Trekking in Abruzzo: anello dell’Asinara nel Parco Nazionale della Majella
Se state cercando idee per escursioni di trekking in Abruzzo da vivere a stretto contatto con la natura, l’Anello dell’Asinara è un itinerario particolarmente suggestivo.
Il percorso si sviluppa nel Parco Nazionale della Majella, attraversando antiche mulattiere, faggete, canaloni e corsi d’acqua. Durante il cammino si incontrano cascate, grotte, fonti e caratteristiche costruzioni in pietra a secco, in un ambiente ancora fortemente legato alla tradizione pastorale dell’Abruzzo.
Una parte dell’itinerario segue l’andamento dell’acquedotto lungo il fiume Foro, inizialmente sul sentiero E3 e successivamente sul tracciato E1 in direzione di Colle Sant’Andrea.
È un trekking ad anello in Abruzzo che alterna tratti semplici ad altri più impegnativi, soprattutto nella parte finale, quando il sentiero torna a salire verso il punto di partenza.
Nota: prima di affrontare il percorso è importante verificare le condizioni del sentiero, soprattutto nei periodi piovosi e nei mesi più freddi, quando il terreno può diventare scivoloso e il guado del fiume può presentare maggiori difficoltà.

Dove inizia il trekking dell’Asinara?
Il punto di partenza dell’escursione si trova poco a nord del borgo di Pretoro, uno dei paesi più caratteristici della zona e inserito tra i Borghi più belli d’Italia.
Per raggiungere l’inizio del sentiero potete impostare su Google Maps “Cascata dell’Asinara”.
Di fronte all’accesso al percorso è presente uno spazio dove è possibile lasciare l’automobile, facendo attenzione a non ostacolare la circolazione o gli eventuali accessi ai terreni.
Il consiglio è di arrivare già con tutto il necessario nello zaino, perché lungo il percorso non troverete attività commerciali.

Il percorso dell’Anello dell’Asinara
L’itinerario cambia completamente aspetto durante il cammino.
Il primo tratto si sviluppa all’interno di una splendida faggeta, su un sentiero ricoperto dal fogliame. È probabilmente la parte più rilassante dell’escursione, soprattutto nelle giornate autunnali.
Successivamente il sentiero entra in un canalone naturale, caratterizzato dalla presenza di alberi e vegetazione molto fitta, fino a raggiungere la zona del fontanile.
La parte centrale dell’escursione diventa più particolare: per proseguire è necessario attraversare il fiume Foro, quindi la presenza dell’acqua e le condizioni meteorologiche possono influire significativamente sulla difficoltà del percorso.
L’ultimo tratto è invece quello più impegnativo: il sentiero torna a salire e accompagna progressivamente verso il punto di chiusura dell’anello.

Cosa vedere lungo il trekking dell’Asinara?
Uno dei motivi per cui consiglio questo percorso è proprio la quantità di punti d’interesse concentrati lungo l’itinerario.
Durante l’escursione è possibile incontrare:
- Bivacco dell’Asinara
- Cascata dell’Asinara
- Grotta Fammuca
- Tholos in pietra a secco
- Fonte Pagliarone
- Sentiero delle Grotte
- Grotta dell’Eremita
Sono luoghi molto diversi tra loro, ma insieme raccontano bene il rapporto tra natura, pastorizia e territorio che caratterizza la Majella.


Bivacco dell’Asinara
Il Bivacco dell’Asinara è una piccola struttura realizzata in pietra, perfettamente inserita nel contesto naturale.
La sua presenza ricorda l’antica frequentazione di queste montagne da parte di pastori ed escursionisti.
È uno dei primi punti caratteristici che si incontrano lungo il percorso e rappresenta anche un interessante soggetto fotografico.
Cascata dell’Asinara
Poco più avanti si raggiunge la Cascata dell’Asinara, uno dei punti più suggestivi dell’intero itinerario.
La portata dell’acqua può però variare molto durante l’anno.
Quando ho percorso l’itinerario, nel febbraio 2024, la cascata era praticamente priva d’acqua. Per questo motivo, se volete ammirarla nel momento della massima portata, è preferibile scegliere un periodo successivo alle piogge o alla stagione invernale, verificando comunque le condizioni sul posto.
È uno di quei luoghi in cui la differenza tra una visita in periodo secco e una dopo abbondanti precipitazioni può essere davvero notevole.
Grotta Fammuca
La Grotta Fammuca è una delle deviazioni più curiose dell’escursione.
Si trova fuori dal sentiero principale, quindi per raggiungerla è necessario prestare particolare attenzione all’orientamento.
All’interno dell’area sono presenti tavoli e un punto fuoco, elementi che testimoniano come il luogo sia stato utilizzato e frequentato nel tempo dalla popolazione locale.
Particolarmente interessante è la presenza della legna accatastata, probabilmente destinata a essere utilizzata per riscaldarsi o cucinare.
Per raggiungere la grotta puoi utilizzare la traccia GPS che hai già indicato nel tuo articolo:
Traccia dell’Anello dell’Asinara su Wikiloc
Attenzione: essendo una deviazione fuori dal sentiero principale, eviterei di presentarla come una tappa “facile” o indispensabile. È meglio specificare che va affrontata solo con adeguata capacità di orientamento.
I Tholos della Majella
Una delle caratteristiche più affascinanti dei sentieri della Majella è la presenza dei Tholos, antiche costruzioni realizzate con pietre sovrapposte a secco.
Queste strutture, dalla caratteristica forma circolare, sono una delle testimonianze più interessanti della cultura pastorale abruzzese.
Durante il trekking ne incontrerete alcuni esempi e vale la pena fermarsi qualche minuto per osservarne la tecnica costruttiva.
Sono perfettamente integrati nel paesaggio e rappresentano uno degli elementi che rendono questo trekking diverso dalle classiche escursioni esclusivamente naturalistiche.
Fonte Pagliarone
La Fonte Pagliarone rappresenta una tappa importante dell’itinerario.
È una delle poche fonti presenti lungo il percorso e nelle vicinanze è presente anche un tavolo in legno, ideale per una breve pausa prima di affrontare la parte più impegnativa dell’escursione.
Se intendete utilizzare l’acqua delle fonti, consiglio comunque di verificarne sempre la potabilità sul posto e di non considerarla automaticamente sicura solo perché sgorga da una sorgente.



Scheda tecnica Cascata dell’Asinara e Sentiero delle Grotte
- Punto di partenza percorso: Borgo Medievale di Pretoro, strada statale 614 (digitate su Maps “Cascata dell’Asinara“);
- Dislivello percorso : 800 m;
- Difficoltà percorso: EE;
- Lunghezza percorso: circa 12 km giro ad anello;
- Tempo percorso: 5 ore con sosta pranzo;
- Tipo di percorso: Sentiero, segnalato con cartelli, strisce bianche/rosse e paletti in ferro;
- tracce GPS: è possibile consultare il percorso sull’applicazione Wikiloc.
