Al momento stai visualizzando La Rivincita dei Borghi Italiani

La Rivincita dei Borghi Italiani

A passo lento tra i Borghi più belli d’Italia

Vivere nei borghi significa non abbandonare le proprie radici, combattere contro lo spopolamento e l’abbandono che da alcuni decenni assistiamo in maniera sempre più decorosa. Siamo cresciuti tra vicoli stretti, gradoni e strade acciottolate. Vagavamo senza una meta, si correva su e giù da un capo all’altro, spesso con le ginocchia rotte ma con il sorriso stampato sul volto. Si rientrava a casa poco prima di cena con i pantaloni sporchi: ma tutto ciò non importava.

Oggi i borghi vengono maggiorante popolati durante la stagione estiva, soprattutto nel mese di agosto dove gli emigrati del nord tornano a far visita al proprio paesello, facendo coincidere le date in concomitanza della festa patronale, eventi e sagre in generale. Per due, tre settimane il borgo ritorna a risplendere, ma non dimentichiamoci i restanti mesi dell’anno, i lunghi inverni senza veder passare una macchina, un silenzio quasi assordante disturbato soltanto dai rintocchi delle campane.

Camminando per i borghi del Cilento - Blog di viaggi
A spasso tra i borghi del Cilento - Blog di viaggi

Viaggio tra i Borghi italiani

Uno dei metodi più responsabili per visitare i borghi Italiani sono i cammini itineranti, In Italia ne abbiamo tantissimi, alcuni più famosi, altri in rampa di lancio come il Cammino dei Briganti ed il Cammino di San Nilo che ho fatto di recente. Sono cammini da fare in modo sostenibile; si attraversano tutti questi borghi, dove spesso i cammini fanno tappa. In questo modo si riesce a ripopolare un nucleo urbano, facendo muovere l’economia locale. Si può dormire in strutture collettive messe a disposizione dalle associazioni oppure in case private per entrare più a contatto con la gente del posto.

Caselle in Pittari è il borgo dei murales nel Cilento - blog di viaggi

La vita nel borgo è qualcosa di speciale, porta indietro la nostra mente di molti anni, facendo rivivere emozioni forti, fatte di semplici cose che oggi ricerchiamo insistentemente. Nel borgo si vive a passo lento, rispettando tutto e tutti. Il tempo è scandito dal lavoro nei campi, da una passeggiata nei vicoli in compagnia delle persone più care. Con un pò di fortuna e pazienza si assistono a scene di vita quotidiana, donne in procinto di recarsi ai lavatoi pubblici, carretti che sfrecciano tra le strette viuzze; insomma uno dei segreti è sedersi su di una panchina ed aspettare; sentire il profumo di bucato di buon mattino, scrutare dalle porte il bollire del sugo appena messo in pentola. Sono tutte scene della nostra infanzia, che con i ritmi di oggi, abbiamo bisogno di rivivere.

Fabio Sansone a Poggiovalle durante il cammino dei Briganti - Blog di viaggi

Dove dormire nei Borghi

Sono tante le case ristrutturate per dar vita a soluzioni abitative da destinare ai turisti. Spesso queste case vengono riportate in vita, acquistate a pochissimo elevando cosi il loro valore. Parlo dei B&b o alberghi diffusi, soluzioni sostenibili che favoriscono a rialzare l’economia di un borgo. In alcuni comuni, come quello di San Mauro la Bruca nel Cilento, che occasione della pandemia da Covid-19 ha pensato di offrire sistemazioni a due euro a notte per i non residenti, per far conoscere il suo territorio e dare una speranza a tutti. Un altro esempio di sostenibilità è il Borgo Tufi nel Molise, un albergo diffuso nato dalla riconversione di antiche stalle in efficientissimi soluzioni abitative ad impazzo zero.

Dormire nell'albergo diffuso di Borgotufi in Molise - blog di viaggi
Arredo urbano nei vicoli del borgo di Scanzano - Blog di viaggi

Cosa mangiare nei Borghi

Dal punto di vista culinario l’Italia è imbattibile, figuriamoci nei nostri piccoli borghi, dove la materia prima è a chilometro zero. Mangiare e consumare direttamente dal produttore non ha prezzo; vedere con i propri occhi la preparazione di un piatto vale tutto il soggiorno, dove i nonni sono ancora li a tramandare ed insegnare le tecniche ai propri nipoti. Questa simbiosi va coltivata ed approfondita perché il futuro dei nostri borghi passa proprio da noi.

Tradizioni cilentane nel borgo di Massicelle - Blog di viaggi

Turismo responsabile nel Borghi

Non dimentichiamoci dei nostri Borghi e di chi ci vive, di chi combatte ogni giorno contro la solitudine, di chi non arriva a fine mese ed è costretto a lavorare nei campi per portare il cibo a casa. Non dimentichiamoci dei nostri nonni che ancora vivono in questi paesi che rappresentano la storia dell’Italia.

Consiglio di visitare un borgo durante la settiman fuori stagione estiva evitando così i weekend affollati. Il borgo va vissuto in tutta la sua bellezza; ecco 5 buoni motivi per visitare un borgo:

  1. possibilità di degustare prodotti locali a chilometro zero;
  2. immergersi nella vita di paese, a contatto con i veri padroni del borgo;
  3. imparare tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione;
  4. dormire in strutture riconvertite e ristrutturate secondo modelli e canoni sostenibili;
  5. si respira aria pulita e genuina; lontano dal caos cittadino; luogo perfetto per rigenerare mente e corpo.

Ti è piaciuta la mia esperienza?

Voto medio 5 / 5. Voti totali: 7

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo post.

Lascia un commento