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Sarajevo, una città che rinasce

Viaggio zaino in spalla in Bosnia

Ho viaggiato zaino in spalla in Bosnia Erzegovina nell’agosto del 2019 visitando le due più importanti città: Mostar e Sarajevo. Un viaggio partito da Tirana, attraversando l’Albania, il Montenegro e la Croazia, vedendo il suo culmine proprio nella capitale di questo Paese dal cuore eroico, che ha subito negli anni passati tremende atrocità ed oggi riscopre una seconda giovinezza.

Fabio Sansone a Sarajevo - Blog di viaggi

Sarajevo è un intreccio di culture e religioni, una città che lascia il segno soltanto pronunciando il suo nome. Quello che è certo, è la sensazione di normalità che si percepisce parlando con la gente del posto. Nermina è una ragazza di Sarajevo rimasta orfana dopo la sanguinosa guerra nei Balcani, vive in compagnia di sette gatti ed ha avuto il piacere di accompagnarmi per qualche ora alla scoperta della città vecchia, tra bazar orientali e botteghe di artigiani.

Spesso è la curiosità che ci spinge ad organizzare un viaggio in Bosnia, siamo curiosi di vedere la trasformazione di luoghi che, soltanto fino a venti anni fa venivano bombardati e massacrati, ma purtroppo ancora oggi, quei segni sono ben visibili sulle facciate degli edifici. Ma la Bosnia oggi è anche altro, o meglio, lo era anche prima: i bosniaci hanno un senso dell’umorismo molto alto, con loro è impossibile annoiarsi; sono ospitali e spesso offrono da mangiare e bere ai viaggiatori; non spaventatevi, lo fanno perché sono ospitali. Questo è quello che è successo a me!

Scene quotidiane a Sarajevo - Blog di viaggi

Cosa vedere a Sarajevo: itinerario di 3 giorni

Non è una grande città in termini di espansione e non richiede chissà quanti giorni per poterla esplorare, ma è essenziale visitarla con calma per capirne ogni suo significato. Dicono che Sarajevo abbia un’anima, in grado di entrarvi dentro per poi uscirne all’improvviso. Sento ancora il suo richiamo a quasi un’anno di distanza dal mio viaggio nei Balcani. Ho soggiornato come al solito in ostello per risparmiare e vivere al massimo la mia esperienza; posizionato sulla Ferhadija street mi ha consentito di iniziare ad esplorare la città da un punto bel preciso, ovvero il Sarajevo meeting of cultures: il punto dove si incontra l’Oriente con l’Occidente.

Questo free tour di Sarajevo vi aiuterà ad avere un approccio nei luoghi più importanti della prima guerra mondiale e dei Balcani.

Sarajevo incontro di culture - Blog di viaggi

Dopo neanche centro metri, si è praticamente immersi nella vecchia città Baščaršija; bazar, moschee, minareti, ristoranti tipici e botteghe di artigiani in stile orientale sono le principali attrazioni per entrare in confidenza con questa città. Ho perso le ore ad osservare questi artisti del rame intenti sul loro lavoro. Alternavo un bosanska kahva (caffè bosniaco) ad una passeggiata tra questi stretti vicoli così colorati da sembrare dei suk marocchini o turchi: anche qui, ogni strada prende il nome del mestiere.

Provate a guardare Sarajevo dall’alto, dirigendovi verso la White Fortress passando per Kovaci street e riscendendo lungo il fiume Miljacka. Uno dei momenti più toccanti è proprio il cimitero di Kovaci, una distesa di lapide bianche su di un tappeto erboso invade la collina. Purtroppo di queste distese la città ne è strapiena e sono parte integrante del panorama. Mi fermavo spesso nei cafè meno gettonati perché amavo sentire il loro profumo, mi piaceva che la gente mi guardasse con stupore ed ero pronto a godermi scene di vita quotidiana che si susseguivano senza sosta; questo è il caso del quartiere Vratnik a nord-est di Baščaršija, qui ho ammirato la semplicità di Sarajevo.

Il cimitero di Kovaci a Sarajevo - Blog di viaggi

Adoro i mercati e come sempre faccio in ogni mio viaggio, vado alla ricerca di esso: il Pijaca Markale è il simbolo e punto di riferimento per ogni cittadino. Passato alla storia per due stragi, oggi è stato riconvertito in uno splendido mercato di frutta e verdura. Acquisto dell’uva da una gentile signora, e mi accorgo che a terra sono presenti delle strane macchie rosse: sono le famose Rose di Sarajevo, sparse qua e là a ricordare le atrocità della guerra.

Riepilogando cosa vedere a Sarajevo in 3 giorni:

  • vecchia città Baščaršija;
  • meeting of cultures;
  • White Fortress (Sarajevo dall’alto);
  • Bastione giallo (Zuta Tabija);
  • cimitero di Kovaci;
  • quartiere Vratnik;
  • Pijaca Markale;
  • le rose di Sarajevo;
  • quartiere Grbavica;
  • viale dei cecchini;
  • Monte Trebević;
  • Tunnel Spasa.

Per tutte le altre escursioni potete utilizzare e scegliere i migliori tour da fare a Sarajevo!

Cosa vedere oltre la Baščaršija: dintorni di Sarajevo

Sarajevo è anche altro: dall’altra parte del fiume Miljacka il panorama si trasforma, un po come in tutte le città. A dominare sono sempre queste lapidi che emergono in ogni angolo in contrapposizione a quartieri socialisti, come quello di Grbavica; ma fa riflettere come questi lunghi stradoni, denominati viale dei cecchini siano stati trasformati in poco tempo: oggi sono semplicemente pieni di traffico.

Per le strade della città vecchia di Sarajevo in Bosnia - blog di viaggi
Passeggiando nel cuore della Baščaršija a Sarajevo - Blog di viaggi

Con tempo a disposizione, il Monte Trebević vi darà un’altra immagine della città: se vi piacciono i luoghi abbandonati, le piste da Bob delle Olimpiadi invernali del 1984 sono un’ottima escursione nei dintorni di Sarajevo. Queste enormi forme di cemento armato, sono nascoste tra la natura più selvaggia e sono imbrattate di scritte e murales che le rendono ancor più interessanti.

La pista da Bob alle Olimpiadi di Sarajevo - Blog di viaggi
Dintorni di Sarajevo: pista da bob - Blog di viaggi

Uno dei momenti più toccanti su cosa vedere a Sarajevo è il Tunnel Spasa o tunnel della speranza che si trova nei pressi dell’aeroporto. Un cunicolo salva vita della larghezza di una persona che ha permesso la sopravvivenza a migliaia di persone durante gli anni della guerra. Ad oggi è percorribile solo un breve tratto causa crollo, ma trasmette una sensazione di libertà. Fu scavato a mano con pale e picconi dalla popolo bosniaco, senza che le forze serbe riuscissero a scoprire questo passaggio segreto.

Visitare il Tunnel Spasa a Sarajevo - blog di viaggi

Cosa mangiare a Sarajevo: piatti tipici della Bosnia Erzegovina

A livello culinario la Bosnia ha molto da offrire: ho assaggiato molti prodotti tipici mangiando in luoghi del posto suggeriti da persone conosciute in ostello. Ho condiviso tavoli con loro, scambiato due chiacchiere e trascorso alcune serate insieme a loro, tra cui una delle più belle in concomitanza del Sarajevo Film Festival che viene celebrato ogni anno ad agosto. Insomma, fate il pieno di Ćevapčići e Burek: ho mangiato solo questi per quanto erano buoni.

Mangiare il Burek piatto tipico bosniaco - blog di viaggi

Come raggiungere Sarajevo dall’Italia

Ho raggiunto Sarajevo in treno da Mostar salendo a bordo del carrozza n.720 delle 06:39 diretto alla stazione centrale che in poco meno di due ore raggiunge Sarajevo; gli scompartimenti sono abbastanza nuovi e confortevoli: il tempo scorre veloce, cerchi di scrutare dal finestrino l’avvicinarsi di questa imperdibile meta. Da lì poi, c’è sempre un tram che vi condurrà nei pressi del centro storico. Raggiungere Sarajevo con voli diretti dall’Italia ad oggi è impossibile: le soluzioni sono:

  • scalo tecnico in Serbia a Belgrado;
  • volo sulle città della Croazia per poi raggiungere Sarajevo con mezzi pubblici.
Raggiungere Sarajevo in treno da Mostar - Blog di viaggi
Timbro bosniaco sul passaporto italiano - Blog di viaggi

Viaggiare sostenibile a Sarajevo

Alcuni consigli per viaggiare sostenibile:

  • Il primo consiglio che voglio darvi, e che ribadisco ogni volta che racconto una delle mie avventure, è quello di rispettare la comunità, la  natura e tutti i luoghi che visitate, lasciandoli esattamente come li avete trovati, anzi, se lo ritenete opportuno anche meglio di come li avete trovati. Sono dell’avviso che non bisogna lasciare alcuna traccia del proprio passaggio;
  • Da tutte le fontane delle moschee scorre acqua potabile, pura e buonissima. Evitate di acquistare altra plastica ma portate con voi la vostra borraccia;
  • La città si gira comodamente a piedi ed anche i suoi dintorni come il monte Trebević può essere raggiunto con i mezzi pubblici;
  • Dalla stazione dei treni c’è un comodissimo tram antistante l’uscita che vi condurrà nei pressi della Baščaršija.
Fontana nella Moschea Gazi a Sarajevo - Blog di viaggi

La gente è curiosa, ti guarda con quell’aria incredula, sorpresa dalla tua visita nella loro città. Lascio Sarajevo e la Bosnia dopo aver sorseggiato dell’acqua dalla fontana della Moschea Gazi Husrev, esempio rappresentativo di architettura ottomana in tutta la Bosnia: un’antica leggenda bosniaca narra che chiunque attinge da essa, promette di ritornare in questo luogo.

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