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Viaggiare zaino in spalla nei Balcani

Da Tirana a Sarajevo: itinerario di viaggio nei Balcani

Nell’Estate del 2019 ho affrontato un viaggio nei Balcani, da Tirana a Sarajevo, passando per il Montenegro e la Croazia in totale autonomia spostandomi solamente con mezzi pubblici, come autobus e treni. Un viaggio sostenibile e low-cost che ha aumentato la mia esperienza e capacità di adattamento. Mi ha portato a conoscere persone straordinarie, con cui ancora oggi ho un ottimo rapporto virtuale. Sono territori questi, che stanno emergendo dopo lunghe sofferenze. Hanno voglia di vivere, di relazionarsi con lo straniero e di farlo sentire a suo agio. Ed è proprio così che mi sono sentito, uno di casa. Viaggiare in solitaria ha tantissimi vantaggi, ma uno in particolare che cito volentieri è quello di essere accolto ed aiutato in qualsiasi situazione.

Fabio Sansone a Tirana - Blog di viaggi

Avevo già assaporato l’esperienza di viaggiare nei Balcani effettuando un breve tratto dalla Bulgaria al Kosovo, passando per la Repubblica di Macedonia. Ma questo viaggio è stato significativo sotto ogni punto di vista. Due settimane non sono molte, ma sufficienti per capire ed entrare nella realtà di ogni singolo Paese. Ho viaggiato leggero con uno zaino da trekking da 40 litri, il giusto essenziale nel pieno della stagione estiva. Volevo spostamenti rapidi, senza peso in eccesso sulle spalle, una macchina fotografica, uno dei mie tanti taccuini, che ahimè ho perso in ostello a Dubrovnik, ed un libro-guida da poter leggere e rilassarmi. Ancora oggi penso al quel taccuino, sul quale erano stati impressi a matita almeno 2 anni di viaggi, tra cui questo che sto per raccontarvi.

Cosa vedere a Tirana in un giorno

Negli ultimi anni l’Albania ha avuto un incremento nel settore turistico da far paura. Basti pensare che è una delle mete low-cost più in voga del momento grazie soprattutto alle sue coste marittime ed insenature naturalistiche a livello della nostra costiera adriatica pugliese. Ma non solo: Tirana riesce a stregarti con la sua voglia di vivere, è vivace ed accogliente. E’ vicinissima all’Italia, siamo dirimpettai e basterà navigare per qualche ora o tutta la notte approdare lungo le sue coste. Non ci sono voli economici diretti dall’Italia, fare scalo in qualche capitale limitrofa è un’ottima soluzione per raggiungerla.

Cosa vedere Tirana oggi - Blog di viaggi

Ho soggiornato a Tirana per due notti, in posizione strategica con affaccio sulla Piazza Scanderbeg. Ho condiviso la stanza con Mahmoud, un ragazzo libanese, per lui il viaggio terminava proprio in Albania, per me invece, era soltanto l’inizio di una grande avventura. Ci siam fatti compagnia a vicenda, e questa è un’altra testimonianza che il viaggiare in solitaria non è mai monotono e triste, ma ben altro.

Nel quartiere colorato di Tirana - Blog di viaggi

Come raggiungere Podgorica da Tirana

Dopo tre giorni passati in Albania alla scoperta della città di Tirana, il mio primo trasferimento in autobus è stato in direzione del Montenegro per raggiungere Pogdorica. La tratta è abbastanza lunga, circa 5 ore con partenza all’alba dalla stazione Pallati Sportit Asllan Rusi. Attenzione, gli stalli degli autobus sono posizionati nel retro di questo palazzetto, non visibili dalla strada principale. Il viaggio dal finestrino è molto interessante, si attraversa il lago Scutari con scorci sulla fauna locale. Le strade sono in ottime condizioni ed il passaggio alla frontiera è una formalità. L’unica nota da tener presente è il traffico dei mesi estivi, soprattutto nelle ore di punta che potrebbe causare rallentamenti e lunghe file ai controlli passaporti.

Cosa vedere a Pogdorica - Blog di viaggi

L’arrivo a Pogdorica è da film: la città si presenta ai miei occhi semi deserta, ricoperta da una tremenda cappa di calore. La maggior parte dei montenegrini, durante il mese di agosto si spostano in massa lungo la costa ad affollare le maggiori località turistiche. Quale migliore occasione per godersi i grandi viali e palazzi in stile ex sovietico che tanto mi piacciono. Durante il giorno le poche persone rimaste si riversano lungo il fiume Morača, nei pressi del ponte storico Old Ribnica River Bridge per godersi un po’ di refrigerio; la sera la città si trasforma e diventa vivibile anche dal punto di vista sociale.

Old Ribnica a Pogdorica - Blog di viaggi

Dintorni di Pogdorica: spostandosi verso nord-ovest vale la pena non perdersi il villaggio di Ostrog ed il suo Monastero incassato nella roccia. Ho raggiunto questo sito di pellegrinaggio con il treno in partenza dalla stazione di Pogdorica. Il viaggio dura poco meno di 50 minuti dopodiché, sono due le alternative per salire fino al monastero superiore. Ho optato per il taxi condiviso all’andata e l’autostop al ritorno. Una gentile famiglia mi ha accompagnato fino al piazzale antistante la stazione, per poi riprendere il treno di ritorno nel primo pomeriggio. Ecco alcuni consigli su cosa vedere a Podgorica e dintorni.

Dintorni di Pogdorica Monastero di Ostrog - Blog di viaggi

Come raggiungere Dubrovnik da Podgorica

Le distanze fra una città e l’altra non sono abissali, come da Pogdorica a Dubrovnik in circa tre ore di autobus con una compagnia locale. Anche qui ho alloggiato in ostello, non molto distante dalla old-town, ma in una città turistica come questa e nel mese di agosto era praticamente impossibile trovare una sistemazione in pieno centro a buon prezzo. Resto a Dubrovnik un giorno e mezzo, giusto il tempo di spezzare il viaggio e godermi a pieno questo piccolo gioiello dell’Adriatico. E’ un sali e scendi continuo all’interno di questo piccolo grande borgo, con vedute davvero interessanti e scorci da immortalare. Scopri altri consigli e cose da vedere a Dubrovnik.

Visitare Dubrovnik dall'alto - blog di viaggi

Come raggiungere Mostar da Dubrovnik

Non a caso ho lasciato per ultima la Bosnia ed Erzegovina in questo mio viaggio zaino in spalle nei Balcani. E’ la nazione in cui ho soggiornato maggiormente: avete presente quella sensazione di voglia prima ancora di vederla? così è stata per me la Bosnia: una percezione di scoperta e di avvicinamento graduale. Raggiungerla dalla Croazia è molto semplice: ho lasciato la stazione degli autobus di Dubrovnik e dopo circa 3 ore raggiungo quella di Mostar in tarda serata. La scelta degli ostelli è stata fondamentale, in punti strategici tra le stazioni ed il centro.

Scorcio del Ponte di Mostar - Blog di viaggi

A Mostar si respira un’aria diversa, pura ed abbastanza rilassata. Non ho ricordi della guerra nel Balcani, ma basterà alzare gli occhi verso uno dei tanti palazzi per capire i segni, ancora indelebili dei colpi di arma da fuoco. Don’t Forget è una delle scritte che si trovano maggiormente passeggiando per le storiche stradine del centro città. Ad agosto c’è davvero tanta gente, complice anche il sito di pellegrinaggio di Međugorje nelle vicinanze.

Veduta sul Ponte di Mostar - Blog di viaggi

Come arrivare a Sarajevo da Mostar

Il treno per Sarajevo con partenza alle 6:39 è l’ultimo dei trasferimenti di questo mio viaggio nel Balcani. Rilassato ed emozionato, trascorro circa due ore a bordo del treno n.720 che mi porterà in una città simbolo della ex-Jugoslavia; ci sono soltanto due treni al giorno per raggiungere la capitale da Mostar ed ho acquistato il biglietto on-line qualche giorno prima della partenza, per poi cambiare il ticket alle biglietterie. Ad affollare la stazione tanti viaggiatori zaino in spalla, a testimonianza che Sarajevo e’ una meta da backpacker, da vivere per strada in mezzo alla gente. Una città da non perdere assolutamente, una di quelle mete da vedere almeno una volta nella propria vita.

Fabio Sansone stazione dei treni di Sarajevo - Blog di viaggi

Sarajevo è una piccola capitale di una nazione eroica, una città dal tragico passato e da una magnifica rinascita. Ha un cuore enorme, fatta di persone accoglienti e positive, che riescono a trasmetterti tutto il meglio di essa. Il loro senso dell’umorismo è straordinario: se avrai la fortuna di conoscere gente del posto, ritieniti fortunato perché con loro non ti sentirai mai solo; se ti verrà offerto del cibo non rifiutare e non spaventarti, è il loro modo di dare il benvenuto. Per completare la magnifica esperienza entra nei ristoranti tipici, bevi una tazza di caffè bosniaco o meglio ancora rilassandoti con una bevanda alcolica locale, tipo la Rakija. Assicurati di visitare bene Sarajevo, perché Lei ha un’anima, pronta a risucchiarti tra le sue braccia.

Vista panoramica di Sarajevo dalla fortezza - Blog di viaggi

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