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Islanda in mini-van: penisola di Snæfellsnes

Cosa visitare nella penisola di Snæfellsnes a bordo di un mini-van

Uno dei classici itinerari da fare in Islanda è seguire tutto il circuito della Ring Road (strada n.1) della lunghezza di circa 1300 km: ma è proprio dalla strada principale che si aprono scenari poco turistici ed angoli di paradiso poco battuti dal turismo di massa. Parliamo della penisola di Snæfellsnes o di chi la definisce anche l’Islanda in miniatura. In base ai giorni a disposizione pensate di programmare almeno una giornata nella zona sopra la capitale; in senso antiorario oppure orario fa poca differenza, l’importante è non perdersi neanche uno scorcio di questa lingua di terra.

Campi di lava, scogliere a picco sul mare, ma anche villaggi di pescatori, piccole e coloratissime cittadine riconoscibili dalle tinte colorate delle loro facciate rivestite in lamiera, uno dei scorci più fotografati d’Islanda e set cinematografici utilizzati per la serie televisiva de “Il trono di Spade”. Ma andiamo con ordine riepilogando passo dopo passo il viaggio on the road in Islanda in mini-van partendo dall’incrocio della strada numero 1 e la numero 60 prima del piccolo centro di Bifröst.

montagna Kirkjufell dalla cascata - blog di viaggi

Prima di svoltare a destra allungatevi un km più avanti per salire in vetta al Grábrók Volcano con vista sul cratere gemello (parcheggio ed ingresso gratuito). Proseguite tutta la 60 e la 54 deviando verso Stykkishólmur, piccolo centro molto caratteristico da quale si potrà raggiungere l’isola di Flatey, definita da Big Seven la più bella del Mondo. I traghetti della Baldur partono due volta al giorno in estate anche dal porto di Brjanslaekur nei fiordi occidentali. Pensare di recarsi sull’isola di Flatey e tornare in giornata è fattibile ma controllate sempre gli orari dei traghetti soggetti a variazioni.

La visuale dal vulcano Grábrók verso il cratere gemello - blog di viaggi

Proseguendo sulla strada n.54 si arriva in una delle attrazioni più fotografate d’Islanda: la montagna di Kirkjufell e la cascata Kirkjufellsfoss sono una combinazione incredibile da visitare in qualsiasi orario della giornata. Al tramonto d’estate, il sole cadrà proprio dietro di essa. Per gli amanti dei set cinematografici questa montagna è stata scelta per alcune puntate della serie televisiva “Il trono di Spade”. Proseguendo lungo la n.54 si intercetterà la 574 con direzione Olafsvik per visitare le cascate Bæjarfoss, Kerlingarfoss e Svöðufoss. Dopo qualche chilometro di strada un po sconnessa ma percorribile anche con una normale macchina (non 4×4) si raggiungeranno 4 stupende insenature di spiaggia dorata, molto rara sull’isola per l’abbondanza di materiale vulcanico: non perdetevi Skarðsvík Beach e le sua scogliera.

le insenature della spiaggia dorata di Skarðsvík in Islanda - blog di viaggi

Per gli amanti dei fari (ed io lo sono), nella punta estrema occidentale della penisola sono collocati due light-house di colore arancione a poca distanza l’uno dall’altro raggiungili con una breve passeggiata tra rocce di lava: utilizzate il parcheggio del faro Svortuloft per arrivare a quello di Öndverðarnesviti. Ritornando sulla strada n.574 incontrerete il cratere Saxholl dalla cui sommità è ben visibile il suo gemello. Uno dei posti più interessanti di questa penisola è senz’altro la spiaggia Djúpalónssandur dove sono ancora visibili antichi rottami di una nave della seconda guerra mondiale naufragata proprio in questa insenatura. I resti in acciaio arrugginito sono sparsi come un campo minato sulla spiaggia a ciottoli nera. Qualche chilometro più avanti si incontreranno altre attrazioni come la cava di Vatnshellir, il faro bianco di Malarrif e la scogliera Lóndrangar con i suoi innumerevoli punti di vista panoramici.

la spiaggia di Djúpalónssandur con i resti di una nave della seconda guerra mondiale - blog di viaggi
il faro arancione di Svortuloft sulla penisola di Snæfellsnes in Islanda - blog di viaggi

Dirigetevi nel piccolo villaggio di Arnarstapi per una breve passeggiata di due chilometri lungo tutte le cliffs, dalla statua Bárðar Saga Snæfellsáss fino all’arco in pietra naturale. Le ultime tappe di questa splendida penisola sono la chiesa nera di Buðir (una delle tre chiese nere dell’Isola), la spiaggia di Ytri Tunga per ammirare splendidi esemplari di foche e le colonne esagonali in basalto chiamate Gerðuberg.

una delle tre chiese nere di tutta l'Islanda: Budir - blog di viaggi

Una penisola impegnativa e ricca di attrazioni che richiederà sicuramente almeno una giornata intera. Ecco una lista di cosa vedere nella penisola di Snæfellsnes utilissima per i vostri appunti di viaggio:

  • Vulcano Grábrók;
  • Kirkjufell e Kirkjufellsfoss;
  • la chiesa Ingjaldsholl, dalle pareti bianche e dal tetto rosso, molto suggestiva e scenografica;
  • Skarðsvík Beach una delle spiagge dorate della penisola;
  • i fari arancioni di Öndverðarnesviti e Svörtuloft;
  • Vatnsborg e Grashólshellir volcano;
  • Saxholl cratere;
  • Djúpalónssandur beach;
  • Dritvik Djúpalónssandur;
  • la cava di Vatnshellir (a pagamento);
  • la scogliera di Londrangar ed il faro Malarrif;
  • Sönghellir cave;
  • Midgja rock arch;
  • chiesa nera di Buðir;
  • spiaggia di Ytri Tunga;
  • Gerðuberg cliffs.
parete rocciosa formata da colonne di basalto: Gerðuberg cliffs - blog di viaggi

Non è una penisola da sottovalutare ne da escludere nel vostro tour in Islanda; anzi, da inserire nei migliori posti da visitare non turistici. Proprio per la sua lontananza dai gruppi organizzati riesce ad esprimere il massimo della sua bellezza. Per tutti gli altri consigli ed itinerari ecco il mio viaggio on the road in Islanda a bordo di un mini-van dove trovare informazioni generali con le varie tappe in 10 giorni.

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