Trekking in Abruzzo: da Decontra all’Eremo di San Giovanni all’Orfento
Questo itinerario di trekking in Abruzzo inizia dalla frazione di Decontra e segue il crinale che delimita la Valle dell’Orfento. L’Eremo di San Giovanni è una meraviglia da scoprire in Abruzzo, uno dei più suggestivi di tutta la Majella: per entrare è necessario costeggiare un sentiero scavato nella roccia strisciare per un tratto! Si, avete capito bene, per entrare nell’Eremo di San Giovanni è necessario strisciare per qualche metro prima di ritrovarsi all’interno della grotta.

Come raggiungere l’Eremo di San Giovanni all’Orfento
Aggiornamento Giugno 2022: Prima di intraprendere il sentiero che parte da Decontra, è obbligatoria la registrazione (gratuita) presso il Centro Visite di Caramanico Terme. Dopo aver raggiunto il parcheggio della piccola frazione, incamminatevi sull’itinerario verso l’Eremo di San Giovanni, seguendo il tracciato B1. E’ una lunga salita che si inerpica costante lungo la vallata. Di fronte la Majella, alle vostre spalle il massiccio del Gran Sasso: dal punto di vista panoramico è una delle escursioni da fare in Abruzzo più affascinanti.



La salita nel fitto bosco di faggi alterna tratti leggeri ad altri più impegnativi, ma nulla di impossibile. Durante il percorso noterete antiche costruzioni realizzate totalmente a secco e pietra locale: sono i famosi Tholos abruzzesi, piccole strutture a forma di capanna che venivano utilizzate dai pastori come depositi occasionali o forme di riparo momentanee.

Una volta raggiunta la sbarra ed il tabellone in legno mancheranno una manciata di chilometri per l’eremo. Da qui sono due le possibili soluzioni per arrivarci. Sulla destra parte un sentiero (attualmente chiuso per pericolo caduta massi), sulla sinistra invece si prosegue senza problemi fino all’imbocco della discesa. Raggiunta la base dell’Eremo una scalinata scavata nella roccia e non larga più di 40 cm condurrà nella grotta dell’Eremo. Attenzione, questo passaggio non è adatto per chi soffre di vertigini.
Se non lo sapete ancora, la Majella è un territorio ricco di testimonianze storiche e le sue origini risalgono all’epoca del Paleolitico. Da un punto di vista geologico invece, il ritrovamento di numerosi fossili sono a testimonianza di quanta vita era presente sui fondali che una volta sommergevano l’intero Parco Nazionale; quindi, durante la vostra escursione non meravigliatevi se incontrate lungo il sentiero fossili impressi sulle rocce.
Attrezzatura da trekking, cosa portare nello zaino:
Abituarsi a viaggiare leggeri è il primo passo per sentirsi liberi da tutte quelle comodità che il mondo di oggi ci rende prigionieri, soprattutto in montagna, dove gli sforzi sono maggiori e la fatica aumenta chilometro dopo chilometro. Questa escursione non richiede grossi carichi nello zaino; ecco una lista di cosa fondamentali da portare con se:
- scarponcini da trekking meglio se in gorotex: alcuni passaggi sono da effettuarsi in acqua;
- bastoncini telescopici o in alternativa un bastone resistente recuperato durante il sentiero senza però intaccare nuovi arbusti;
- Borraccia in alluminio almeno 2 litri; prima della frazione di Decontra è presente un fontanile con acqua freschissima, mentre durante il percorso è possibile rinfrescare e ricaricare la vostra borraccia;
- pranzo a sacco preferibilmente senza insaccati;
- macchina fotografica;
- binocolo: a volte la natura regala il passaggio di esemplari non visibili in luoghi urbani; sulle pareti del vallone sono presenti diverse specie di rapaci;
- tutto quello che è superfluo lasciarlo a casa!

Scheda tecnica Eremo San Giovanni all’Orfento;
- Punto di partenza percorso: Decontra (PE);
- Salita totale : 990 m;
- Discesa totale: 990 m;
- Altitudine max: 1550 m;
- Altitudine min: 800 m;
- Difficoltà percorso: EE;
- Lunghezza percorso: circa 15 km a/r;
- Tempo percorso: 6 ore a/r.
- Punti acqua: n.2 fontanili lungo il percorso.
