi scrivermi in privato nella sezione contatti. 🙂

  3. Margherita

    Ciao! Ho trovato questo blog solo ora ma credo mi sarà utile, anche se io vado (sto andando ora!) al sud! Sono una donna e viaggerò sola e mi dà sempre “coraggio” leggere di altri viaggiatori che sono partiti soli e un po’ all’avventura e che non hanno avuto problemi!! Viaggiando in un mese non proprio appropriato sono un po’ preoccupata per il tempo però mi dà proprio tanto sollievo sapere che gli indiani sono disponibili e che si possa trovare una soluzione dove dormire abbordabile se all’ultimo cambiano i piani! Perché io non ho prenotato nessun alloggio in anticipo con l’idea che se un posto mi piace di più mi fermo più a lungo altrimenti vado avanti… comunque io non rispetterò esattamente i consigli perché sto viaggiando con il trolley 😂 da questo punto di vista sono una viaggiatrice “zaino in spalla” atipica perché piuttosto che lo zaino porto quasi sempre il trolley! Spero che non mi complichi la vita (ovvero spero che le strade siano percorribili) perché francamente lo trovo sempre comodissimo 🙄

    1. Fabio Sansone

      Ciao Margherita, é un piacere per me leggere il tuo commento! Parto dalla fine, probabilmente non riuscirai a trasportare il trolley proprio a causa delle strade disastrate, ma all’occorrenza potrai ‘contrattare’ la valigia con uno zaino indiano 😅 (scherzo)!!
      Il periodo non sarà dei migliori ma troverai una forte accoglienza soprattutto al sud, dove il viaggiatore non é visto come una ‘banconota in movimento’, ma viene integrato nel loro modo di vivere. Spero mi racconterai il tuo viaggio!

    2. Fabio Sansone

      Ciao Margherita
      Ho provato a mandarti una email privata ma non riesco. Potresti scrivermi su blogdiviaggilovest@gmail.com così te la inoltro?
      Grazie

  4. Margherita

    Ciao! Sono arrivata alla fine purtroppo 🥲 è stato un viaggio a tratti un po’ difficile (in Tamil Nadu faceva davvero molto caldo e a un certo punto ho dovuto rassegnarmi al fatto che non riuscivo a stare in giro dalla mattina alla sera senza mai fermarmi. Più che altro perché non si trova il nostro genere di bar dove si può fare una sosta, quindi almeno io nelle ore centrali alla fine tornavo in albergo) ma anche molto molto bello. In realtà poi non ho avuto problemi col trolley perché non ha mai piovuto e le strade non erano male (comunque io ho fatto la “signora” e dalle varie stazioni dei treni o dei bus ai vari alberghi o homestays ho sempre preso un tuc tuc). Riguardo all’accoglienza è stato proprio vero. Non ho incontrato quasi mai altri occidentali (giusto in Kerala qualcuno) ma in compenso ho avuto modo di conoscere alcuni indiani che mi hanno trattata come una di loro. Anche quando non riuscivamo a comunicare (in Tamil Nadu) perché non parlavano inglese mi hanno più di una volta preso “sotto la loro ala” quando mi hanno vista in difficoltà. Da un punto di vista umano è stato meraviglioso e anche se ovviamente un po’ di preoccupazione all’inizio c’era a viaggiare da sola, mi sono sentita sempre al sicuro (ovviamente però non sono andata in giro di notte). Torno a Roma domani ma già vorrei ritornare, questa volta per vedere il nord (e in realtà anche per tornare in Tamil Nadu, che mi è rimasto particolarmente nel cuore). Francamente consiglio l’India a tutt*. È spesso sporca, rumorosa, incasinata e c’è molta disuguaglianza ma allo stesso tempo è piena di bellezza: naturalistica, architettonica, storica e soprattutto umana. Forse il nord è diverso, ho sentito dire che è più povero e allo stesso tempo più turistico quindi la gente è in qualche modo più “famelica”, il sud invece, per come l’ho vissuto io, è davvero accogliente.

  5. Loredana

    Ciao Fabio trovo il blog molto utile e interessante
    Sto pianificando il mio viaggio in India tra febbraio e marzo 2024, andró a Rishikesh per alcuni Yoga-Retreats, allo stesso tempo vorrei anche visitare il Rastajan , vorrei poter fare tutto in autonomia, ma mi rendo conto che non é come andare a Londra o Parigi.Potresti magare darmi indicazioni su come muoversi , tipo nelle città ,credi che debba prenotare presso operatori, o posso fare da me rivolgendomi a un tuc tuc o prendendo bus?
    Come funzionano poi i trasporti in tutto lo stato? Efficienti o spesso di molto in ritardo?
    Immagino già il panico una volta arrivata a New Delhi, oltretutto i miei colleghi indiani mi hanno consigliato di non andarci da sola o perlomeno non stare in giro di notte, ma io ho uno spirito indipendente e amo godermi la cultura del luogo, avere scambi umani, credi che ce la possa fare?
    Grazie
    Loredana

    1. Fabio Sansone

      Ciao Loredana, intanto grazie per lo splendido commento. Come avrai letto, io viaggiato esclusivamente in treno (solo in un caso in pullman a causa di una cancellazione). Viaggiavo di notte e per questo motivo ho prenotato la maggior parte delle cuccette. Gli spostamenti nel Rajastahn variano molto, ma non meno di 6 ore. Io ti direi di sì, con lo stesso spirito avventuriero con cui ho affrontato il viaggio. Invece nelle città, alternavo tuk tuk, piedi e qualsiasi altro mezzo 🤣.
      Puoi scrivermi in privato sull email per qualsiasi cosa!!

  6. Riccardo

    Ciao Loredana! Dopodomani partirò per fare il tuo stesso viaggio! In bocca al lupo a entrambi 😂

    1. Loredana

      Ma dai sei giá li quindi??
      Fantastico, spero ti stia già adattando .
      Non so se sei un fan della cultura indiana o semplicemente ci sei andato perché ami viaggiare, posso consigliarti peró di lasciarti andare, dimenticare le nostre impostazioni occidentali e godere delle nuove intense emozipni che questo popolo ti offrirà.
      Riguardo me, parto fra un mese, una parte del viaggio é giá organizzata perché vado a fare un Corso di Yoga a Rishikesh, per il resto sono ancora qui che impazzisco e non so decidermi se prenotare in maniera indipendente Hotels e mezzi di trasporto o fare tutto con Tour Operator. Purtrpppo mi continuano tutti a dire che per una donna sola non é conveniente muoversi in completa autonomia.
      Tuttavia devo affrettarmi.

      Ti auguro una fantastica esperienza😀

      Sarebbe carino ricevere un tuo Feedback

      Quindi Riccardo che crepi il lupo, enjoy the Trip!!

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