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Turismo enogastronomico: 3 mete da non perdere

Quando si sceglie una località dove trascorrere una vacanza ci si focalizza principalmente sui monumenti e i luoghi da visitare ma anche sulla cucina locale che può rendere un viaggio una vera esperienza sensoriale. L’Italia è senza dubbio la patria del turismo enogastronomico perché oltre alla storia, all’arte ed ai paesaggi spettacolari, custodisce una gastronomia da leccarsi i baffi. Tra le innumerevoli possibilità da nord al sud dello stivale ne abbiamo selezionate alcune con l’aiuto di alcuni esperti di servizio di catering a Roma eco-sostenibile. Ecco tre mete gastronomiche da non perdere: la Costiera Amalfitana, l’Emilia Romagna e l’Alta Murgia.

destinazioni enogastronomiche in italia dove mangiare sostenibile - blog di viaggi

Tour enogastronomico in Costiera Amalfitana

La Costiera Amalfitana, dichiarata Patrimonio dell’UNESCO, è uno spettacolare tratto della penisola sorrentina, compreso tra Vietri sul Mare e Positano: ammalia con i suoi borghi a picco sul mare, le baie paradisiache e con un eccezionale patrimonio enogastronomico. Basti pensare ai limoni IGP di Amalfi e di Sorrento, alla base di squisitezze come sorbetti, limoncello e le Delizie al Limone di Minori. Percorrendo la scenografica Statale Amalfitana 163 si incontra poi Furore, un comune sparso a quasi 600 mt di altezza famoso per il suo piccolo e incantevole fiordo, dove si prepara una gustosissimo piatto di patate e totani.

tour enogastronomico sulla costiera amalfitana , dove mangiare - blog di viaggi

Nella vicina Conca dei Marini invece si può gustare l’autentica sfogliatella, inventata non a Napoli come molti credono ma nel Convento di Santa Rosa, situato su un picco roccioso proprio a Conca dei Marini. Si consiglia di assaggiare una sfogliatella e di accompagnarla col Concerto, antico digestivo amalfitano. Immancabile poi una sosta a Cetara, caratteristico villaggio di pescatori situato ai piedi del Monte Falerio dove si può assaggiare la famosa Colatura di alici, dichiarato peraltro Presidio Slow Food.

dove mangiare la migliore sfogliatella sulla costiera amalfitana - blog di viaggi

Gusto e sapore made Emilia Romagna

L’Emilia Romagna vanta il più alto numero di prodotti IGP e DOP senza contare che proprio nella provincia di Forlì-Cesena, a Forlimpopoli, è nato il celebre gastronomo Pellegrino Artusi. In Emilia Romagna non c’è città o borgo che non vanti una propria tipicità enogastronomica e un tour tra Bologna, Modena Parma e Reggio Emilia permette di assaporare e fare incetta di leccornie di ogni tipo, una su tutte il Parmigiano Reggiano DOP, vero e proprio orgoglio italiano.

il parmigiano reggiano simbolo dell'italia del cibo e della qualità alimentare - blog di viaggi

La Grassa Bologna, bellissima con la sua Piazza Maggiore e le due Torri degli Asinelli e della Garisenda, stuzzica il palato con il ragù e la mortadella IGP, da accompagnare con le crescentine (chiamate gnocchi fritti a Modena e torte fritte a Parma). Percorrendo la Via Emilia si incontra Modena, dove sorge il Duomo romanico Patrimonio dell’UNESCO: la cittadina è la culla dell’Aceto Balsamico IGP, del Lambrusco e della dolce Torta Barozzi, a base di mandorle, cioccolato e arachidi. Il tour prosegue verso Reggio Emilia, dove è d’obbligo l’assaggio della torta Erbazzone e Parma, la patria del Prosciutto Crudo di Parma DOC e del Salame Felino IGP.

le crescentine tipiche dell'Emilia Romagna - blog di viaggi

L’Alta Murgia in Puglia

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia è il volto meno turistico ma più autentico e genuino della Puglia, estendendosi nelle province di Bari e BAT: un territorio a tratti aspro ma spettacolare, tra gravine, pianure recanti antiche orme di dinosauri e cavità carsiche dove ha trovato riparo l’uomo di Neanderthal. Ne è stato rinvenuto lo scheletro a Lamalunga, nel territorio di Altamura, il borgo soprannominato la “Leonessa di Puglia” famoso per le lenticchie IGP e il suo Pane DOP fatto con la semola di grano duro e cotto in forni a legna: questo pane dall’eccezionale profumo si gusta in purezza oppure come ingrediente per piatti come il pan cotto (bollito con verdure e una spolverata di pecorino della Murgia) e la Cialledda, insalata tipica del luogo.

i splendidi panorami della puglia nelle alte murge - blog di viaggi

Una vacanza nell’Alta Murgia, tra Altamura e Gravina di Puglia (celebre per le decine di siti rupestri incastonati nella gravina), permette di degustare anche altri prodotti tipici del territorio come i lampascioni, i funghi cardoncelli delle Murge, insaccati come la soppressata e il pzntell di maiale e formaggi, tra i quali il Pallone di Gravina dichiarato “Prodotto Tradizionale Regionale”.

la tradizionale pagnotta di altamura da assaggiare in un tour enogastronomico in Puglia - blog di viaggi

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