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Islanda in mini-van: itinerario di 10 giorni

Viaggio in Islanda “on the road” a bordo di un mini-van

Viaggiare in solitaria in Islanda a bordo di mini-van è una di quelle esperienze da fare almeno una volta nella vita: la maggior parte dei viaggi sono organizzati con tour di gruppo, ed è raro trovare un viaggiatore gironzolare a bordo di un piccolo furgoncino. Un viaggio in solitaria in Islanda è liberta, è dormire sotto un cielo stellato, percorrere chilometri e chilometri senza incrociare nessuno a meno che non siano pecore o cavalli.

L’Islanda è un sogno per chiunque, pronta a rubarti l’anima con tutta la sua potenza interiore, dall’acqua delle sue cascate alle eruzioni dei vulcani; una nazione che ti stupisce per la sua imprevedibilità, con scenari che cambiano nell’arco di pochi chilometri. Si passa da paesaggi vulcanici ad immense distese di verde in pochi minuti abituando l’occhio umano a mutamenti naturalistici molto diffusi sull’isola.

Abitazioni tipiche islandesi con tetti colorati - blog di viaggi
Tipiche costruzioni islandesi realizzate in legno e rivestite in alluminio.

Organizzare un viaggio in Islanda fai da te

E’ una delle sensazioni più appaganti per un viaggiatore: l’idea di recarsi sulla terra del ghiaccio e del fuoco da soli, rende il viaggiatore libero di perdersi nella natura più incredibile. Esplorare questi territori incontaminati a bordo di un mini-van favorisce il concetto di libertà ed autonomia esaltando così ogni angolo nascosto e lontano dal turismo di massa. Flessibilità e spirito di adattamento sono concetti fondamentali per affrontare un viaggio in Islanda. Dormendo a bordo del mini-van si ha la possibilità di fermarsi in qualsiasi camping dell’isola senza prenotazione e senza programmare nessuna tappa prima della partenza. Le lunghe giornate estive invece, consentono di sfruttare le ore di luce anche oltre le 23 con il sole di mezzanotte.

raccolta balle di fieno in Islanda - blog di viaggi
Le balle di fieno sono una costante durante il periodo estivo.

E’ difficile spiegare con un solo articolo cos’è l’Islanda, ma cercherò di dare consigli utili per viaggiatori con il mio stesso modo di fare; ecco il mio personale tour di 10 giorni in Islanda fai da te con indicati i camping di arrivo dove poter dormire e le attrazioni da visitare.

1° giorno Roma – Keflavik a Grindavik:

L’arrivo nel tardo pomeriggio all’aeroporto di Keflavik consente di sbrigare in tempo le pratiche di noleggio e dirigersi subito verso il parcheggio Geldingardalur (il secondo, quello basso) per l’ascesa verso la bocca del vulcano Fagradalsfjall. Per raggiungere il miglior punto panoramico è consigliabile scegliere il percorso C in partenza dalla postazione al seguente link. Ricordatevi di pagare la sosta tramite app Parka (1000 ISk). Prima di mettervi in cammino controllate le previsioni metereologiche e di visibilità.

  • Vulcano Fagradalsfjall.
L'eruzione del vulcano Fagradalsfjall in Islanda - blog di viaggi
L’eruzione del vulcano Fagradalsfjall nell’agosto del 2021.

2° giorno Grindavik a Vík í Mýrdal;

Dall’area camping di Grindavik (è consigliata la prenotazione in alta stagione su apposito sito) si prosegue sulla strada n.427 fino all’incrocio con la n.42 per visitare l’area geotermale di Krýsuvík (park free). Un percorso con rampe e scale in legno si addentrerà in questo scenario naturalistico tra fanghi e pozze di acqua bollenti. Costeggiando tutta la costa sud si attraversano i centro di Olfus prima e Selfoss dopo. Da quest’ultimo si devia sulla 35 per raggiungere il cratere Kerið (ingresso 400 ISK), un lago vulcanico che in determinate condizioni meteorologiche assume un colore pittoresco. Continuando sulla ring road sono visibili a chilometri di distanza meravigliose cascate che si fiondano fuori dalla parete rocciosa formando getti di acqua di straordinaria bellezza: la Gluggafoss (park free) si trova su una strada parallela (opzionale facendo una piccola deviazione sulla 261); la Seljalandsfoss, uno dei simboli dell’Islanda, può essere aggirata attraverso un percorso su roccia molto scivolosa ed ammirare da sotto la potenza con la quale scende giù. Il parcheggio è a pagamento (700 ISK). La Nauthúsagil invece, è accessibile soltanto con una macchina 4×4 percorrendo una strada sterrata (il mio van purtroppo era inadatto a quel tipo di strada).

vista del lago vulcanico di Kerið in Islanda - blog di viaggi
Il lago craterico islandese Kerið.
la potenza dell'acqua della cascata Seljalandsfoss in Islanda - blog di viaggi
La cascata Seljalandsfoss ed il passaggio sotto la roccia.

Poco più avanti troviamo le cascate Skógafoss (set del Trono di Spade) e Kvernufoss (piccola ma molto caratteristica in quanto a paesaggio e poco affollata); la prima è ben visibile dalla strada, la seconda è raggiungibile con una passeggiata di 15 minuti dallo Skógar Museum. Le ultime attrazioni da vedere prima di riposare nel camping Vik sono dei punti panoramici davvero suggestivi verso la Kirkjufjara Beach e Reynisfjara Beach: le due spiagge nere collocate rispettivamente a destra e sinistra del punto di osservazione. E’ qui che possono essere avvistate anche le pulcinelle di mare (puffins).

la spiaggia nera di Reynisfjara vista dalla penisola di Dyrhólaey - blog di viaggi
Panorama sulla spiaggia nera di Reynisfjara.
dove avvistare le pulcinelle di mare in Islanda - blog di viaggi
Le pulcinelle di mare.
  • area geotermale di Krýsuvík;
  • cratere Kerið;
  • cascata Seljalandsfoss;
  • cascata Gluggafoss;
  • cascata Nauthúsagil;
  • cascata Skógafoss;
  • cascata Kvernufoss;
  • Reynisfjara Beach;
  • Kirkjufjara Beach.

3° giorno da Vík í Mýrdal ad Hofn;

Prima di lasciare il piccolo centro dirigetevi nei pressi della chiesa Vik i Myrdal dal tetto rosso, molto caratteristica e totalmente rivestita in lamiera; poco più in alto del parcheggio si gode di una splendida visuale sul golfo antistante, scenografia perfetta per una foto d’autore. Questa chiesa è stata inserita nella copertina della guida Lonely del 2019. Il Fjaðrárgljúfur è uno dei canyon più belli d’Islanda ed è facilmente raggiungibile dalla strada principale all’incrocio con la 206 (è una sterrata molto battuta praticabile anche da una non fuoristrada). Prima di imbattersi nell’imponente ghiacciaio non perdetevi questa curiosa cascata che salta fuori da colonne lastre di basalto: la Svartifoss è una piccola cascata se confrontata con le precedenti, con un salto di appena 20 metri.

La caratteristica chiesa nel centro di Vik in Islanda - blog di viaggi
Chiese tipiche islandesi caratterizzate da tetti spioventi colorati.

Per rendersi conto dell’immensità del ghiacciaio Hvannadalshnjúkur, il più grande d’Europa, è possibile avvicinarsi al lago glaciale Fjallsárlón o addirittura navigarlo in gommone con tour organizzati. I colori dei piccoli iceberg variano in continuazione a seconda dell’incidenza del sole. Poco più avanti invece, nel secondo lago glaciale di Jökulsárlón sono presenti numerosi animali marini come foche e leoni di mare; anche qui le barche sono sempre in movimento per avvistare da vicino questi esemplari e toccare con mano gli iceberg più grandi. Al di la del lago, a causa delle correnti provenienti dall’Oceano Atlantico, sono ben visibili pezzi di ghiaccio sulla spiaggia nera, tanto da definirla la Diamond Beach, meta turistica super richiesta nei viaggi in Islanda.

  • chiesa Vik i Myrdal;
  • Fjaðrárgljúfur canyon;
  • cascata Svartifoss;
  • lago glaciale Fjallsárlón;
  • lago glaciale Jökulsárlón;
  • Diamond Beach.
gli iceberg all'interno del lago glaciale di Jökulsárlón in Islanda - blog di viaggi
Il lago glaciale di Jökulsárlón.

4° giorno da Hofn a Egilsstaðir;

Hofn è un piccolo villaggio di pescatori che vale la pena visitare per assaporare l’aria che si respira di buon mattino durante le attività che quotidianamente si svolgono lungo il porto. Subito dopo aver lasciato questa località, sulla sinistra della ring road si aprirà una splendida vista sulla cascata Skutafoss, e qualche centinaia di metri più avanti apparirà una sedia di colore rosso, isolata praticamente nel nulla, perfetta per una foto da incorniciare. In questo tratto di strada la guida si fa molto avvincente e spettacolare a strapiombo sull’oceano e panorami suggestivi come quello sul faro Hvalnes, un lighthouse arancione come la stra maggioranza sull’isola. Poco più avanti sulla destra fermatevi in un punto panoramico segnato da google maps con il nome di Stapavik, con possibilità di scendere sulla spiaggia nera e passeggiare in tutta serenità e relax non essendo un luogo turistico.

Il faro arancione di Hvalnes in Islanda - blog di viaggi
Il faro arancione di Hvalnes.
La spiaggia nera nei pressi di Stapavik in Islanda - blog di viaggi
Una delle tante spiagge nere presenti sulla costa sud-est dell’isola.

Nel risalire verso Egilsstaðir sono due le possibili soluzioni: restare sulla ring road oppure tagliare sulla strada n.95, sterrata e poco adatta ad una normale auto (io l’ho percorsa in minivan con un’andatura molto bassa). Si costeggia parte del lago Lagarfljot in direzione sud per raggiungere la cascata Hengifoss. Il parcheggio è gratis ed il sentiero di trekking inizia con delle ripide scale per poi continuare con un percorso che sale con una forte pendenza fin sotto la cascata (40 minuti a piedi). La particolarità di Hengifoss, oltre ad essere la seconda cascata più alta d’Islanda, scende da pareti basaltiche interrotte da strisce orizzontali di strati fossili di colore rosso.

La seconda cascata più alta di Islanda: Hengifoss - blog di viaggi
La stratificazione della cascata Hengifoss.

Se vi restano ancora qualche ora di luce (in estate tutto è possibile fino a mezzanotte) da Egilsstaðir prendete la strada n.93 in direzione Seyðisfjörður; la strada per raggiungere questo fiordo è incredibile con curve panoramiche sulla vallata. Prima di arrivare al piccolo villaggio omonimo, sulla destra non perdetevi la splendida cascata Gufufoss e tutto il suo contesto. In fondo alla strada parcheggiate comodamente e passeggiate a zonzo lungo le stradine di questo villaggio colorato, a testimonianza della splendida via arcobaleno che porta alla chiesa celeste Seyðisfjarðarkirkja.

la strada arcobaleno che porta verso la chiesa celeste in Islanda - blog di viaggi
Rainbow patch.
  • cascata Skutafoss;
  • sedia rossa lungo la strada;
  • faro Hvalnes;
  • scogliera Stapavik;
  • lago Lagarfljot;
  • cascata Hengifoss;
  • cascata Gufufoss;
  • chiesa celeste Seyðisfjarðarkirkja.

Nota n.1: Da precisare che in questo tratto non sono presenti stazioni di servizio per il rifornimento; onde evitare problemi accertarsi di averne a sufficienza nel serbatoio;

Nota n.2: La strada n.95 per Egilsstaðir non è asfaltata per buona parte della sua lunghezza. Non ideale per una normale auto.

5° giorno da Egilsstaðir ad Husavik;

Programmate la giornata in modo da arrivare ad Husavik prima delle 17, pronti per il Whole Whatching nel mare di Groenlandia. La prima tappa è l’imperdibile canyon Stuðlagil, una delle attrazioni più belle di tutta l’Islanda. La strada che porta al parcheggio non è asfaltata ma percorribile anche da normale autovettura. Qui il punto esatto dove lasciare la macchina e proseguire a piedi per circa 30 minuti in modo da entrare all’interno di questo spettacolo unico e sedersi sulle colonne di basalto che compongono il canyon. L’acqua color smeraldo rende tutto cosi intenso ed incantevole il paesaggio.

Il canyon Stuðlagil visto dall'alto - blog di viaggi
Le acque color turchese del canyon Stuðlagil.
All'interno del canyon Stuðlagil sulle colonne di basalto - blog di viaggi
La pietra basaltica è ben evidente nel canyon Stuðlagil.

Dopo aver trascorso un po di strada è il momento di visitare due forze della natura: la cascata Dettifoss e Selfoss a poche centinai di metri di distanza l’una dall’altra. Il consiglio è di parcheggiare sul west side per una visuale migliore ma soprattutto per evitare affollamenti lungo i sentieri e nei punti panoramici verso i potenti getti d’acqua. Nei pressi del Lago Myvatn sono presenti molte attrazioni da visitare semplicemente proseguendo in senso orario attorno al lago:

  • lago craterico Krafla;
  • area geotermale Leirhnjúkur;
  • pozze di fango e fumarole di Hverir;
  • la grotta blu Grjótagjá;
  • il cratere Hverfjall;
  • Hofdi: scogli lavici all’interno di un bosco.

La strada n.87 è quella diretta a porto di Husavik: sono diverse le agenzie di prenotazione. La North Sailing consente la prenotazione on-line anche 15 minuti prima della partenza senza nessun pagamento anticipato. Il costo è di 10.960 Isk. La durata dell’escursione è di circa 3 ore con possibilità di oltre il 90% di avvistamenti di grandi Balene. Gli orari dei tour sono i seguenti: 10:00, 13:00, 17:00 (soggetti a modifiche a seconda della stagione).

Avvistamento di balene dal porto di Husavik in Islanda - blog di viaggi
Avvistamento delle balene dal porto di Husavik.

6° giorno da Husavik a Blonduos;

Dormire nel campeggio a 10 minuti da Husavik, precisamente al Camping 66.12 NORTH, è davvero una gran bella esperienza: la vista oceano viene scandagliata dal luccicare del faro Tjörnes. Risalendo la strada che riporta sulla ring road fatevi travolgere dalla bellissima cascata degli dei o Goðafoss; nelle prime luci dell’alba sarà tutta a vostra disposizione. Proseguendo lungo la 842 su strada sterrata si arriverà prima alla cascata Aldeyjarfoss poi alla Hrafnabjargafoss (è consigliabile proseguire con una macchina 4 x 4).

la cascata degli dei in Islanda - blog di viaggi
Cascata degli Dei.

Ricordatevi di pagare il tunnel di Akureyri (avete 3 ore di tempo dal vostro passaggio) tramite sito dedicato al costo di 1500 ISK per macchina e di andare piano sotto la galleria per la presenza di numerosi autovelox. Proseguite tutta la n.1 oppure guidate nel panoramico fiordo di Siglufjörður fino a raggiungere l’antica fattoria realizzata interamente in torba e legno, ora museo etnografico: Glaumbær Farm & Museum. Prima di arrivare al campeggio di Blonduos rilassatevi qualche oretta nelle pozze di acqua calda di Reykir.

  • Goðafoss;
  • Aldeyjarfoss;
  • Hrafnabjargafoss;
  • Glaumbær Farm & Museum;
  • Reykir – Grettislaug.
Le caratteristiche case della tradizione islandese realizzate con la torba - blog di viaggi
Antiche abitazioni islandesi realizzate in torba e legno.

7° giorno da Blonduos a Stykkishólmur;

Prima di lasciare Blonduos in direzione della penisola di Vatnsnes fate un salto alla Blönduóskirkja, la chiesa di paese dalla forma architettonica moderna: prendete la strada n.711 per raggiungere il faraglione di basalto Hvítserkur dove spesso vengono a rilassarsi delle carinissime foche. Rientrati sulla strada principale non perdetevi il Canyon Kolugljúfur e la sua cascata: tutto lo scenario è mozzafiato e non limitatevi a fotografare il salto d’acqua principale: camminate lungo gli argini del canale facendovi trasportare dal suono della natura.

  • penisola di Vatnsnes;
  • Blönduóskirkja;
  • faraglione di basalto Hvítserkur;
  • Canyon Kolugljúfur.
il Canyon di Kolugljufur da visitare nella penisola di Vatnsnes - blog di viaggi
Il Canyon Kolugljúfur.
Il faraglione di basalto che somiglia ad un rinoceronte in Islanda - blog di viaggi
Il faraglione di basalto Hvítserkur.

8° giorno da Stykkishólmur a Borgarbyggð lungo la penisola di Snæfellsnes:

Per esplorare la penisola di Snæfellsnes trovate tutti i consigli utili su cosa visitare nella penisola di Snæfellsnes a bordo del mini van.

Scorcio fotografico sulla montagna Kirkjufell e cascata - blog di viaggi
La montagna di Kirkjufell: set cinematografico de “il trono di Spade”.
La chiesa nera di Budir in Islanda - blog di viaggi
Buðir: una delle tre chiese nere presenti in Islanda.

9° giorno da Borgarbyggð al Circolo d’Oro:

Ci si avvicina lentamente alla capitale, ma prima di esplorare Reykjavik, l’ultima tappa è forse la più importante dal punto di vista storico-geografico-naturalistico: il Circolo d’Oro o Golden Circle è un triangolo di attrazioni incredibili in Islanda. Ma andiamo con ordine partendo dal Parco Nazionale Þingvellir: al suo interno si dirama la faglia di Silfra che divide la placca nordamericana da quella euroasiatica, la quale ogni anno si distanzia di 2 cm. Per entrare nel Parco è necessario pagare soltanto la sosta tramite app Parka oppure attraverso gli appositi monitor.

cosa vedere nel circolo d'Oro in Islanda: cascata di gullfoss - blog di viaggi
Cascata di Gullfoss.

Poco più avanti, la seconda tappa del Circolo d’Oro è la cascata di Gullfoss, detta in islandese anche la cascata dorata o meglio la regina delle cascata islandesi. La caratteristica del doppio salto (11 e 21 metri) rende questo luogo uno dei più belli d’Islanda. Ultima tappa, ma non meno, è il padre di tutti i geyser: questi incredibili fenomeni della natura sono stati studiati per la prima volta in Islanda. Nell’area geotermica è chiamato Strokkur, l’unico geysir attivo con eruzione puntuale ogni 8 minuti.

Strokkur: geysir attivo nel circolo d'Oro in Islanda - blog di viaggi
Strokkur in eruzione.

10° giorno dal Circolo d’Oro a Reykjavik.

Se non avete tempo a sufficienza per programmare un itinerario di Reykjavik, venitelo a scoprire con le 10 cose da fare e vedere nella capitale dell’Islanda.

La capitale è l’ultima di questo incredibile viaggio in Islanda.

i colori della rainbow street a Reykjavik - blog di viaggi
La Rainbow street nella capitale.

Cosa mettere nello zaino per un viaggio in Islanda?

L’esperienza insegna che non bisogna mai dare per scontato la preparazione di uno zaino: l’obiettivo è quello di riuscirsi a vestire a cipolla in modo da non farsi cogliere impreparati durante i repentini cambiamenti climatici: il vento soffia quasi sempre costante, alternandosi a piacevoli raggi solari e pioggerellina molto fitta. Il segreto per stare bene in Islanda passa anche dal confort con cui preparate il vostro bagaglio. Spero che il mio viaggio ad agosto possa portare utili consigli a voi altri viaggiatori: ecco cosa ho inserito dentro il mio zaino da 40 litri per un viaggio di 10 giorni on the road in Islanda:

  • Cappello, scalda-collo e guanti;
  • poncio impermeabile;
  • giacca anti-vento/anti-pioggia/K-way);
  • maglia di pile per dormire;
  • pantaloni tecnici;
  • calze di lana;
  • felpe di cotone caldo con la zip;
  • t-shirt tecniche;
  • torcia da minatore;
  • borraccia;
  • binocolo;
  • scarponcini da trekking;
  • macchina fotografica;
  • guida e taccuino;
  • tutto quant’altro per l’igiene personale.
Cosa mettere nello zaino per un viaggio in Islanda ad agosto - blog di viaggi

Quanto costa organizzare un viaggio in Islanda in mini-van?

L’Islanda l’hanno sempre etichettata come una meta molto cara, forse è vero, ma ci sono tutte le condizioni per abbattere i costi di viaggio con un’attenta pianificazione. A partire dal volo, oggi le compagnie low-cost volano da e per Reykjavik senza scali a prezzi competitivi; esistono i camping che nel periodo da giugno a settembre sono tutti aperti garantendo prezzi accessibili a tutti; poi ci sono i Bonus gli equivalenti discount italiani per la spesa. La maggior parte delle attrazioni sono ad ingresso gratuito ad eccezione di qualche parcheggio. L’unica spesa importante da sostenere è il noleggio di un automezzo, ma anche in questo caso prenotandolo con largo anticipo oppure dividendo le spese con dei compagni di viaggio si riesce a restare nel budget. Ma andiamo più nel dettaglio mostrandovi le mie spese di viaggio in Islanda nell’agosto 2021:

  • volo a/r per Reykjavik: 250 euro;
  • noleggio mini-van: 750 euro con assicurazione zero rischi;
  • camping a notte: una media di 1500 ISK (dieci euro);
  • attrazioni a pagamento: il lago craterico di Kerið 400 ISK
  • parcheggi a pagamento: Geldingardalur Volcano Parking (1000 ISK), Seljalandsfoss Parking (600 IKS);
  • Benzina per oltre 1700 km (circa 150 euro).
Come organizzare un viaggio in Islanda in minivan - blog di viaggi

Come funzionano i camping in Islanda?

Se optate per un viaggio sostenibile, a basso impatto ambientale e low-cost i camping in Islanda fanno al caso vostro: da premettere che sono soluzioni in cui bisogna adattarsi ma soprattutto deve piacere questo stile di viaggio. Anche in alta stagione (agosto) non c’è bisogno di prenotare in anticipo nessuna struttura. Nella mia personale esperienza soltanto uno ha dovuto chiudere per sold out legato esclusivamente alle restrizioni da Covid-19. Non preoccupatevi se trovate il cartello con scritto “full”, c’è ne saranno altri nelle vicinanze pronti ad accogliervi.

la bandiera dell'Islanda sventola nel cielo grigio - blog di viaggi

Cose utili da sapere prima di partire per l’Islanda

  • munirsi di carta di credito/bancomat idonea per pagare il 90% delle spese;
  • le stazioni di servizio per il rifornimento accettano solo pagamenti con carta (attenzione la pompa N1 non accetta pagamenti con poste pay evolution, almeno nella mia esperienza);
  • controllare sempre la stazione di servizio successiva in quanto nel tratto dell’isola che va Hofn a Djúpivogur non sono presenti rifornimenti;
  • ricordarsi di pagare il tunnel di Akureyri entro le tre ore dal passaggio;
  • scaricarsi l’applicazione Parka per il pagamento facilitato di tutti i parcheggi che lo richiedono;
  • rispettare al chilometro tutti i limiti di velocità prestando maggiore attenzione nei centri nei maggiori centri abitati per la presenza continua di autovelox;
  • per informazioni riguardanti la sicurezza in Islanda in tempi di Covid collegarsi al seguente link.

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Questo articolo ha 26 commenti

  1. Fabrizio

    Ciao! Grazie, racconto molto utile e ricco di informazioni. Il prossimo luglio sarò in Islanda! Il prezzo che indichi per il noleggio del minivan mi sembra molto conveniente.Ricondi la compagnia da cui hai noleggiato? Si può fare a meno di un van 4×4 o si perderebbero troppi lunghi? Grazie di nuovo, a presto. Fabrizio

    1. Fabio Sansone

      Ciao Fabrizio, grazie per il messaggio. Il prezzo era molto conveniente (viaggio di agosto quindi alta stagione, ma prenotato on line a gennaio). Questo è il sito per il noleggio: http://www.noleggiocamperislanda.it non ho avuto alcun problema. Puoi fare a meno di un 4×4 perché molte strade chiuse d’inverno sono aperte in estate. Senza jeep non puoi percorrere le strade “F”.
      Resto a disposizione per altre informazioni.
      Fabio

  2. Marcella

    Molto utile l’articolo! Avrei due domande, se possbibile: esiste una mappa dei campeggi con segnati i servizi? E poi, mi sembra che la camping card abbia poca scelta, ci sono campeggi che consigli particolarmente o sconsigli? Grazie!

    1. Fabio Sansone

      Buonasera grazie!
      Inizialmente avevo consultato la mappa a questo link:
      https://utilegukortid.is/all-camping-sites/?lang=en che però non ho mai utilizzato.
      Sono affiliati con la camping card, ma effittavamente ma non ho soggiornato in nessuno di quelli citati. Ho sempre consultato google maps e mi sono affidato alle stelle recensite.
      Ti invio qualche camping in cui mi sono trovato davvero bene.

  3. Giuseppe

    Ciao Fabio,
    grazie mille per l’articolo. Utilissimo. Partiremo per l’Islanda fra qualche giorno e in linea di massima seguirò il tuo percorso. Ho 2 giorni in più da smistare su Reykyavik ed eventualmente fiordi orientali o uno in più sul lago Myvatn. Abbiamo noleggiato un camper (famiglia con bambina). Mi gireresit la tua lista dei camping?

    Grazie mille

    1. Fabio Sansone

      Ciao Giuseppe, grazie mille per la lettura.
      con quei 2 giorni in più potrai tranquillamente vedere i fiordi orientali tralasciando il lago.
      Sentiamoci per email, cosi ti invio la lista che ho utilizzato.
      Un saluto
      Fabio

  4. Veronica

    Ciao Fabio, grazie mille per l’articolo!
    Per i campeggi avevi acquistato la Card? Parto settimana prossima e non trovo info precise in merito 🙂

    1. Fabio Sansone

      Ciao Veronica, grazie a te per la lettura. Non ho acquistato nessuna card, i campeggi li trovi praticamente ovunque lungo la ring road. Se trovi pieno (mai capitato ad agosto dell’anno scorso) vai in quello successivo. Ho utilizzato sempre Google maps per selezionarli. Se hai bisogno di altro contattami pure per email!

    2. Tiziano

      Ciao Fabio,

      Seguendo questo itinerario a luglio e’sufficiente un minivan basic che non ha accesso alle F-roads o si rischia di perdersi spot e attrazioni imperdibili?
      Grazie

      1. Fabio Sansone

        Ciao Tiziano
        Sisi assolutamente non é necessario quello per F-road. Non ho avuto alcun problema. Puoi visitare tutti i luoghi citati nell’itinerario.

  5. Andrea

    Ciao Fabio, blog davvero interessante. Volevo organizzare il capodanno 30/12 al 09/01 in Islanda. Secondo te, consultando bene le strade aperte, è possibile viaggiare in minivan anche in pieno inverno? mi potresti consigliare i camping in cui ti sei trovato bene? Grazie mille

    1. Fabio Sansone

      Ciao Andrea, grazie mille per aver letto l’articolo. Secondo me si, i minivan saranno dotati di gomme invernali e tutto il necessario. Ti mando una email privata per i camping.

  6. Alice

    Ciao, articolo super interessante!! sto iniziando a organizzare il mio viaggio in Islanda per Luglio 2023, ho dato un’occhiata al sito che hai segnalato per il noleggio del minivan, provando a impostare delle ipotetiche date a Luglio/Agosto 2023 mi escono dei prezzi molto alti, nettamente superiori a quanto ai detto tu. Forse è un pò troppo presto per guardare??
    Altra domanda, viaggiando con il minivan, mangiavate/cucinavate sempre all’esterno, nei campeggi o in giro immagino? In caso di pioggia come si riesce ad organizzarsi ad esempio per cucinare?
    Grazie per le informazioni!!

    1. Fabio Sansone

      Ciao, grazie mille per aver letto l’articolo!
      – per il prezzo devi sempre considerare l’aumento dei prezzi, prova a cercare qualche altra agenzia se è davvero troppo alto;
      – durante il giorno mangiavo un po ovunque, soltanto la sera utilizzavo o il fornetto messo a disposizione nel minivan oppure nei campeggi dove mi fermavo per la notte.
      In caso di pioggia, i campeggi sono sempre forniti di una sala coperta, non preoccuparti.

      A disposizione per qualsiasi altra domanda.
      Fabio

  7. Francesca

    Ciao! Innanzitutto grazie per questo interessante e utile articolo da cui sto prendendo un sacco di spunti per organizzare il mio viaggio in Islanda a fine agosto! Anche io vorrei noleggiare un van! Mi chiedevo se nel tuo caso specifico hai trovato prese di ricarica USB sul mezzo e se hai noleggiato/portato con te un inverter. Io avrò esigenza di ricaricare solo due telefoni e un paio di fotocamere… Mi chiedevo se devo attrezzarmi pensando di noleggiare un mezzo “base”, visti i costi altissimi. Meglio portare un sacco a pelo aggiuntivo o bastano quelli forniti/noleggiati (temo un po’ il freddo)? Quanto tempo prima hai bloccato il noleggio del tuo mezzo? Infine posso chiederti qualche nome dei campeggi in cui ti sei trovato bene? Grazie mille! Spero di non aver esagerato con le domande 😅
    Francesca

    1. Fabio Sansone

      Ciao Francesca, intanto ti rispondo per quanto riguarda le prese usb. Si, c era l’attacco, ma per ricaricare le batterie delle fotocamere hai bisogno di noleggiare un inverter (puoi anche farne a meno e ricaricare tutto nei campeggi super forniti, io ho fatto cosi per limitare i costi).
      Il sacco a pelo te lo forniscono loro se lo inserisci nel prezzo ed è super caldo. Prenotai nel mese di gennaio per agosto.
      Ti mando per email l’elenco dei campeggi che ho utilizzato. Spero di non aver dimenticato qualche risposta.

  8. Francesca

    Ciao Fabio, grazie davvero per le risposte! Mi attrezzo per prenotare il van allora ☺️ sono super entusiasta e non vedo l’ora di partire…anche se manca ancora tantissimo tempo! Cercherò di approfittarne per documentarmi con articoli e guide!
    Buona serata!!
    Francesca

  9. Luisa

    Ciao Fabio, molto utili le informazioni. Noi abbiamo prenotato qualche settimana fa volo + minivan per fine agosto, quinidi i prezzi sono stati più alti di quelli che hai indicato, cercheremo di risparmiare sul cibo. Puoi indicarmi l’elenco dei campeggi dove ti sei fermato? Domanda sul pernottamento in minivan: per la notte a fine agosto potrebbero bastare i sacchi a pelo o il freddo si farà sentire ugualmente? Sui materassini dei minivan si riesce a dormire? (So che è molto soggettivo, ma intendo: sono di una comodità accettabile oppure tra freddo e durezza del materassino si passano le notti in bianco?)
    Grazie mille, Luisa

    1. Fabio Sansone

      Ciao Luisa. Grazie mille per aver letto l’articolo!
      Purtroppo i prezzi sono in aumento un pò ovunque. Ti invierò l’elenco dei campeggi in posta privata.
      Per quanto riguarda il sacco a pelo ed il letto, il mio mini-van aveva un bel materasso a tutti gli effetti, quindi molto comodo e confortevole; invece, oltre al sacco a pelo il noleggio mi aveva fornito anche delle coperte in quanto la temperatura si abbassa di un bel pò.

  10. ROMA

    Ciao Fabio,
    Grazie per aver condiviso la tua esperienza, è un articolo decisamente utile ed interessante, noi seguiremo il tuo stesso itinerario! Potresti gentilmente condividerci i campeggi in cui sei stato?

  11. Rachele

    Ciao Fabio,
    Grazie per aver condiviso la tua esperienza, è un articolo decisamente utile ed interessante, noi seguiremo il tuo stesso itinerario! Potresti gentilmente condividerci i campeggi in cui sei stato?

    1. Fabio Sansone

      Ciao Rachele, Grazie a te per aver letto l’articolo. Ti invierò tutti i campeggi via email.

  12. Giacomo

    Ciao, grazie per aver condiviso quest’esperienza. Ti faccio gentilmente una domanda riguardo le notti per un viaggio che inizierà prossima settimana. Il tuo van era riscaldato tramite l’over night cabin system oppure no? Te lo chiedo per capire come regolarmi per il vestiario durante la notte. Il noleggio ci fornirà comunque i sacchi a pelo. Grazie mille

    1. Fabio Sansone

      Grazie a te per aver letto il mio articolo! Il minivan era molto basic proprio per risparmiare qualche euro e con il periodo più caldo dell’anno decisi di non inserirlo nel prezzo.
      La notte dormivo con una semplice tuta sotto ed un pile sopra nel sacco a pelo. In alternativa mi avevano fornito delle coperte che non ho mai utilizzato!

  13. Sara

    Ciao Fabio, il tuo articolo è davvero interessante e ricco di informazioni …mi hai proprio fatto venire voglia di partire. Mi piacerebbe provare a organizzare per il prossimo mese di luglio. Posso chiederti anch’io l’elenco dei campeggi nei quali hai sostato?
    Grazie mille

    1. Fabio Sansone

      Ciao Sara, ti ringrazio davvero per la tua lettura… Considera però che sono tutti campeggi dettati dal momento, ne troverai tanti lungo il tragitto in base alle tue esigenze. Ti mando una email privata.
      Un saluto
      Fabio

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