Cosa fare e cosa vedere sul Lago di Campotosto
Un lago è di per se un luogo rilassante, con un atmosfera di calma piatta come le sue acque. Forse una calma troppo apparente ma pur sempre tranquilla! Il lago di Campotosto con la sua ampia estensione è il più vasto bacino della regione Abruzzo, un punto di riferimento per viaggiatori ed alpinisti, sempre visibile dalle vette della Laga e Gran Sasso. Solo negli anni ’30 e ’40 fu trasformato in lago artificiale, con la costruzione di un sistema di dighe e centrali elettriche. La sua estensione è di circa 1400 ettari e si colloca ad un’altezza di 1313 m.s.l.m.

Chi visita oggi il lago di Campotosto può farlo durante tutto l’anno: in inverno, buona parte della superficie è completamente ghiacciata offrendo uno spettacolo unico con scorci verso le catene montuose circostanti. D’estate invece, è un punto di riferimento per rifugiarsi dalla calura delle città, un modo naturale per rinfrescarsi restando a contatto con le sue sponde, ormai tutelate dalla Riserva Naturale dello Stato.
Per un relax completo di più giorni, acquistate le amache di Tropilex, facili da trasportare e montare, adatte a tutti i tipi di supporto.

Itinerari di trekking dal lago di Campotosto
Il lago di Campotosto offre agli escursionisti una grande varietà di attrazioni, luoghi raggiungibili con escursioni in giornata in Abruzzo, a piedi o in bici: i numerosi sentieri che si diramano per raggiungere punti panoramici verso il lago sono segnalati da un’attenta segnaletica che ne favorisce la sicurezza in una giornata immersi nella natura incontaminata del Parco Nazionale dei Monti della Laga.
E’ un punto di partenza per itinerari di trekking verso il Monte di Mezzo, Monte Gorzano, Sella Laga, Fonte pane e cacio e cime della Laghetta con partenza dalla località il Mulino. La strada che costeggia tutto il lago è un’interessante percorso su asfalto da fare in bici, una strada panoramica adatta a tutti, per pedalate tranquille nel cuore del Parco.
Sempre con partenza dal lago di Campotosto è possibile raggiungere la Valle delle Cento Fonti: è un escursione lunga (circa 20 km) ma alquanto affascinante. Si parte da quota 1355 in località Mulino per toccare prima fonte Pane e Cacio a 1976 m, poi in leggera discesa verso la vallata più belle del Parco Nazionale dei Monti della Laga. Per questo itinerario sono disponibili le tracce gps inviandomi una richiesta nella sezione contatti.

Le poche strutture ricettive presenti non garantiscono la giusta copertura dell’offerta turistica, un po a causa del periodo storico un pò per via degli eventi sismici del 2009 e 2016 che hanno colpito la zona a cavallo tra le regioni di Abruzzo e Lazio. Per ovviare a ciò sono molti viaggiatori che cercano di utilizzare sistemi sostenibili come tende, camper o caravan per un contatto diretto con la natura.

Idee per un weekend sul lago di Campotosto: 11 cose da fare
- dormire in tenda in riva al lago nelle aree di sosta dedicate;
- fare il bagno nel lago di Campotosto: perché no?
- raggiungere la cascata di Rivotico;
- praticare la canoa e windsurf sulle acque del lago;
- trascorrere un weekend in camper o mini van, a bordo lago o meglio con vista lago;
- escursioni di trekking sul monte Gorzano, fonte Pane e Cacio, anello delle Cento Fonti, monte di Mezzo, cima della Laghetta;
- tour fotografico del lago con viste mozzafiato da sopra e da sotto al ponte di collegamento tra le due sponde;
- percorrere la tappa del cammino naturale dei Parchi, dal borgo di Campotosto alla riva del lago (lunghezza 10 km)
- passeggiata in mountain bike;
- vedere il lago di Campotosto ghiacciato.
- pescare sul lago di Campotosto esclusivamente con le licenza a norma di legge.



Come raggiungere il lago di Campotosto
Che si provenga da L’Aquila o da Teramo la strada più comoda per raggiungere il lago di Campotosto è il passo delle Capannelle ; una strada sinuosa con tornanti e panorami mozzafiato immersa in un bosco di pini ed abeti. Da prestare molta attenzione a ciclisti e motociclisti che durante il weekend si riversano in massa in questo luogo splendido d’Abruzzo.
Viaggiare sostenibile in Abruzzo
Il primo consiglio che voglio darvi, e che ribadisco ogni volta racconto una delle mie avventure, è quello di rispettare l’ambiente circostante, la natura e tutti i luoghi che visitate, lasciandoli esattamente come li avete trovati; e se lo ritenete opportuno anche meglio. Sono dell’avviso che non bisogna lasciare alcuna traccia del proprio passaggio (No Trace); nella speranza che l’articolo vi sia piaciuto, resto a disposizione per tutte le altre informazioni riguardanti le varie escursioni di trekking in Abruzzo che troverete sul mio blog, con consigli e all’occorrenza tracce gps.
