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Scoprire l’Islanda in minivan: penisola di Reykjanes

Da Reykjavik alla penisola di Reykjanes: itinerario on the road

La penisola di Reykjanes è collocata in zona sud-ovest rispetto alla capitale e normalmente viene tralasciata per ultima per mancanza di tempo. Essendo molto piccola è giusto non dargli una priorità assoluta cercando di collocarla all’interno dell’itinerario di viaggio in Islanda nell’ultimo giorno o addirittura nelle ultime ore. Seguendo un percorso in senso antiorario, Reykjavik sarà sicuramente l’ultima tappa prima della partenza e con qualche ora a disposizione si può esplorare un’altra piccola area in modo da sfruttare ogni secondo restando a pochi chilometri dall’aeroporto di Keflavik.

Cavalli islandesi al pascolo nella penisola di  Reykjanes - blog di viaggi
stormo di volatili sulla scogliera Valahnukamol in Islanda - blog di viaggi

Questa penisola, oltre che per la presenza dell’aeroporto, è famosa per le sue piscine termali più grandi d’Islanda: la Blue Lagon è sicuramente un’attrazione di primo livello ma non rientra nei miei piani di viaggio. Negli ultimi mesi, da marzo 2021 la zona ad est di Grindavik si è arricchita di una nuova esperienza da vivere: assistere all’eruzione del Vulcano Fagradalsfjall. Un evento del genere non capita a tutti nella vita e si è davvero fortunati riuscire a vedere la fuoriuscita della lava dalla bocca del cratere. I tempi tecnici minimi per salire, godersi lo spettacolo e riscendere sono circa di 3 ore. Con l’eruzione del vulcano questa penisola diventa tappa obbligatoria da inserire negli itinerari di viaggio in Islanda.

La blue lagon vista dalla strada - blog di viaggi
l'area geotermale di Krýsuvík in Islanda - blog di viaggi
Area geotermale di Gunnuhver in Islanda - blog di viaggi

Escludendo l’eruzione vulcanica che merita un’organizzazione a parte, ecco l’itinerario nella penisola Reykjanes: da Reykjavik, seguendo un senso di percorrenza orario si entra sulla ring road (n.1) in direzione Ölfus e si prosegue costeggiando l’oceano sulla 427 fino all’intersezione con la 42 per una breve deviazione verso l’area geotermale di Krýsuvík. Riprendendo la strada verso ovest si attraversa la zona interessata dal vulcano, Grindavík fino a raggiungere le piscine naturali di Brimketill, vasche d’acqua di lava formatesi nel corso degli anni; c’è ne sono tre a pochi metri di distanza. Poco più avanti è situata un’altra area geotermale chiamata Gunnuhver: parcheggiata l’auto qui (free) e proseguite a piedi in direzione del faro bianco e l’antistante scogliera di Valahnúkamöl sempre stracolma di volatili.

visitare le piscine naturali Brimketill nella penisola di Reykjanes in islanda - blog di viaggi
la seconda piscina naturale sulla penisola di Reykjanes in Islanda - blog di viaggi
la terza piscina naturale sulla penisola di Reykjanes in Islanda - blog di viaggi

Dal punto di vista geologico il ponte che divide i due continenti e separa la placca europea da quella nord-americana è qualcosa di straordinario, turisticamente, una semplice passerella in ferro che l’80% delle persone non conosce il significato. La vicinanza all’aeroporto di Keflavik consente di visitare le ultime attrazioni di questa immensa isola: la seconda chiesa nera di Hvalsneskirkja (in totale c’è ne sono soltanto 3) ed il faro Garður. Se la descrizione di questa penisola vi è piaciuta lascio un elenco di tutte le attrazioni da visitare a Reykjanes per i vostri appunti:

Il ponte tra le due Continenti, tra la placca europea e quella nord americana - blog di viaggi
il faro bianco sulla penisola di Reykjanes in Islanda - blog di viaggi
  • area geotermale di Krýsuvík;
  • piscine naturali di Brimketill;
  • area geotermale di Gunnuhver;
  • scogliera di Valahnúkamöl;
  • chiesa nera di Hvalsneskirkja;
  • ponte tra i due Continenti;
  • faro Garður;
  • Vulcano Fagradalsfjall;
  • Blue Lagoon.

Escursione di trekking sul vulcano Fagradalsfjall in Islanda

Vedere l’eruzione del vulcano Fagradalsfjall ormai è diventato un must del 2021 in Islanda: chissà per quanto ancora l’attività eruttiva continuerà. Una cosa è certa, finché sarà attivo sarà la prima tappa appena sbarcati dall’aeromobile. Solo 30 minuti di auto dividono l’aeroporto dal parcheggio per iniziare l’ascesa verso il miglior punto panoramico. Sono due i parcheggi realizzati in tempi record e messi a disposizione per questo evento straordinario: Geldingardalur è il primo parcheggio, il secondo, da cui partire è indirizzato a questo link. Una volta parcheggiata l’auto non dimenticatevi di pagare 1000 ISK tramite l’app Parka: le indicazioni su come fare sono esposte in un cartello prima del sentiero.

L'eruzione del vulcano Fagradalsfjall in Islanda - blog di viaggi

Dal primo parcheggio partono i sentieri A e B (4 ore a/r), dal secondo più in basso, parte il sentiero C, più agevole e con meno di un’ora si giunge al primo punto panoramico verso il vulcano. Qui potete scaricare le tracce Gps dei vari percorsi e trovare altre utili informazioni per salire sul vulcano Fagradalsfjall (mappa, web cam e condizioni meteo). Partendo nel pomeriggio non dimenticate di portarvi una torcia e di vestirsi in maniera consona. Il vento è sempre molto forte e freddo a seconda della stagione.

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