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Il Borgo di Navelli, paese dello zafferano

Visitare il borgo di Navelli in Abruzzo

Navelli è una scoperta silenziosa, un susseguirsi di misteri impressi sulle pareti, un lento avvicinarsi verso la meta, un’esplorazione per osservatori attenti e minuziosi. Visitare Navelli è come entrare nella storia, scandita dal tempo e dal silenzio che attanaglia, purtroppo, i suoi vicoli. Un rumore assordante che diventa sempre più fitto e doloroso. Qui tutto tace, svegliati soltanto dal rintocco delle campane della Chiesa S.Sebastiano, protettore di Navelli.

Navelli borgo più bello d'Abruzzo - Blog di viaggi

Non c’è un itinerario preciso per visitare un Borgo, ma sicuramente un punto di partenza: Piazza San Pelino con la sua omonima porta (ingresso sud) è un ottimo punto di accesso. La Pro Loco di Navelli, con sede proprio nelle vicinanze della porta, consegnerà materiale turistico per un’attenta lettura della sua storia, inoltre personale cordiale e preparato vi accompagnerà per una visita guidata. Il Borgo di Navelli è nelle vostre mani e sotto i vostri piedi: lasciatevi trasportare dalla storia, dal fascino antico ma soprattutto dalla curiosità, spingetevi oltre l’immaginario sempre nel rispetto delle tradizioni, delle culture e del luogo in cui avete il piacere di essere ospitati.

Benvenuti nel borgo di Navelli - Blog di viaggi

E’ una lenta passeggiata verso la zona medievale, ricca da scorci interessanti, belvederi e piccole opere d’arte di un progetto di arte contemporanea che entra in contatto con il medioevo lasciando memoria del suo passaggio. Si tratta di installazioni permanenti che non intralciano lo stile, ma lo esaltano, segnando un percorso per vivere e riscoprire il Borgo di Navelli. Salendo ancora, tra archi e case arroccate si notano alcune diversità di palazzi restaurati dopo il terremoto del 2009 e case totalmente invase dalla vegetazione, uno scenario anche questo particolare ma altrettanto duro da accettare.

Gli archi di Navelli - Blog di viaggi

La via del Macello è un ricordo della vecchia Gerusalemme, cuore pulsante e commerciale del Borgo, dove forni ed un’antica macelleria creavano un via vai di gente, ma dal dopoguerra in poi, il fenomeno dell’emigrazione prese il sopravvento: ad oggi le persone che vivono nel borgo si possono contano sulle dita della mano ed è una fortuna riuscirle ad incrociare. Queste scalinate, ogni estate si popolano come ai vecchi tempi per assistere a spettacoli teatrali sotto le stelle. Un teatro all’aperto per rivivere sensazioni di un tempo ormai andato.

La zona medievale di Navelli - Blog di viaggi
Vedute dal Borgo di Navelli - Blog di viaggi

L’arrivo in cima è gratificato dalla splendida vista sulla piana di Navelli, dove campi di zafferano circondano l’antico Borgo, quasi a protezione di esso. E pensare che, fino a qualche anno fà c’era ancora gente che saliva e scendeva senza sosta dai campi.

Dove dormire nel borgo di Navelli

Per chi abita in città ed è alle prese con rumori, traffico e smog, dormire almeno una notte in un antico Borgo è come rigenerarsi; passare una notte nel borgo di Navelli in abitazioni della tradizione, con arredo curato al dettaglio ed accoglienza calorosa dei proprietari di casa, come Francesca di Abruzzo Segreto molto preparata e disponibile per spiegare ogni minimo dettaglio del suo Paese. Ogni abitante di Navelli vi farà sentire parte integrante di esso.

Il Loggiato di Navelli - Blog di viaggi

Eventi e manifestazioni nel borgo di Navelli

Il Borgo di Navelli è ricco di eventi e manifestazioni che si susseguono durante tutto l’anno. Una su tutte è la sagra dei Ceci e dello Zafferano nel primo week-end dopo ferragosto, dove gran parte della popolazione si attiva per aiutare la Pro Loco a garantire un ottimo servizio e con un livello enogastronomico di altissimo livello, con piatti della tradizione e prodotti a chilometro zero. Da segnalare anche il Palio degli Asini, un evento goliardico anche per i più piccini. Venite a scoprire anche la piana di Navelli a bordo di una e-bike pedalando tra stupendi paesaggi, borghi e campi di zafferano.

Lascio il Borgo di Navelli con la speranza di ritornare a passeggiare tra i suoi vicoli, per assistere alla raccolta dello zafferano durante i mesi di ottobre e novembre con tutto l’iter di preparazione, e questa immagine scattata dall’interno del Comune è il simbolo di rinascita, in un’opera architettonica totalmente sostenibile dalla quale solo la vista merita un passaggio, una sorta di cannocchiale proiettato verso il futuro del Borgo.

Una finestra sul Borgo di Navelli - Blog di viaggi

Consiglio Navelli perché camminare tra i suoi vicoli significa perdersi nella notte dei tempi.

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