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	<title>Viaggio zaino in spalla nei Borghi più belli d&#039;Italia - Blog di Viaggi L&#039;Ovest</title>
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	<description>di Fabio Sansone</description>
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	<title>Viaggio zaino in spalla nei Borghi più belli d&#039;Italia - Blog di Viaggi L&#039;Ovest</title>
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		<title>Escursioni in e-Bike nel Cilento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 07:05:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scoprire il Cilento in maniera lenta e sostenibile In collaborazione con Cilento Slow Tour proponiamo viaggi esperienziali nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, per scoprire un territorio autentico attraverso la mobilità lenta e sostenibile. A piedi o in bicicletta, gli itinerari attraversano antichi borghi, strade di campagna, sentieri e [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Scoprire il Cilento in maniera lenta e sostenibile</h2>



<p>In collaborazione con <strong>Cilento Slow Tour</strong> proponiamo viaggi esperienziali nel cuore del <strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong>, per scoprire un territorio autentico attraverso la mobilità lenta e sostenibile. A piedi o in bicicletta, gli itinerari attraversano antichi borghi, strade di campagna, sentieri e paesaggi suggestivi, dal mare alla montagna, sempre a stretto contatto con la popolazione locale.</p>



<p><strong>Cilento Slow Tour</strong> nasce dalla volontà di riscoprire e valorizzare le antiche tradizioni, i volti e i racconti cilentani attraverso la voce dei protagonisti: persone che hanno scelto di restare nella propria terra, custodendone usi, memoria ed identità, lasciandosi guidare dal lento scorrere della vita.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-escursione-gruppo-blog-di-viaggi.jpg" alt="gruppo escursione e-Bike nel Cilento sul Monte Gelbison - blog di viaggi" class="wp-image-12464" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-escursione-gruppo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-escursione-gruppo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-blog-di-viaggi.jpg" alt="Escursione in e-bike nel Cilento con Cilento Slow Tour - blog di viaggi" class="wp-image-12456" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Escursioni in e-Bike alla scoperta del Cilento</h2>



<p>Sono disponibili diversi itinerari in <strong>e-Bike nel Cilento</strong>, accompagnati da persone esperte, ma soprattutto profondamente legate al proprio territorio. L’obiettivo è proporre un modo diverso di viaggiare, basato sui principi della sostenibilità, del turismo a Km 0, del rapporto umano e della condivisione, senza dimenticare la possibilità di degustare e scoprire i prodotti tipici locali.</p>



<p>Gli itinerari sono studiati e collaudati per offrire un&#8217;esperienza completa, capace di unire attività all&#8217;aria aperta, scoperta del paesaggio e conoscenza della cultura locale. Altri percorsi sono attualmente in fase di revisione e preparazione, con l&#8217;obiettivo di rendere ogni escursione sempre più coinvolgente e ricca di esperienze.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Santuario-Gelbison-blog-di-viaggi.jpg" alt="Escursione in e-bike nel Cilento sul Monte Gelbison - blog di viaggi" class="wp-image-12457" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Santuario-Gelbison-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Santuario-Gelbison-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-Santuario-blog-di-viaggi.jpg" alt="Escursione in e-bike nel Cilento per raggiungere il Santuario del Monte Gelbison - blog di viaggi" class="wp-image-12455" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-Santuario-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-Santuario-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Tour disponili in e-Bike nel Cilento:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Escursione in e-Bike sul Monte Gelbison:</strong> pedalata all&#8217;ombra di castagni e faggi fino alla vetta del Monte Gelbison, dove si trova il Santuario Mariano più alto d&#8217;Italia, a quota 1.705 metri. Partenza e rientro dal borgo di Cannalonga.</li>



<li><strong>Roscigno Vecchia in e-Bike:</strong> da Cannalonga al suggestivo borgo abbandonato di Roscigno Vecchia, per un vero e proprio viaggio indietro nel tempo, tra vicoli silenziosi e testimonianze di una comunità che ha lasciato il paese;</li>



<li><strong>Ponte Medievale di Magliano:</strong> una pedalata lungo il fiume Calore, immersi nella natura, tra ombra, frescura e paesaggi caratteristici dell&#8217;entroterra cilentano;</li>



<li><strong>Santuario della Madonna del Carmelo</strong> a Catona;</li>



<li>in sella alla scoperta delle <strong>Sorgenti di Gorgoner</strong>o a Laurino.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-blog-di-viaggi.jpg" alt="Organizzare escursioni nel Cilento in e-Bike - blog di viaggi" class="wp-image-12458" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-ebike-Monte-Gelbison-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa comprende la quota di partecipazione:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>noleggio di e-Bike;</li>



<li>casco;</li>



<li>accompagnatore;</li>



<li>aperitivo (ove previsto).</li>
</ul>



<p>È inoltre possibile partecipare alle escursioni con la propria bicicletta.</p>



<p>Tutte le escursioni e le nuove proposte verranno pubblicate sul profilo Instagram <a href="https://www.instagram.com/cilentoslowtour/?hl=it">Cilento Slow Tour</a>. Per maggiori informazioni, dettagli sui programmi o per organizzare un&#8217;esperienza personalizzata, è possibile scrivere a <a href="mailto:cilentoslowtour@gmail.com"><strong>cilentoslowtour@gmail.com</strong></a>.</p>



<p>Un modo lento per pedalare, conoscere e vivere il Cilento, lasciando che siano i suoi paesaggi, le sue persone e le sue storie a raccontarne la vera anima.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-Slow-Tour-ebike-blog-di-viaggi.jpg" alt="Cilento Slow Tour organizza escursioni in e-Bike nel Cilento - blog di viaggi" class="wp-image-12465" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-Slow-Tour-ebike-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2026/08/Cilento-Slow-Tour-ebike-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Trekking: Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cammino dell&#8217;Intrepido Larth in tenda: itinerario di 3 giorni 60 km, tre giorni di cammino e due notti in tenda: il Cammino dell&#8217;Intrepido Larth è un itinerario ad anello perfetto per essere organizzato durante un weekend lungo. Con partenza e arrivo a Orvieto, il percorso attraversa tre dei luoghi più suggestivi dell&#8217;Umbria e dell&#8217;Alto Lazio: [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Cammino dell&#8217;Intrepido Larth in tenda: itinerario di 3 giorni</h2>



<p><strong>60 km, tre giorni di cammino e due notti in tenda</strong>: il <strong>Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</strong> è un itinerario ad anello perfetto per essere organizzato durante un weekend lungo.</p>



<p>Con partenza e arrivo a <strong>Orvieto</strong>, il percorso attraversa tre dei luoghi più suggestivi dell&#8217;Umbria e dell&#8217;Alto Lazio: <strong>Orvieto, Bolsena e Civita di Bagnoregio</strong>. Lungo il cammino si alternano borghi, sentieri sterrati, campi di grano, uliveti, vigneti e panorami sul Lago di Bolsena.</p>



<p>Ma c&#8217;è un altro elemento che rende speciale questo trekking: le persone che si incontrano lungo il percorso. Un cammino fatto di natura, storia e incontri, da percorrere lentamente, lasciandosi alle spalle la quotidianità.</p>



<p>Il percorso ufficiale è di circa <strong>60 km complessivi</strong>, suddivisi in tre tappe, ed è indicato dal sito ufficiale come adatto anche ai principianti e percorribile in tutte le stagioni.</p>



<p>Io ho scelto di affrontarlo <strong>in tenda</strong>, trasformando i tre giorni di trekking in una piccola avventura zaino in spalla.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="748" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-passaporto-blog-di-viaggi.jpg" alt="" class="wp-image-12086" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-passaporto-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-passaporto-blog-di-viaggi-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cammino dell&#8217;Intrepido Larth: informazioni utili</h2>



<p>Prima di partire, ecco alcune informazioni che possono essere utili per organizzare il cammino:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>lunghezza:</strong> circa 60 km;</li>



<li><strong>durata:</strong> 3 giorni;</li>



<li><strong>partenza e arrivo:</strong> Orvieto;</li>



<li><strong>tappe:</strong> Orvieto–Bolsena, Bolsena–Civita di Bagnoregio, Civita di Bagnoregio–Orvieto;</li>



<li><strong>tipologia:</strong> percorso ad anello;</li>



<li><strong>difficoltà:</strong> adatto anche a chi non ha grande esperienza di trekking, pur richiedendo un minimo di preparazione fisica;</li>



<li><strong>periodo:</strong> il percorso è indicato come percorribile durante tutto l&#8217;anno, ma in estate bisogna prestare particolare attenzione alle temperature e all&#8217;esposizione al sole.</li>
</ul>



<p>Le singole tappe sono rispettivamente di circa <strong>21, 18 e 18 km</strong>. La prima presenta circa 574 metri di dislivello positivo, la seconda 382 metri e la terza 530 metri.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="748" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-camminatori-blog-di-viaggi.jpg" alt="camminatori lungo il percorso dell'Intrepido Larth - blog di viaggi" class="wp-image-12092" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-camminatori-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-camminatori-blog-di-viaggi-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come arrivare a Orvieto</h2>



<p>Il <strong>Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</strong> parte dal centro storico di Orvieto, una città facilmente raggiungibile anche con i mezzi pubblici.</p>



<p>Chi arriva in treno può raggiungere il centro storico dalla stazione ferroviaria utilizzando la storica <strong>funicolare di Orvieto</strong> oppure gli autobus di linea. La stazione della funicolare si trova proprio nei pressi della stazione ferroviaria.</p>



<p>Se invece arrivate in automobile, il <strong>Parcheggio della Funicolare</strong>, nei pressi della stazione ferroviaria, rappresenta una soluzione particolarmente comoda. Il sito ufficiale del Cammino lo indica come parcheggio ampio e gratuito.<em>Camper</em> dispone anche di uno spazio per l&#8217;installazione delle tende, in alternativa anche il <em>Camping Sossogna</em> distante però, circa 9km da Orvieto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Credenziale del Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</h2>



<p>La <strong>credenziale</strong> è uno degli elementi che accompagnano il camminatore lungo il percorso e permette di usufruire di alcune agevolazioni presso le strutture convenzionate.</p>



<p>Attenzione però a un&#8217;informazione che nel mio viaggio era diversa: <strong>il Museo Claudio Faina non fa più parte del circuito del Cammino</strong>. Il sito ufficiale indica attualmente diversi punti di distribuzione della credenziale a Orvieto, oltre che a Bolsena e Bagnoregio. Il costo indicato è di <strong>5 euro</strong>.</p>



<p>Prima della partenza consiglio quindi di controllare sul sito ufficiale <strong>dove ritirare la credenziale</strong>, perché punti vendita e modalità possono cambiare.</p>



<p>Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalle convenzioni collegate alla credenziale, che possono consentire di ottenere sconti o agevolazioni durante il percorso.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="748" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-tenda-blog-di-viaggi.jpg" alt="Cammino dell'Intrepido Larth in tenda - blog di viaggi" class="wp-image-12095" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-tenda-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-tenda-blog-di-viaggi-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dormire in tenda lungo il Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</h2>



<p>Questa è probabilmente la parte che mi sarebbe stata più utile trovare prima di partire.</p>



<p>Se vuoi affrontare il <strong>Cammino dell&#8217;Intrepido Larth in tenda</strong>, è importante organizzare in anticipo i pernottamenti. Non dare per scontato di poter montare la tenda liberamente lungo il percorso: le regole sul campeggio possono dipendere dal territorio e dalla struttura, quindi è sempre meglio avere un&#8217;autorizzazione o scegliere un&#8217;area attrezzata.</p>



<p>Durante il mio viaggio ho utilizzato queste soluzioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove dormire in tenda a Bolsena</h3>



<p>Per la prima notte, una volta arrivati a Bolsena, è possibile valutare i campeggi presenti nei pressi del lago.</p>



<p>Io avevo preso in considerazione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Camping Pineta</strong>;</li>



<li><strong>Camping Internazionale Il Lago</strong>.</li>
</ul>



<p>Le due strutture rappresentano una soluzione pratica per chi arriva a Bolsena a piedi e vuole trascorrere la notte in tenda.</p>



<p>Il mio consiglio, soprattutto se percorrete il cammino durante un <strong>weekend con ponte o nelle settimane centrali di agosto</strong>, è di prenotare con anticipo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dove dormire in tenda a Civita di Bagnoregio</h3>



<p>Per la seconda notte la mia esperienza è stata un po&#8217; più particolare.</p>



<p>Presso la <strong>Parrocchia San Francesco d&#8217;Assisi</strong> sono riuscito a trovare ospitalità grazie alle suore missionarie. Mi è stata data la possibilità di montare la tenda nel cortile interno della struttura, lasciando una piccola donazione.</p>



<p>In alternativa, erano disponibili anche delle <strong>camerate all&#8217;interno del centro parrocchiale</strong>.</p>



<p>Questa soluzione non è necessariamente una sistemazione ufficiale prevista dall&#8217;organizzazione del Cammino, ma rappresenta una possibilità che sono riuscito a trovare durante la mia esperienza.</p>



<p>Se volete provare questa soluzione, consiglio quindi di <strong>contattare preventivamente la struttura e chiedere la disponibilità</strong>, senza fare affidamento sul fatto di poter montare la tenda direttamente al vostro arrivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dove dormire a Orvieto prima della partenza</h2>



<p>Se avete bisogno di una sistemazione anche per la notte precedente alla partenza, nei pressi del parcheggio della funicolare è presente un&#8217;<strong>area di sosta camper</strong> che può rappresentare una soluzione da verificare per chi viaggia con la tenda.</p>



<p>In alternativa, avevo individuato anche il <strong>Camping Sossogna</strong>, che si trova a circa 9 km da Orvieto.</p>



<p>Anche in questo caso, consiglio di verificare preventivamente disponibilità e condizioni della struttura, soprattutto se il viaggio viene organizzato nei periodi di maggiore affluenza.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="748" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-indicazioni-blog-di-viaggi.jpg" alt="i segnali da seguire sul cammino dell'Intrepido Larth - blog di viaggi" class="wp-image-12091" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-indicazioni-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2025/10/cammino-intrepido-larth-indicazioni-blog-di-viaggi-768x574.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli utili per il Cammino dell&#8217;Intrepido Larth</h2>



<p>Prima di partire, ci sono alcune cose che mi sento di consigliare sulla base della mia esperienza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Scaricate la traccia GPX</strong>: Non tutti gli incroci sono immediatamente intuitivi e alcuni tratti possono richiedere maggiore attenzione. Il sito ufficiale mette a disposizione le <strong>tracce GPX</strong> e i collegamenti a piattaforme come Wikiloc e Komoot. In alternativa, è possibile richiedere i file GPX direttamente agli organizzatori tramite email. <strong>Non partirei quindi senza avere la traccia offline sul telefono</strong>;</li>



<li><strong>Portate con voi una buona scorta d&#8217;acqua</strong>: Lungo il percorso sono presenti diverse possibilità di rifornimento, ma quando si cammina per molti chilometri è sempre importante non dare per scontata la presenza di una fontana funzionante. Con temperature elevate, soprattutto nei mesi estivi, il consumo d&#8217;acqua aumenta notevolmente;</li>



<li><strong>Prenotate il campeggio</strong>: Se scegliete di dormire in campeggio a Bolsena, <strong>prenotate in anticipo</strong> durante i weekend festivi e nel periodo estivo di maggiore affluenza;</li>



<li><strong>Pranzo al sacco a Bolsena</strong>: Una volta arrivati a Bolsena, consiglio di approfittare del centro storico per fare rifornimento di cibo. Durante il mio cammino mi sono fermato da <strong>Il Fornaio</strong>, in Piazza Giacomo Matteotti, per acquistare qualcosa da portare con me durante la tappa successiva;</li>



<li><strong>Sfruttate le convenzioni della credenziale</strong>: Non limitatevi a considerare la credenziale come un semplice ricordo del cammino. Può infatti essere utilizzata per accedere a diverse <strong>convenzioni e agevolazioni</strong> lungo il percorso. Il sito ufficiale mantiene aggiornato l&#8217;elenco delle strutture convenzionate.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Prima tappa: Orvieto – Bolsena 21 Km</h2>



<p>La prima tappa parte dal centro storico di Orvieto.</p>



<p>Con la credenziale nello zaino, si parte ammirando ancora una volta la splendida facciata del <strong>Duomo di Orvieto</strong>. Dopo i primi chilometri tra le vie della città, il percorso abbandona progressivamente il centro abitato per immergersi nella campagna.</p>



<p>È qui che inizia davvero il cammino: sentieri sterrati, campi, uliveti e panorami che cambiano lentamente mentre ci si allontana da Orvieto.</p>



<p>La prima tappa è anche la più lunga, con circa <strong>21 km</strong> e oltre 500 metri di dislivello positivo. Secondo i dati ufficiali, il percorso è composto prevalentemente da strade sterrate, con una parte urbana concentrata nei centri storici di Orvieto e Bolsena.</p>



<p>Il <strong>Lago di Bolsena</strong> compare poco alla volta tra gli scorci del percorso, mentre la strada accompagna il camminatore verso il centro abitato.</p>



<p>Una volta arrivati, è il momento di lasciare lo zaino, montare la tenda e concedersi un po&#8217; di riposo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Seconda tappa: Bolsena – Civita di Bagnoregio 18 Km</h2>



<p>La seconda giornata porta da Bolsena verso <strong>Civita di Bagnoregio</strong>, attraversando uno dei tratti che ho apprezzato maggiormente.</p>



<p>Sono circa <strong>18 km</strong>, con un dislivello positivo di circa 382 metri. Una parte del percorso coincide con la <strong>Via Francigena</strong>, che si percorre per circa 6 km prima di proseguire verso Civita attraverso boschi e pascoli.</p>



<p>È anche il tratto in cui ho incontrato più facilmente altri camminatori.</p>



<p>Condividere per qualche chilometro la strada, scambiarsi informazioni sulle tappe precedenti e raccontarsi le proprie esperienze è uno degli aspetti che rendono un cammino diverso dal semplice trekking.</p>



<p>La destinazione finale è uno dei luoghi più conosciuti di questo territorio: <strong>Civita di Bagnoregio</strong>, la celebre “Città che muore”.</p>



<p>Dopo una giornata di cammino, raggiungere il borgo è una ricompensa che vale tutta la fatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Terza tappa: Civita di Bagnoregio – Orvieto 18 Km</h2>



<p>L&#8217;ultima tappa riporta lentamente verso il punto di partenza: <strong>Orvieto</strong>.</p>



<p>I chilometri sono simili a quelli della seconda giornata, ma consiglio di partire presto, soprattutto se affrontate il percorso nei mesi estivi.</p>



<p>Alcuni tratti sono infatti esposti al sole e, con le temperature elevate, camminare nelle ore centrali della giornata può diventare faticoso.</p>



<p>La terza tappa attraversa un paesaggio che unisce <strong>arte, storia e natura</strong>, prima di accompagnare nuovamente il camminatore verso Orvieto. Il percorso ufficiale indica circa 18 km, con 530 metri di dislivello positivo e 612 metri di dislivello negativo.</p>



<p>Arrivare a Orvieto con un po&#8217; di anticipo ha anche un altro vantaggio: potete finalmente togliervi lo zaino e dedicarvi alla visita di uno dei <strong>centri storici più belli d&#8217;Italia</strong>.</p>



<p>Dopo tre giorni di cammino, sarà una conclusione perfetta.</p>
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		<title>Trekking sentiero delle Lame Rosse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Idee di viaggio zaino in spalla nelle Marche: le Lame Rosse e il Lago di Fiastra Regioni italiane come le Marche vengono spesso prese poco in considerazione per un viaggio zaino in spalla. Eppure, una volta scoperte e visitate, possono rivelarsi dei veri e propri gioielli, perfetti per chi vuole organizzare un viaggio in Italia [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Idee di viaggio zaino in spalla nelle Marche: le Lame Rosse e il Lago di Fiastra</h2>



<p>Regioni italiane come le <strong>Marche</strong> vengono spesso prese poco in considerazione per un <strong>viaggio zaino in spalla</strong>. Eppure, una volta scoperte e visitate, possono rivelarsi dei veri e propri gioielli, perfetti per chi vuole organizzare un <strong>viaggio in Italia</strong> alla scoperta di natura, borghi e paesaggi spettacolari.</p>



<p>Tra le destinazioni da non perdere c&#8217;è il <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong>, un territorio ricco di sentieri ed escursioni, adatto sia agli escursionisti più esperti sia a chi vuole semplicemente trascorrere una giornata immerso nella natura.</p>



<p>Il Parco offre numerosi itinerari di trekking da percorrere in autonomia: dalle passeggiate più semplici alle escursioni impegnative, che richiedono una buona preparazione, esperienza in ambiente outdoor e un&#8217;attrezzatura adeguata.</p>



<p>L&#8217;escursione che propongo è invece adatta a chi vuole trascorrere una giornata all&#8217;aria aperta senza affrontare un percorso particolarmente impegnativo. È un&#8217;idea perfetta per una giornata con la famiglia o con gli amici.</p>



<p>La destinazione è il <strong>sentiero delle Lame Rosse</strong>, con partenza dal <strong>Lago di Fiastra</strong>, uno splendido specchio d&#8217;acqua dal caratteristico colore azzurro smeraldo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lame-rosse-Marche-sibillini-trekking-blog-di-viaggi.jpg" alt="Trekking alle Lame Rosse nelle Marche - blog di viaggi" class="wp-image-11450" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lame-rosse-Marche-sibillini-trekking-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lame-rosse-Marche-sibillini-trekking-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Escursione alle Lame Rosse: percorso zaino in spalla</h2>



<p>Il sentiero costeggia il Lago di Fiastra e, in prossimità dello sbarramento in cemento, prosegue su un fondo sterrato che accompagnerà l&#8217;escursionista per gran parte del percorso.</p>



<p>Si tratta di un itinerario caratterizzato da un sali e scendi piuttosto morbido, senza particolari difficoltà fino all&#8217;ultima salita. Quest&#8217;ultimo tratto è più ripido e può risultare particolarmente insidioso durante la discesa, a causa della presenza di ciottoli e terreno ghiaioso.</p>



<p>Per questo motivo è consigliabile utilizzare <strong>scarpe da trekking</strong> con una buona aderenza, evitando le normali scarpe da ginnastica.</p>



<p>Il sentiero è in gran parte ombreggiato e attraversa una fitta vegetazione, offrendo una piacevole camminata anche nelle giornate più calde. Il dislivello contenuto rende il percorso accessibile anche a chi non è abituato a lunghe escursioni.</p>



<p>La camminata diventa particolarmente suggestiva man mano che ci si avvicina alla destinazione. Dopo aver affrontato l&#8217;ultimo tratto in salita su fondo ghiaioso, iniziano a comparire le caratteristiche formazioni di terra rossa modellate nel corso del tempo dall&#8217;erosione degli agenti atmosferici.</p>



<p>Il paesaggio cambia completamente e, per un attimo, sembra quasi di essere catapultati in uno scenario californiano.</p>



<p>Le <strong>Lame Rosse</strong> sono un piccolo gioiello naturalistico incastonato nel <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong>. Le loro spettacolari stratificazioni rossastre rendono questa escursione una delle esperienze più interessanti da fare nella zona del <strong>Lago di Fiastra</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/sentiero-Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi.jpg" alt="il sentiero per raggiungere le Lame Rosse - blog di viaggi" class="wp-image-11452" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/sentiero-Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/sentiero-Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi.jpg" alt="i pinnacoli di argilla del canyon Lame Rosse - blog di viaggi" class="wp-image-11453" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Lame-Rosse-canyon-Marche-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Escursione e relax sul Lago di Fiastra</h2>



<p>Dopo l&#8217;escursione alle Lame Rosse, vale sicuramente la pena dedicare un po&#8217; di tempo alla scoperta del <strong>Lago di Fiastra</strong>.</p>



<p>Si tratta di un lago artificiale caratterizzato da acque dal colore azzurro smeraldo, diventato negli anni una delle destinazioni più interessanti dell&#8217;entroterra marchigiano per chi cerca natura e relax.</p>



<p>Le sue sponde offrono diversi punti in cui fermarsi, rilassarsi e godersi il paesaggio. In alcune zone è possibile trovare aree attrezzate e piccoli angoli dove trascorrere qualche ora in tranquillità dopo il trekking.</p>



<p>Il lago è inoltre una destinazione ideale per praticare diverse attività all&#8217;aria aperta, come <strong>canoa, SUP e pesca</strong>, sempre nel rispetto dell&#8217;ambiente e delle regole locali.</p>



<p>In alcune aree sono presenti anche punti barbecue e fonti d&#8217;acqua. Per l&#8217;eventuale accensione del fuoco è però fondamentale prestare la massima attenzione e verificare sempre i <strong>regolamenti e gli eventuali divieti in vigore</strong>, che possono cambiare in base alla stagione e alle condizioni meteorologiche.</p>



<p>Le <strong>Lame Rosse</strong> e il <strong>Lago di Fiastra</strong> rappresentano quindi un&#8217;ottima combinazione per un <strong>viaggio zaino in spalla nelle Marche</strong>: una giornata tra trekking, paesaggi spettacolari e relax, immersi nella natura del <strong>Parco Nazionale dei Monti Sibillini</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lago-fiastra-Marche-Sibillini-blog-di-viaggi.jpg" alt="escursione al Lago di Fiastra nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini - blog di viaggi" class="wp-image-11451" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lago-fiastra-Marche-Sibillini-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/lago-fiastra-Marche-Sibillini-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Trekking sul Cammino dei 3 Villaggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Percorrere il Cammino dei 3 Villaggi in tenda Cammino dei 3 Villaggi in tenda: cosa vedere e come organizzarlo Il Cammino dei 3 Villaggi è davvero un cammino particolare: appena 20 km immersi nella storia dell&#8217;antica Tuscia, tra necropoli etrusche, antiche vie cave, boschi, corsi d&#8217;acqua e borghi che sembrano essere rimasti sospesi nel tempo. [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Percorrere il Cammino dei 3 Villaggi in tenda</h2>



<p>Cammino dei 3 Villaggi in tenda: cosa vedere e come organizzarlo</p>



<p>Il <strong>Cammino dei 3 Villaggi</strong> è davvero un cammino particolare: appena 20 km immersi nella storia dell&#8217;antica Tuscia, tra necropoli etrusche, antiche vie cave, boschi, corsi d&#8217;acqua e borghi che sembrano essere rimasti sospesi nel tempo.</p>



<p>È conosciuto come <strong>il cammino più piccolo d&#8217;Italia</strong>, ma le sue dimensioni non devono trarre in inganno. In appena una ventina di chilometri riesce infatti a concentrare una quantità sorprendente di storia, natura e testimonianze archeologiche.</p>



<p>Il C3V è anche un bell&#8217;esempio di come un territorio possa essere valorizzato senza essere snaturato: un percorso nato per far conoscere la Tuscia e, allo stesso tempo, promuovere un modo lento e rispettoso di attraversarla.</p>



<p>L&#8217;itinerario è <strong>ad anello</strong> e collega tre borghi: <strong>Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera</strong>. Si può affrontare in giornata oppure dividere in due tappe, soluzione che personalmente consiglio a chi vuole godersi con maggiore calma i luoghi attraversati.</p>



<p>Il punto di partenza e di arrivo è Villa San Giovanni in Tuscia. Da qui il percorso conduce verso Barbarano Romano, prosegue nella zona di Blera e infine ritorna al punto di partenza, completando l&#8217;anello di circa 20 km.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-sentiero-blog-di-viaggi.jpg" alt="scorcio del sentiero sul cammino dei tre villaggi - blog di viaggi" class="wp-image-11426" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-sentiero-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-sentiero-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tombe-blog-di-viaggi.jpg" alt="Fabio Sansone sul cammino dei tre villaggi - blog di viaggi" class="wp-image-11418" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tombe-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tombe-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Come organizzare il Cammino dei 3 Villaggi in tenda</h2>



<p>Ho percorso il <strong>C3V in solitaria</strong>, suddividendolo in due giorni e facendo sosta a poche centinaia di metri dal borgo di <strong>Barbarano Romano</strong>.</p>



<p>Per la notte ho avuto la fortuna di poter piantare la mia tenda nello splendido giardino di un B&amp;B, messo a disposizione dalla gentilissima Barbara presso il <strong>Barbara&amp;B</strong>. Una soluzione da concordare preventivamente, che mi ha permesso di vivere il cammino in modo ancora più autentico.</p>



<p>Con una tenda dal peso di appena <strong>1,2 kg</strong>, sono riuscito a viaggiare molto leggero, utilizzando uno zaino da soli <strong>30 litri</strong>.</p>



<p>È proprio questa, secondo me, una delle caratteristiche più interessanti del C3V: la sua lunghezza permette di organizzare un&#8217;esperienza anche durante un semplice weekend, senza dover necessariamente utilizzare giorni di ferie.</p>



<p>Il fatto che sia un cammino breve non significa però che debba essere affrontato senza preparazione. Il percorso è classificato <strong>E – escursionistico</strong>, presenta circa 400 metri di dislivello e alcuni tratti su terreno misto; in determinate condizioni possono essere presenti anche piccoli guadi.</p>



<p>Prima della partenza è quindi sempre meglio controllare le condizioni del percorso e organizzare per tempo pernottamento, acqua e attrezzatura.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tenda-blog-di-viaggi.jpg" alt="organizzare il cammino dei tre villaggi in tenda - blog di viaggi" class="wp-image-11423" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tenda-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tenda-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Credenziale del Cammino dei 3 Villaggi</h2>



<p>Per vivere l&#8217;esperienza completa del C3V consiglio di procurarsi la <strong>credenziale</strong>.</p>



<p>L&#8217;Associazione Freedom accoglie i camminatori presso la propria sede a Villa San Giovanni in Tuscia, fornendo la mappa del percorso, le informazioni utili e la credenziale sulla quale raccogliere i timbri dei tre borghi. Al termine del cammino viene rilasciato il <strong>Testimonium del “Viandante Etrusco”</strong>. La prenotazione va effettuata preventivamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Acqua lungo il percorso</h3>



<p>Nel tuo articolo originale scrivevi che le fonti sono presenti “in abbondanza”. Su questo punto sarei un po&#8217; più prudente.</p>



<p>Anche se i tre borghi offrono possibilità di rifornimento, alcune informazioni escursionistiche recenti consigliano di portare almeno <strong>1,5 litri d&#8217;acqua</strong>, perché i punti di rifornimento non sono necessariamente sempre disponibili lungo il percorso.</p>



<p>Per un cammino in tenda, quindi, è meglio non partire sottovalutando questo aspetto.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tomba-etrusca-blog-di-viaggi.jpg" alt="tombe etrusche sul cammino dei tre villaggi - blog di viaggi" class="wp-image-11420" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tomba-etrusca-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-tomba-etrusca-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-Barbarano-Romano-blog-di-viaggi.jpg" alt="Il borgo di Barbarano Romano realizzato con pietra di tufo - blog di viaggi" class="wp-image-11425" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-Barbarano-Romano-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Cammino-3-villaggi-Barbarano-Romano-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa vedere durante il Cammino dei 3 Villaggi?</h2>



<p>Il <strong>Cammino dei 3 Villaggi</strong> è ricchissimo di attrazioni e, nonostante i suoi soli 20 km, è praticamente impossibile annoiarsi.</p>



<p>Durante il percorso si incontrano <strong>necropoli etrusche, vie cave, antiche chiese, cascate, torrenti, ponti, mulini, mausolei e numerose testimonianze della storia della Tuscia</strong>.</p>



<p>Prima di partire, gli organizzatori possono fornire informazioni e indicazioni sui principali punti di interesse. La mappa consegnata insieme alla credenziale permette inoltre di orientarsi lungo il percorso e individuare i vari luoghi da visitare.</p>



<p>Ma sono soprattutto i tre borghi a rendere speciale questo cammino.</p>



<p><strong>Villa San Giovanni in Tuscia</strong>, punto di partenza e arrivo, <strong>Barbarano Romano</strong> e <strong>Blera</strong> meritano di essere visitati con calma, anche se si dispone di poco tempo.</p>



<p>Tra i tre, ho trovato particolarmente affascinante <strong>Barbarano Romano</strong>, un piccolo gioiello della Tuscia che conserva un centro storico caratteristico, costruito in gran parte utilizzando il tufo locale.</p>



<p>Il consiglio è quindi quello di non vivere il C3V come una semplice gara contro il cronometro: fermatevi, esplorate i borghi e lasciatevi incuriosire da ciò che incontrate lungo il percorso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5 buoni motivi per scegliere il Cammino dei 3 Villaggi</h2>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>È possibile percorrerlo in un solo giorno</strong>, per chi è abituato a camminare.</li>



<li><strong>Si può trasformare in un weekend</strong>, dividendo il percorso in due tappe.</li>



<li><strong>È ricchissimo di storia e natura</strong>, nonostante la lunghezza contenuta.</li>



<li><strong>È un percorso ad anello</strong>, quindi partenza e arrivo coincidono.</li>



<li><strong>È un&#8217;esperienza semplice da organizzare e sostenibile</strong>, perfetta per chi vuole iniziare a scoprire il mondo dei cammini.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare dopo il Cammino dei 3 Villaggi?</h2>



<p>Dopo una giornata trascorsa a camminare, perché non concedersi qualche ora di relax?</p>



<p>Una delle possibilità è raggiungere le <strong>terme naturali nei dintorni di Viterbo</strong>, come il <strong>Bullicame</strong> e le <strong>Piscine Carletti</strong>.</p>



<p>Il Bullicame è una delle sorgenti termali più conosciute della zona: le sue acque sgorgano a una temperatura molto elevata e il sito è legato alla storia della città di Viterbo da secoli. È inoltre citato da Dante nella <em>Divina Commedia</em>.</p>



<p>Per le terme libere consiglio comunque di <strong>verificare sempre prima della partenza le condizioni di accesso, gli eventuali divieti e gli orari aggiornati</strong>, perché possono cambiare.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Necropoli-Nerchia-tomba-blog-di-viaggi.jpg" alt="pastori all'interno della Necropoli di Nerchia - blog di viaggi" class="wp-image-11428" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Necropoli-Nerchia-tomba-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/Necropoli-Nerchia-tomba-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/necropoli-Nerchia-blog-di-viaggi.jpg" alt="all'interno della Necropoli di Nerchia vicino Roma - blog di viaggi" class="wp-image-11427" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/necropoli-Nerchia-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/10/necropoli-Nerchia-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Alla scoperta delle necropoli etrusche</h2>



<p>Se dopo il cammino non siete ancora stanchi di camminare e volete continuare a esplorare la storia della Tuscia, potete dedicare del tempo anche alle <strong>necropoli etrusche</strong> presenti nei dintorni.</p>



<p>Nel tuo racconto originale citi la <strong>Necropoli di Nerchia</strong> come una piccola esplorazione fuori dai percorsi più battuti. È proprio questo tipo di esperienza che rende interessante un viaggio nella Tuscia: non soltanto le attrazioni più conosciute, ma anche quei luoghi meno frequentati che richiedono un pizzico di spirito d&#8217;avventura.</p>



<p>In questo caso, però, eviterei di fornire indicazioni troppo precise su parcheggi, accessi e sentieri senza averle verificate direttamente: un sito archeologico poco segnalato può presentare condizioni di accesso diverse rispetto al momento in cui lo hai visitato.<br></p>
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		<title>Escursione ad anello Cascata dell&#8217;Asinara e grotta dell&#8217;Eremita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trekking in Abruzzo: anello dell&#8217;Asinara nel Parco Nazionale della Majella Se state cercando idee per escursioni di trekking in Abruzzo da vivere a stretto contatto con la natura, l&#8217;Anello dell&#8217;Asinara è un itinerario particolarmente suggestivo. Il percorso si sviluppa nel Parco Nazionale della Majella, attraversando antiche mulattiere, faggete, canaloni e corsi d&#8217;acqua. Durante il cammino [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-cascata-asinara-grotta-eremita/">Escursione ad anello Cascata dell&#8217;Asinara e grotta dell&#8217;Eremita</a> proviene da <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it">Blog di Viaggi L&#039;Ovest</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Trekking in Abruzzo: anello dell&#8217;Asinara nel Parco Nazionale della Majella</h2>



<p>Se state cercando idee per <strong>escursioni di trekking in Abruzzo</strong> da vivere a stretto contatto con la natura, l&#8217;<strong>Anello dell&#8217;Asinara</strong> è un itinerario particolarmente suggestivo.</p>



<p>Il percorso si sviluppa nel <strong>Parco Nazionale della Majella</strong>, attraversando antiche mulattiere, faggete, canaloni e corsi d&#8217;acqua. Durante il cammino si incontrano cascate, grotte, fonti e caratteristiche costruzioni in pietra a secco, in un ambiente ancora fortemente legato alla tradizione pastorale dell&#8217;Abruzzo.</p>



<p>Una parte dell&#8217;itinerario segue l&#8217;andamento dell&#8217;acquedotto lungo il <strong>fiume Foro</strong>, inizialmente sul sentiero E3 e successivamente sul tracciato E1 in direzione di <strong>Colle Sant&#8217;Andrea</strong>.</p>



<p>È un <strong>trekking ad anello in Abruzzo</strong> che alterna tratti semplici ad altri più impegnativi, soprattutto nella parte finale, quando il sentiero torna a salire verso il punto di partenza.</p>



<p><strong>Nota:</strong> prima di affrontare il percorso è importante verificare le condizioni del sentiero, soprattutto nei periodi piovosi e nei mesi più freddi, quando il terreno può diventare scivoloso e il guado del fiume può presentare maggiori difficoltà.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/sentiero-E3-Majella-blog-di-viaggi.jpg" alt="escursione in Abruzzo sul sentiero E3 della Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10975" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/sentiero-E3-Majella-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/sentiero-E3-Majella-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Dove inizia il trekking dell&#8217;Asinara?</h2>



<p>Il punto di partenza dell&#8217;escursione si trova poco a nord del <strong>borgo di Pretoro</strong>, uno dei paesi più caratteristici della zona e inserito tra i Borghi più belli d&#8217;Italia.</p>



<p>Per raggiungere l&#8217;inizio del sentiero potete impostare su Google Maps <strong>“Cascata dell&#8217;Asinara”</strong>.</p>



<p>Di fronte all&#8217;accesso al percorso è presente uno spazio dove è possibile lasciare l&#8217;automobile, facendo attenzione a non ostacolare la circolazione o gli eventuali accessi ai terreni.</p>



<p>Il consiglio è di arrivare già con tutto il necessario nello zaino, perché lungo il percorso non troverete attività commerciali.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/bivacco-Asinara-Majella-blog-di-viaggi.jpg" alt="bivacco dell'Asinara sulla majella lungo il sentiero E3 - blog di viaggi" class="wp-image-10958" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/bivacco-Asinara-Majella-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/bivacco-Asinara-Majella-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il percorso dell&#8217;Anello dell&#8217;Asinara</h2>



<p>L&#8217;itinerario cambia completamente aspetto durante il cammino.</p>



<p>Il <strong>primo tratto</strong> si sviluppa all&#8217;interno di una splendida faggeta, su un sentiero ricoperto dal fogliame. È probabilmente la parte più rilassante dell&#8217;escursione, soprattutto nelle giornate autunnali.</p>



<p>Successivamente il sentiero entra in un <strong>canalone naturale</strong>, caratterizzato dalla presenza di alberi e vegetazione molto fitta, fino a raggiungere la zona del fontanile.</p>



<p>La parte centrale dell&#8217;escursione diventa più particolare: per proseguire è necessario <strong>attraversare il fiume Foro</strong>, quindi la presenza dell&#8217;acqua e le condizioni meteorologiche possono influire significativamente sulla difficoltà del percorso.</p>



<p>L&#8217;ultimo tratto è invece quello più impegnativo: il sentiero torna a salire e accompagna progressivamente verso il punto di chiusura dell&#8217;anello.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/cascata-Asinara-Majella-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="la cascata dell'Asinara senza acqua - blog di viaggi" class="wp-image-10960" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/cascata-Asinara-Majella-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/cascata-Asinara-Majella-Abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Cosa vedere lungo il trekking dell&#8217;Asinara?</p>



<p>Uno dei motivi per cui consiglio questo percorso è proprio la quantità di punti d&#8217;interesse concentrati lungo l&#8217;itinerario.</p>



<p>Durante l&#8217;escursione è possibile incontrare:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Bivacco dell&#8217;Asinara</strong></li>



<li><strong>Cascata dell&#8217;Asinara</strong></li>



<li><strong>Grotta Fammuca</strong></li>



<li><strong>Tholos in pietra a secco</strong></li>



<li><strong>Fonte Pagliarone</strong></li>



<li><strong>Sentiero delle Grotte</strong></li>



<li><strong>Grotta dell&#8217;Eremita</strong></li>
</ol>



<p>Sono luoghi molto diversi tra loro, ma insieme raccontano bene il rapporto tra natura, pastorizia e territorio che caratterizza la Majella.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="la grotta Fammuca sulla Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10961" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-escursione-Majella-blog-di-viaggi.jpg" alt="dentro la grotta Fammuca sulla Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10962" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-escursione-Majella-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/grotta-Fammuca-escursione-Majella-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Bivacco dell&#8217;Asinara</h2>



<p>Il <strong>Bivacco dell&#8217;Asinara</strong> è una piccola struttura realizzata in pietra, perfettamente inserita nel contesto naturale.</p>



<p>La sua presenza ricorda l&#8217;antica frequentazione di queste montagne da parte di pastori ed escursionisti.</p>



<p>È uno dei primi punti caratteristici che si incontrano lungo il percorso e rappresenta anche un interessante soggetto fotografico.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Cascata dell&#8217;Asinara</h2>



<p>Poco più avanti si raggiunge la <strong>Cascata dell&#8217;Asinara</strong>, uno dei punti più suggestivi dell&#8217;intero itinerario.</p>



<p>La portata dell&#8217;acqua può però variare molto durante l&#8217;anno.</p>



<p>Quando ho percorso l&#8217;itinerario, nel <strong>febbraio 2024</strong>, la cascata era praticamente priva d&#8217;acqua. Per questo motivo, se volete ammirarla nel momento della massima portata, è preferibile scegliere un periodo successivo alle piogge o alla stagione invernale, verificando comunque le condizioni sul posto.</p>



<p>È uno di quei luoghi in cui la differenza tra una visita in periodo secco e una dopo abbondanti precipitazioni può essere davvero notevole.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">Grotta Fammuca</h1>



<p>La <strong>Grotta Fammuca</strong> è una delle deviazioni più curiose dell&#8217;escursione.</p>



<p>Si trova <strong>fuori dal sentiero principale</strong>, quindi per raggiungerla è necessario prestare particolare attenzione all&#8217;orientamento.</p>



<p>All&#8217;interno dell&#8217;area sono presenti tavoli e un punto fuoco, elementi che testimoniano come il luogo sia stato utilizzato e frequentato nel tempo dalla popolazione locale.</p>



<p>Particolarmente interessante è la presenza della legna accatastata, probabilmente destinata a essere utilizzata per riscaldarsi o cucinare.</p>



<p>Per raggiungere la grotta puoi utilizzare la traccia GPS che hai già indicato nel tuo articolo:</p>



<p><a target="_blank" rel="noreferrer noopener" href="https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/anello-dellasinara-dal-colle-dellangelopretoro-cascata-dellasinara-grotta-fammuca-grotta-delleremit-100758137?utm_source=chatgpt.com">Traccia dell&#8217;Anello dell&#8217;Asinara su Wikiloc</a></p>



<p><strong>Attenzione:</strong> essendo una deviazione fuori dal sentiero principale, eviterei di presentarla come una tappa “facile” o indispensabile. È meglio specificare che va affrontata solo con adeguata capacità di orientamento.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">I Tholos della Majella</h1>



<p>Una delle caratteristiche più affascinanti dei <strong>sentieri della Majella</strong> è la presenza dei <strong>Tholos</strong>, antiche costruzioni realizzate con pietre sovrapposte a secco.</p>



<p>Queste strutture, dalla caratteristica forma circolare, sono una delle testimonianze più interessanti della cultura pastorale abruzzese.</p>



<p>Durante il trekking ne incontrerete alcuni esempi e vale la pena fermarsi qualche minuto per osservarne la tecnica costruttiva.</p>



<p>Sono perfettamente integrati nel paesaggio e rappresentano uno degli elementi che rendono questo trekking diverso dalle classiche escursioni esclusivamente naturalistiche.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">Fonte Pagliarone</h1>



<p>La <strong>Fonte Pagliarone</strong> rappresenta una tappa importante dell&#8217;itinerario.</p>



<p>È una delle poche fonti presenti lungo il percorso e nelle vicinanze è presente anche un tavolo in legno, ideale per una breve pausa prima di affrontare la parte più impegnativa dell&#8217;escursione.</p>



<p>Se intendete utilizzare l&#8217;acqua delle fonti, consiglio comunque di <strong>verificarne sempre la potabilità sul posto</strong> e di non considerarla automaticamente sicura solo perché sgorga da una sorgente.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/fontanile-Pagliarone-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="La fonte Pagliarone sul sentiero E1 verso colle S.Andrea - blog di viaggi" class="wp-image-10970" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/fontanile-Pagliarone-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/fontanile-Pagliarone-Majella-abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/Tholos-abruzzese-Majella-blog-di-viaggi.jpg" alt="il Tholos abruzzese tipico del Parco Nazionale della Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10969" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/Tholos-abruzzese-Majella-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/Tholos-abruzzese-Majella-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/grotta-eremita-majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="grotta dell'eremita sul sentiero delle grotte sulla Majella - blog di viaggi" class="wp-image-10973" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/grotta-eremita-majella-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/03/grotta-eremita-majella-abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica Cascata dell&#8217;Asinara e Sentiero delle Grotte</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Punto di partenza percorso</strong>: Borgo Medievale di Pretoro, strada statale 614 (digitate su Maps <em>&#8220;</em>Cascata dell&#8217;Asinara<em>&#8220;</em>);</li>



<li><strong>Dislivello percorso :</strong>&nbsp;800 m;  </li>



<li><strong>Difficoltà percorso:</strong>&nbsp;EE;</li>



<li><strong>Lunghezza percorso:</strong>&nbsp;circa 12 km giro ad anello;</li>



<li><strong>Tempo percorso</strong>: 5 ore con sosta pranzo;</li>



<li><strong>Tipo di percorso</strong>: Sentiero, segnalato con cartelli, strisce bianche/rosse e paletti in ferro;</li>



<li><strong>tracce GPS</strong>: è possibile consultare il percorso sull&#8217;applicazione Wikiloc.</li>
</ul>
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		<title>Trekking sul Monte La Queglia</title>
		<link>https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/trekking-sul-monte-la-queglia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Feb 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Escursione sul Monte La Queglia: trekking in Abruzzo vicino Pescara Se state cercando un&#8217;escursione di trekking in Abruzzo vicino Pescara, il sentiero che conduce sulla cima del Monte La Queglia può essere una buona scelta per trascorrere una giornata immersi nella natura. Si tratta di un&#8217;escursione che può essere affrontata come percorso di andata e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Escursione sul Monte La Queglia: trekking in Abruzzo vicino Pescara</h2>



<p>Se state cercando un&#8217;<strong>escursione di trekking in Abruzzo vicino Pescara</strong>, il sentiero che conduce sulla cima del <strong>Monte La Queglia</strong> può essere una buona scelta per trascorrere una giornata immersi nella natura.</p>



<p>Si tratta di un&#8217;escursione che può essere affrontata come <strong>percorso di andata e ritorno oppure come giro ad anello</strong>, attraversando alcuni dei paesaggi tipici dell&#8217;entroterra abruzzese. Il percorso presenta una difficoltà media e, con un po&#8217; di allenamento, può essere affrontato da escursionisti con diversi livelli di esperienza.</p>



<p>Il punto di partenza è il suggestivo <strong>borgo medievale di Corvara</strong>, arroccato su uno sperone roccioso e affacciato sulla vallata circostante. Da qui inizia il sentiero che conduce verso il <strong>Monte La Queglia</strong>, regalando durante la salita scorci sempre più ampi sulle montagne dell&#8217;Abruzzo.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/01/sentiero-Monte-La-Queglia-blog-di-viaggi.jpg" alt="Sentiero Monte La Queglia in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-10924" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/01/sentiero-Monte-La-Queglia-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/01/sentiero-Monte-La-Queglia-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Da Corvara al Monte La Queglia</h2>



<p>Il <strong>Borgo di Corvara in Abruzzo</strong> è uno dei piccoli centri dell&#8217;entroterra che raccontano una parte importante della storia delle nostre montagne.</p>



<p>Oggi il paese è in gran parte semi-abbandonato e sono poche le famiglie che abitano stabilmente nella parte bassa del borgo. Molti edifici sono ancora in fase di ristrutturazione o sono stati messi in sicurezza, anche a causa degli eventi sismici che negli ultimi decenni hanno interessato diverse aree dell&#8217;Appennino centrale.</p>



<p>Camminando tra le abitazioni e le stradine del borgo si percepisce chiaramente il fenomeno dello <strong>spopolamento dei piccoli centri dell&#8217;Appennino</strong>, una realtà purtroppo molto diffusa in Abruzzo e in altre zone del Centro-Sud.</p>



<p>Prima di imboccare il sentiero vero e proprio troverete una <strong>fonte di acqua potabile</strong>. Vi consiglio di approfittarne per riempire le borracce, perché lungo il percorso non incontrerete altri punti di rifornimento.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/01/borgo-Medievale-Corvara-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="il borgo medievale di Corvara in abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-10925" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/01/borgo-Medievale-Corvara-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/01/borgo-Medievale-Corvara-Abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il sentiero verso la vetta del Monte La Queglia</h2>



<p>L&#8217;escursione comincia con una salita costante, ma senza particolari difficoltà. Il sentiero è ben riconoscibile e la segnaletica è presente lungo il percorso, in alcuni tratti anche recentemente rinnovata.</p>



<p>Dopo pochi minuti incontrerete un cartello in legno che indica le due possibili direzioni: sulla <strong>sinistra si prosegue verso la vetta del Monte La Queglia</strong>, mentre sulla destra si raggiunge il <strong>Giaciglio della Madonna</strong>.</p>



<p>Per raggiungere la cima bisogna seguire le indicazioni verso sinistra.</p>



<p>La salita procede gradualmente e, mantenendo un passo tranquillo, si arriva alla <strong>croce in ferro sulla vetta del Monte La Queglia in circa un&#8217;ora e trenta minuti</strong>.</p>



<p>Una volta raggiunta la cima, la fatica viene ampiamente ripagata dal panorama.</p>



<p>Di fronte a voi si apre una splendida vista sulle montagne abruzzesi e, in particolare, sul <strong>massiccio della Majella</strong>. È uno di quei momenti in cui vale la pena fermarsi qualche minuto, riprendere fiato e godersi il paesaggio prima di iniziare la discesa.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="750" height="1000" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/01/Monte-La-Queglia-trekking-blog-di-viaggi.jpg" alt="indicazioni per raggiungere la vetta del Monte La Queglia - blog di viaggi" class="wp-image-10926"/></figure></div>


<h2 class="wp-block-heading">Monte La Queglia: ritorno o percorso ad anello?</h2>



<p>Una volta raggiunta la vetta del <strong>Monte La Queglia</strong>, avete due possibilità.</p>



<p>La soluzione più semplice consiste nel <strong>tornare indietro lungo lo stesso sentiero dell&#8217;andata</strong>, ripercorrendo a ritroso il tragitto fino alla biforcazione iniziale.</p>



<p>Se invece volete rendere l&#8217;escursione più interessante, potete optare per il <strong>percorso ad anello</strong>.</p>



<p>Continuando lungo il sentiero, il paesaggio cambia gradualmente. Inizialmente attraverserete un <strong>sottobosco caratterizzato dalla presenza dei pini</strong>, per poi uscire verso zone più aperte, dove il bosco lascia spazio a <strong>distese di campi incolti</strong>.</p>



<p>Il percorso prosegue fino a ricongiungersi con la biforcazione incontrata all&#8217;inizio dell&#8217;escursione, permettendovi quindi di chiudere l&#8217;anello e tornare verso <strong>Corvara</strong>.</p>



<p>Personalmente trovo questa seconda soluzione più interessante, perché permette di osservare ambienti differenti senza dover percorrere esattamente lo stesso sentiero sia all&#8217;andata sia al ritorno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Altre escursioni di trekking nei dintorni di Pescara</h2>



<p>Nell&#8217;elenco qui in basso trovate idee e consigli per <strong>escursione da fare in Abruzzo con partenza da Pescara</strong> e dintorni; tutti articoli scritti da me in base alla mia esperienza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/trekking-anello-valle-giumentina">Trekking ad Anello della Valle Giumentina</a>;</li>



<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/trekking-cascata-san-giovanni/">Cascata di San Giovanni</a>;</li>



<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/trekking-abruzzo-blockhaus-monte-amaro/">Monte Amaro con partenza dal Blockhaus</a>;</li>



<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/gole-celano-borgo-aielli/">Gole di Celano e Monte Etra</a>;</li>



<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-eremo-san-giovanni-orfento/">Eremo di San Giovanni all&#8217;Orfento</a>;</li>



<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/gole-pennadomo-abruzzo/">Gole di Pennadomo</a>;</li>



<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-cascata-cusano-abruzzo/">La Cascata di Cusano</a>;</li>



<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-cascata-macarone-pila">Cascata del Macarone della Pila</a>;</li>



<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-valle-orfento-scalelle/">Valle dell&#8217;Orfento</a>;</li>



<li><a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-gole-fara-san-martino/">Gole di Fara San Martino</a>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Scheda tecnica sentiero Monte La Queglia</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Punto di partenza percorso</strong>: Borgo Medievale di Corvara (digitate su Maps <em>&#8220;Inizio sentiero Monte La Quaglia&#8221;</em>);</li>



<li><strong>Dislivello percorso :</strong>&nbsp;450 m;  </li>



<li><strong>Difficoltà percorso:</strong>&nbsp;E;</li>



<li><strong>Lunghezza percorso:</strong>&nbsp;circa 6 km giro ad anello;</li>



<li><strong>Tempo percorso</strong>: 4 ore con sosta pranzo;</li>



<li><strong>Tipo di percorso</strong>: Sentiero, segnalato con cartelli, strisce bianche/rosse e paletti in ferro;</li>



<li><strong>tracce GPS</strong>: è possibile consultare il percorso sull&#8217;applicazione Wikiloc.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/Monte-La-Queglia-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="trekking sul Monte La Queglia in abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-10928" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/Monte-La-Queglia-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2024/02/Monte-La-Queglia-Abruzzo-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Viaggiare sostenibile in Abruzzo</h2>



<p>Il primo consiglio che voglio darvi, e che ribadisco ogni volta che racconto una delle mie avventure, è quello di <strong>rispettare l&#8217;ambiente, la natura e i luoghi che attraversiamo</strong>.</p>



<p>Quando percorriamo un sentiero, dovremmo lasciare il luogo esattamente come lo abbiamo trovato. Anzi, se possibile, anche un po&#8217; meglio.</p>



<p>Non lasciare rifiuti, non danneggiare la vegetazione, non disturbare gli animali e rispettare le persone che vivono nei piccoli borghi sono semplici regole che possono fare una grande differenza.</p>



<p>Sono dell&#8217;idea che ogni escursionista dovrebbe cercare di <strong>non lasciare alcuna traccia del proprio passaggio</strong>. La montagna appartiene a tutti e abbiamo il dovere di preservarla affinché possa essere vissuta anche da chi verrà dopo di noi.</p>



<p>Spero che questo itinerario sul <strong>Monte La Queglia</strong> vi sia stato utile e che possa diventare uno spunto per una vostra prossima escursione in Abruzzo.</p>



<p>Buon cammino!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><br></h2>



<p><br></p>



<p><br><br></p>



<h2 class="wp-block-heading"><br></h2>
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			</item>
		<item>
		<title>Cosa vedere nella Tuscia: 9 tappe imperdibili</title>
		<link>https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/cosa-vedere-nella-tuscia-9-tappe-imperdibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo è il racconto di Eleonora e Sara, sorelle esploratrici ed abruzzesi di nascita, unite da un&#8217;unica passione per i viaggi; grazie alle loro storie, vi porteranno con la mente in giro per il Mondo, nei luoghi tanto amati e sognati fin da piccole: Viaggiare è una delle tante forme che esprime in pieno la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questo è il racconto di Eleonora e Sara, sorelle esploratrici ed abruzzesi di nascita, unite da un&#8217;unica passione per i viaggi; grazie alle loro storie, vi porteranno con la mente in giro per il Mondo, nei luoghi tanto amati e sognati fin da piccole:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Viaggiare è una delle tante forme che esprime in pieno la libertà di un individuo.</p>
</blockquote>



<p>Il territorio della <strong>Tuscia Viterbese</strong>, è pieno di sorprese, in questo articolo ti guideremo alla scoperta delle sue meraviglie, fornendoti indicazioni utili per risparmiare tempo e <strong>visitare la Tuscia in 9 tappe imperdibili</strong>, fattibile anche se hai a disposizione solo il weekend:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Civita di Bagnoregio</strong>;</li>



<li><strong>Sacro Bosco di Bomarzo</strong>;</li>



<li><strong>Villa Lante a Bagnaia</strong>;</li>



<li><strong>Piani degli Alpaca</strong> a Tarquinia;</li>



<li><strong>Viterbo</strong>;</li>



<li><strong>Lago di Bolsena</strong>;</li>



<li><strong>La lavanda della Tuscia</strong>;</li>



<li><strong>Il Giardino dei Tarocchi</strong>;</li>



<li><strong>Relax alle Terme</strong>.</li>
</ol>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Civita di Bagnoregio – “La Città che Muore”</strong></h2>



<p><strong>Visitare Civita di Bagnoregio</strong> è un must immancabile nel territorio della <strong>Tuscia</strong>; l’immagine che appare alla nostra vista appena raggiungiamo il <strong>Belvedere</strong> è unica! Questo paese sta sfidando il tempo, l’<strong>erosione del vento</strong> e della pioggia, posizionato su uno sperone di tufo infatti, è circondato dall’incredibile scenario della “<strong>Valle dei Calanchi</strong>”. Per raggiungere il <strong>borgo</strong> dal parcheggio, bisogna camminare per 10/15 minuti a piedi e arrivati al Belvedere, scendere un po’ di gradini e raggiungere la seconda biglietteria (la prima si trova al parcheggio) per poi percorrere il <strong>suggestivo ponte</strong>. Una volta superata <strong>Porta Santa Maria</strong> ci troviamo immersi in un<strong> luogo senza tempo</strong>, dove passeggiare senza una meta precisa, impossibile perdersi perché è davvero piccolo. Un paio d’ore saranno sufficienti per <strong>visitare Civita di Bagnoregio</strong>, a meno che non decidiate di fermarvi a mangiare proprio all’interno di uno dei ristorantini scavati nel tufo.</p>



<p>Durante il <strong>viaggio on the road nella Tuscia</strong> utilizzate acquistando <a href="https://www.knivesandtools.it/it/ct/coltelli-da-tasca.htm">coltelli da tasca, pieghevoli o piccoli coltellini</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/borgo-che-non-muore-Bagnoregio-Blog-di-viaggi.jpg" alt="Il Borgo che non muore di Bagnoregio - blog di viaggi" class="wp-image-10866" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/borgo-che-non-muore-Bagnoregio-Blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/borgo-che-non-muore-Bagnoregio-Blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Sacro Bosco di Bomarzo</strong></h2>



<p>Una passeggiata tra le <strong>statue di mostri</strong> e i <strong>giardini del Sacro Bosco di Bomarzo</strong> non può mancare se decidete di <strong>visitare la</strong> <strong>Tuscia</strong>. Fu ideato dall&#8217;architetto <strong>Pirro Ligorio</strong> (non uno qualunque ma colui che completò San Pietro dopo la morte di Michelangelo) su commissione del Principe <strong>Vicino Orsini</strong>, dopo la morte della prima moglie. Il parco è pieno di <strong>statue di strane creature</strong>, ma anche di animali, un piccolo tempio (fatto costruire in seguito, per onorare la seconda moglie di Vicino) e una struttura “storta”, si hai capito bene, c’è un piccolo edificio, detto “<strong>casa pendente</strong>” che è stato costruito di proposito, su un masso inclinato, per pendere da un lato ed è divertente provare ad entrarci.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/Sacro-Bosco-Bomarzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="visitare il Sacro Bosco di Bomarzo nella Tuscia - blog di viaggi" class="wp-image-10863" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/Sacro-Bosco-Bomarzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/Sacro-Bosco-Bomarzo-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Passeggiare all&#8217;interno del <strong>Sacro Bosco di Bomarzo</strong> è molto piacevole e ci aspetta sempre qualcosa di insolito da vedere ad ogni angolo, anche questa visita non richiede molto tempo, non essendo molto esteso si vede in un’ora o due tranquillamente, per intenderci, non sono ettari ed ettari di parco. Con la sola eccezione dei cani guida per non vedenti, nessun animale è ammesso nel parco. </p>



<p>Il biglietto costa: Adulti o bambini oltre 13 anni €11,00, bambini fino a 4 anni gratis, bambini da 4 a 13 anni Euro 8,00</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Villa Lante a Bagnaia</strong></h2>



<p>Vale una visita<strong>, Villa Lante a Bagnaia</strong>, un’antica <strong>villa cinquecentesca</strong> con il suo bellissimo giardino all’italiana, ricco di fontane e giochi d’acqua che ci ricordano molto Villa D’Este a Tivoli. Molti lavorarono alla sua realizzazione e la villa ebbe molti proprietari nei secoli, la <strong>famiglia Lante</strong> fu quella che la possedette per più tempo, ben trecento anni, ecco perché mantiene il loro nome tutt&#8217;oggi. Per informazioni su orari e costo dei biglietti<strong> </strong>ti rimandiamo al <a href="http://www.polomusealelazio.beniculturali.it/index.php?it/243/villa-lante" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito ufficiale</a> sempre aggiornato dei beni culturali per il Lazio.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tarquinia – Piani degli Alpaca</strong></h2>



<p><strong>Tarquinia</strong> è una <strong>cittadina medievale</strong> e il suo centro storico è un gioiellino in cui si respira tutta la sua storia, a portarci qui però è stata la voglia di fare la conoscenza di un simpatico animale<strong> </strong>che abbiamo spesso guardato in foto con gli occhi a cuoricino, l’<strong>Alpaca</strong>!&nbsp; Sarà che ultimamente ne abbiamo viste molte di foto, ma non appena abbiamo scoperto che nella Tuscia c’è <strong>il più grande allevamento italiano</strong> (<strong>Piani degli Alpaca</strong>), abbiamo subito cercato informazioni e siamo andate a conoscere queste dolci creature.</p>



<p>Questo allevamento tratta gli <strong>Alpaca</strong> davvero bene, hanno tanto spazio verde dove pascolare. È stato bellissimo sapere come vengono allevati, toccare la loro sofficissima fibra e conquistare la loro fiducia, dar loro da mangiare e guardare i loro musetti buffi e dolcissimi. È un’esperienza che ti consigliamo di fare se come noi ami gli animali. I biglietti sono acquistabili sul <a href="https://www.pianideglialpaca.it/">canale ufficiale dell’allevamento</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="668" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/piani-degli-alpaca-Tuscia-blog-di-viaggi.jpg" alt="esperienza con gli Alpaca nella Tuscia - blog di viaggi" class="wp-image-10864" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/piani-degli-alpaca-Tuscia-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/piani-degli-alpaca-Tuscia-blog-di-viaggi-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Viterbo</h2>



<p><strong>La città dei Papi</strong>, <strong>Viterbo</strong> ha un meraviglioso centro storico, inoltre è perfetta come base per <strong>esplorare la Tuscia</strong> perché è strategicamente centrale rispetto alle varie tappe di cui vi stiamo parlando, noi abbiamo pernottato qui due notti ed è stata una scelta azzeccatissima! Ma se ti stai chiedendo <strong>cosa vedere a Viterbo</strong>, ecco una lista nel nostro stile pratico e sintetico delle <strong>cose da non perdere</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il <strong>Palazzo dei Papi</strong>;</li>



<li><strong>Quartiere San Pellegrino</strong>;</li>



<li>La <strong>Viterbo Sotterranea</strong>;</li>



<li>Il <strong>Monastero di Santa Rosa</strong> (da non perdere l&#8217;evento religioso più significativo della città, ovvero la <strong>Macchina di Santa Rosa</strong> il 4 settembre).</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Lago di Bolsena</strong></h2>



<p>A prima vista il <strong>Lago di Bolsena</strong> ci ha subito colpito per un fatto, più che sulla riva di un lago, sembra di trovarsi in riva al mare e non deve essere solo una nostra impressione perché tutti erano lì come se fossero in spiaggia! C’è persino la sabbia che è più che altro nera, essendo un <strong>lago di origine vulcanica</strong> (il più grande d’Europa) Uno dei pochi laghi in Italia ad essere completamente balneabile, è perfetto per chi ama la natura!</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Tuscania – La Lavanda della Tuscia</strong></h2>



<p>Ancora una volta a portarci a <strong>Tuscania</strong>, non è stato il pittoresco <strong>Borgo della Tuscia</strong> e la sua atmosfera fiabesca ma la <a href="https://www.lavandadellatuscia.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lavanda della Tuscia</a>! Abbiamo conosciuto Lucia, proprietaria di un’azienda agricola che produce olio essenziale di lavanda. Il suo <strong>campo di Lavanda</strong> è meraviglioso e se da una parte non siamo riuscite a vedere la <strong>Lavanda</strong> nel pieno della sua <strong>fioritura</strong> perché era da poco iniziato il periodo della <strong>raccolta</strong>, dall&#8217;altra abbiamo potuto assistere all&#8217;estrazione <strong>dell’olio essenziale </strong>rimanendo sorprese dalla semplice complessità del processo che trasforma in gocce quel profumo che riempie l’aria. Il <strong>periodo migliore per vedere la Lavanda</strong> al massimo del suo splendore è tra metà Giugno e i primissimi giorni di Luglio.</p>



<p>L’<strong>ingresso</strong> è <strong>gratuito</strong> e Lucia è super gentile e disponibile</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="668" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/Lavanda-della-Tuscia-blog-di-viaggi.jpg" alt="Quando visitare i campi della Lavanda nella Tuscia - blog di viaggi" class="wp-image-10865" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/Lavanda-della-Tuscia-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/10/Lavanda-della-Tuscia-blog-di-viaggi-768x513.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Il <strong>Giardino dei Tarocchi</strong></h2>



<p>Per vedere il <strong>Giardino dei Tarocchi</strong> si entra in Toscana, ma siamo ancora nella<strong> zona della Tuscia</strong>. Questo giardino ideato dall<strong>&#8216;</strong>artista franco-statunitense <strong>Niki de Saint Phalle</strong>, è tutto un susseguirsi di “WOW”, che poi è il motivo principale per cui amiamo viaggiare e abbiamo scelto questa tappa! Le gigantesche statue raffigurano i principali <strong>Arcani dei Tarocchi</strong> e durante il percorso si trovano citazioni, frasi e pensieri. Una delle statue principali dell’Imperatrice<strong>, </strong>ha addirittura ospitato l’artista al suo interno durante i lunghi anni di lavori, possiede infatti un soggiorno con cucina, camera da letto e un bagno, tutto ricoperto da frammenti di specchi veneziani e perfettamente in tono con la magia del <strong>Giardino dei Tarocchi</strong>. È obbligatoria la prenotazione del <a href="https://www.ticketlandia.com/m/event/bilgietto-giardino-dei-tarocchi" target="_blank" rel="noreferrer noopener">biglietto online</a></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Terme</strong> nella Tuscia</h2>



<p>Ultime ma non certo per importanza, ne tanto meno per la beatitudine che possono portare durante il tuo <strong>itinerario della Tuscia</strong>, le Terme sono una perla da scoprire assolutamente. Ti consigliamo le <strong>Terme dei Papi</strong> perché sono quelle che abbiamo scelto noi, ma siamo sicure che qualunque sia la scelta che farai ne uscirai rigenerat* e pront* per la prossima avventura!</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gole di Pennadomo: escursione in Abruzzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cascata di Pennadomo: dove si trova, come arrivare e cosa vedere Lontano dal traffico della strada statale, il borgo di Pennadomo, in provincia di Chieti, si arrampica verso il cielo circondato da imponenti spuntoni rocciosi. Le pareti di roccia che sovrastano il paese contribuiscono a creare un&#8217;atmosfera particolare: passeggiando tra i vicoli si incontrano silenzio, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Cascata di Pennadomo: dove si trova, come arrivare e cosa vedere</h2>



<p>Lontano dal traffico della strada statale, il <strong>borgo di Pennadomo</strong>, in provincia di Chieti, si arrampica verso il cielo circondato da imponenti spuntoni rocciosi.</p>



<p>Le pareti di roccia che sovrastano il paese contribuiscono a creare un&#8217;atmosfera particolare: passeggiando tra i vicoli si incontrano silenzio, tranquillità e le tracce di un passato che sembra ormai lontano.</p>



<p>Le abitazioni del borgo sono strettamente legate alla conformazione della montagna e alcune sembrano quasi aggrappate alla roccia. È proprio questo rapporto tra <strong>borgo e ambiente naturale</strong> a rendere Pennadomo così particolare.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/11/borgo-Pennadomo-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="Il Borgo di Pennadomo in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-10634" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/11/borgo-Pennadomo-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/11/borgo-Pennadomo-abruzzo-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Borgo di Pennadomo.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Pennadomo: un borgo sospeso nel tempo</h2>



<p>Passeggiando per il <strong>borgo di Pennadomo</strong> si ha quasi la sensazione che il tempo abbia rallentato.</p>



<p>Le giornate vengono scandite dal suono delle campane, dall&#8217;odore del bucato e dal profumo del cibo che esce dalle finestre nei giorni di festa.</p>



<p>Ma Pennadomo mostra anche il lato più malinconico dei piccoli borghi dell&#8217;entroterra abruzzese.</p>



<p>Molte abitazioni sono ormai abbandonate e la vegetazione, lentamente, si riappropria degli spazi lasciati vuoti.</p>



<p>È una sensazione che ho avvertito soprattutto al momento di lasciare il paese: <strong>una certa tristezza e malinconia</strong>, ma anche la consapevolezza di aver conosciuto un luogo autentico e lontano dai circuiti turistici più conosciuti.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Gole-cascata-Pennadomo-blog-di-viaggi.jpg" alt="visitare le Gole di Pennadomo in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-10649" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Gole-cascata-Pennadomo-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Gole-cascata-Pennadomo-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="1000" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Gole-Pennadomo-canyon-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="all'interno delle Gole di Pennadomo in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-10647"/></figure></div>


<h2 class="wp-block-heading">Gole di Pennadomo e cascata: come arrivare</h2>



<p>Le <strong>Gole di Pennadomo</strong> si trovano nei pressi del borgo e sono relativamente facili da individuare.</p>



<p>L&#8217;accesso che conduce alla zona della cascata si trova lungo la strada comunale che porta verso <strong>Pennadomo</strong>, in prossimità delle imponenti pareti rocciose.</p>



<p>Una volta arrivati in zona, è possibile lasciare l&#8217;auto negli <strong>slarghi presenti lungo la strada</strong>, facendo attenzione a non intralciare la circolazione o gli eventuali accessi alle proprietà.</p>



<p>Da qui bisogna proseguire a piedi per un breve tratto e imboccare il sentiero che scende verso il fondo della gola.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="667" height="1000" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/cascata-di-Pennadomo-abruzzo-blog-di-viaggi.jpg" alt="una delle cascate più belle da visitare in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-10650"/></figure></div>


<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/11/Gole-Pennadomo-raccomandazioni-blog-di-viaggi.jpg" alt="raccomandazioni da seguire all'interno delle Gole di Pennadomo - blog di viaggi" class="wp-image-10639" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/11/Gole-Pennadomo-raccomandazioni-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/11/Gole-Pennadomo-raccomandazioni-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione alla sicurezza</h2>



<p>Prima di avventurarsi nelle <strong>Gole di Pennadomo</strong>, è importante prestare particolare attenzione alle condizioni del terreno.</p>



<p>La presenza delle pareti rocciose e di pietre instabili può comportare il rischio di <strong>caduta di sassi</strong>. Durante la mia visita ho ritenuto fondamentale utilizzare un casco protettivo e, personalmente, lo consiglio a chiunque decida di entrare in una gola di questo tipo.</p>



<p>Anche il terreno merita attenzione.</p>



<p>Le pietre che conducono verso la cascata possono diventare <strong>molto scivolose</strong>, soprattutto in presenza di acqua e umidità. Le normali scarpe da ginnastica non sono quindi la scelta ideale: meglio utilizzare calzature da trekking con una buona aderenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prima di entrare nelle gole</h3>



<p>Le condizioni di una gola possono cambiare rapidamente in base a piogge, portata dell&#8217;acqua e condizioni del terreno.</p>



<p>Per questo motivo, prima di partire è sempre opportuno <strong>informarsi sulle condizioni del percorso</strong> ed evitare l&#8217;accesso in caso di maltempo o quando il terreno risulta particolarmente scivoloso.</p>



<p>Se non siete abituati a questo tipo di ambiente, non sottovalutate mai la difficoltà del percorso soltanto perché l&#8217;accesso sembra breve.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Castello-Roccascalegna-Abruzzo-blog-di-viaggi-1024x682.jpg" alt="L'imponente castello di Roccascalegna in Abruzzo - blog di viaggi" class="wp-image-2087" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Castello-Roccascalegna-Abruzzo-blog-di-viaggi-1024x682.jpg 1024w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Castello-Roccascalegna-Abruzzo-blog-di-viaggi-300x200.jpg 300w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Castello-Roccascalegna-Abruzzo-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Castello-Roccascalegna-Abruzzo-blog-di-viaggi-1536x1023.jpg 1536w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2021/02/Castello-Roccascalegna-Abruzzo-blog-di-viaggi.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Castello di Roccascalegna.</figcaption></figure>



<h1 class="wp-block-heading">Cosa vedere nei dintorni di Pennadomo</h1>



<p>Le <strong>Gole di Pennadomo</strong> non sono l&#8217;unica attrazione della zona.</p>



<p>Se decidete di raggiungere questo angolo d&#8217;Abruzzo, potete organizzare un&#8217;intera giornata dedicata alla scoperta di <strong>borghi, castelli, ruderi e paesaggi naturali</strong>.</p>



<p>Ecco alcune delle mete che potete inserire nello stesso itinerario:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Cascata di Quadri</strong>, conosciuta anche come Cascata di Parrello;</li>



<li><strong>ruderi di Buonanotte</strong>;</li>



<li><strong>Lago di Bomba</strong>;</li>



<li><strong>Borgo e Castello di Roccascalegna</strong>;</li>



<li><strong>Gole di Fara San Martino</strong>, per le quali potete consultare anche il mio articolo dedicato all&#8217;<a href="http://blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-gole-fara-san-martino/">escursione alle Gole di Fara San Martino</a>.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="682" height="1024" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Fara-San-Martino-gole-Majella-blog-di-viaggi-682x1024.jpg" alt="Passeggiando nelle gole di Fara San Martino - Blog di viaggi" class="wp-image-1074" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Fara-San-Martino-gole-Majella-blog-di-viaggi-682x1024.jpg 682w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Fara-San-Martino-gole-Majella-blog-di-viaggi-200x300.jpg 200w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Fara-San-Martino-gole-Majella-blog-di-viaggi-768x1153.jpg 768w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Fara-San-Martino-gole-Majella-blog-di-viaggi-1023x1536.jpg 1023w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2020/10/Fara-San-Martino-gole-Majella-blog-di-viaggi.jpg 1066w" sizes="(max-width: 682px) 100vw, 682px" /><figcaption class="wp-element-caption">Gole di Fara San Martino.</figcaption></figure></div><p>L'articolo <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/gole-pennadomo-abruzzo/">Gole di Pennadomo: escursione in Abruzzo</a> proviene da <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it">Blog di Viaggi L&#039;Ovest</a>.</p>
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		<title>Escursione a Burano, Torcello e Mazzorbo</title>
		<link>https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-burano-torcello-mazzorbo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isole di Venezia fai da te: itinerario tra Burano, Mazzorbo e Torcello Venezia la conosciamo tutti, chi più e chi meno. Prima o poi capita di attraversare uno dei suoi ponti, perdersi tra le calli, navigare lungo il Canal Grande e magari dover scansare qualche immancabile piccione. Ma Venezia non è soltanto San Marco, Rialto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/escursione-burano-torcello-mazzorbo/">Escursione a Burano, Torcello e Mazzorbo</a> proviene da <a href="https://www.blogdiviaggilovest.it">Blog di Viaggi L&#039;Ovest</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Isole di Venezia fai da te: itinerario tra Burano, Mazzorbo e Torcello</h2>



<p><strong>Venezia</strong> la conosciamo tutti, chi più e chi meno. Prima o poi capita di attraversare uno dei suoi ponti, perdersi tra le calli, navigare lungo il Canal Grande e magari dover scansare qualche immancabile piccione.</p>



<p>Ma Venezia non è soltanto <strong>San Marco, Rialto e il centro storico</strong>.</p>



<p>Se avete qualche giorno a disposizione, oppure semplicemente volete trascorrere una giornata lontano dalla confusione del centro, vi consiglio di prendere un vaporetto e raggiungere alcune delle <strong>isole della Laguna di Venezia</strong>.</p>



<p>Con un po&#8217; di organizzazione è possibile visitare in una sola giornata <strong>Mazzorbo, Burano e Torcello</strong>, tre isole molto diverse tra loro ma facilmente collegabili con i vaporetti.</p>



<p>È un piccolo viaggio nella laguna veneziana, tra <strong>case colorate, antichi edifici, canali, orti, silenzio e testimonianze della Venezia più antica</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/colori-burano-Venezia-blog-di-viaggi.jpg" alt="itinerario di un giorno tra le isole veneziane - blog di viaggi" class="wp-image-10583" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/colori-burano-Venezia-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/colori-burano-Venezia-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h1 class="wp-block-heading">Itinerario tra Mazzorbo, Burano e Torcello</h1>



<p>Il percorso che ho seguito è abbastanza semplice e permette di visitare le tre isole <strong>in autonomia</strong>, senza partecipare a un tour organizzato.</p>



<p>L&#8217;itinerario parte da Venezia e segue questo percorso:</p>



<p><strong>Venezia → Mazzorbo → Burano → Torcello → Burano → Venezia</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Come organizzare la giornata</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li>Raggiungete il <strong>molo di Fondamente Nove</strong> a Venezia;</li>



<li>acquistate il biglietto del vaporetto;</li>



<li>prendete la linea <strong>12</strong> diretta verso la laguna nord;</li>



<li>scendete a <strong>Mazzorbo</strong>;</li>



<li>attraversate il ponte che collega Mazzorbo a <strong>Burano</strong>;</li>



<li>visitate Burano;</li>



<li>da Burano prendete il vaporetto per <strong>Torcello</strong>;</li>



<li>dopo la visita tornate a Burano;</li>



<li>prendete nuovamente la linea <strong>12</strong> per rientrare a Venezia.</li>
</ol>



<p><strong>Consiglio:</strong> prima di partire controllate sempre gli orari aggiornati dei vaporetti, perché linee e frequenze possono cambiare.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Burano-colori-riflessi-blog-di-viaggi.jpg" alt="riflessi dei colori di Burano - blog di viaggi" class="wp-image-10571" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Burano-colori-riflessi-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Burano-colori-riflessi-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Riflessi di Burano.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Mazzorbo: l&#8217;isola silenziosa della laguna</h2>



<p>La prima tappa del mio itinerario è stata <strong>Mazzorbo</strong>, probabilmente la meno conosciuta e frequentata delle tre isole.</p>



<p>Dopo circa venti minuti di navigazione, si scende dal vaporetto e ci si ritrova immediatamente in un ambiente completamente diverso rispetto alla Venezia che abbiamo lasciato alle spalle.</p>



<p>Qui il ritmo rallenta.</p>



<p>Poche abitazioni, piccoli appezzamenti coltivati, canali e stradine accompagnano la passeggiata in un&#8217;atmosfera di grande tranquillità.</p>



<p>È proprio questo il motivo per cui consiglio di <strong>non saltare Mazzorbo</strong>: molti visitatori la utilizzano semplicemente come punto di passaggio per Burano, senza concedersi il tempo di esplorarla.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Mazzorbo-island-venice-blog-di-viaggi.jpg" alt="visitare l'isola di Mazzorbo a Venezia - blog di viaggi" class="wp-image-10576" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Mazzorbo-island-venice-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Mazzorbo-island-venice-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Isola di Mazzorbo.</figcaption></figure>



<p>Ma quali sono le <strong>attrazioni da non perdere a Mazzorbo</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ponte Longo</strong> (ponte in legno di collegamento con Burano);</li>



<li><strong>Mura antiche di Mazzorbo</strong>;</li>



<li><strong>Chiesa di Santa Caterina</strong>;</li>



<li><strong>Chiesa di San Michele Arcangelo</strong>.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa vedere a Mazzorbo</h2>



<p>Durante la passeggiata potete incontrare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ponte Longo</strong>, il ponte che collega Mazzorbo a Burano;</li>



<li>le <strong>antiche mura</strong>;</li>



<li>la <strong>Chiesa di Santa Caterina</strong>;</li>



<li>la <strong>Chiesa di San Michele Arcangelo</strong>.</li>
</ul>



<p>Non aspettatevi una lunga lista di monumenti: <strong>Mazzorbo va vissuta soprattutto passeggiando</strong>.</p>



<p>Il bello dell&#8217;isola è proprio il suo silenzio e il contrasto con la vivacità della vicina Burano.</p>



<p>Dopo aver completato la passeggiata, attraversate il ponte e in pochi minuti sarete arrivati a <strong>Burano</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="639" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Mazzorbo-Burano-Venice-blog-di-viaggi.jpg" alt="Burano vista dall'isola di Mazzorbo - blog di viaggi" class="wp-image-10579" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Mazzorbo-Burano-Venice-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Mazzorbo-Burano-Venice-blog-di-viaggi-768x491.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Burano vista dall&#8217;isola di Mazzorbo.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Burano: l&#8217;isola più colorata di Venezia</h2>



<p>Se c&#8217;è un&#8217;isola che non ha bisogno di presentazioni è <strong>Burano</strong>.</p>



<p>Le sue abitazioni colorate sono diventate una delle immagini più riconoscibili della Laguna di Venezia e attirano ogni giorno migliaia di visitatori.</p>



<p>Ma il consiglio che mi sento di darvi è uno solo: <strong>non limitatevi a fotografare le case lungo le vie principali</strong>.</p>



<p>Entrate nelle stradine laterali, attraversate i piccoli ponti e cercate gli angoli meno frequentati.</p>



<p><strong>Burano va scoperta lentamente</strong>.</p>



<p>Dietro l&#8217;arcobaleno delle facciate c&#8217;è ancora un&#8217;isola abitata, dove la vita quotidiana prosegue lontano dai gruppi organizzati e dal continuo passaggio dei turisti.</p>



<p>Passeggiando tra i vicoli si incontrano bucato steso alle finestre, piccole botteghe, cortili e scorci sulla laguna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa mangiare a Burano</h2>



<p>Prima di lasciare l&#8217;isola, concedetevi una pausa gastronomica.</p>



<p>Non potete andare via senza assaggiare il <strong>Bussolà di Burano</strong>, uno dei dolci tradizionali dell&#8217;isola.</p>



<p>È un biscotto dalla forma caratteristica, semplice ma perfetto da mangiare passeggiando tra le coloratissime calli di Burano.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Burano-borghi-Italia-blog-di-viaggi.jpg" alt="cosa vedere a Burano in un giorno - blog di viaggi" class="wp-image-10584" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Burano-borghi-Italia-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Burano-borghi-Italia-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h1 class="wp-block-heading">Torcello: alla scoperta della Venezia più antica</h1>



<p>Dopo Burano è il momento di raggiungere <strong>Torcello</strong>.</p>



<p>È probabilmente l&#8217;isola che più sorprende per il contrasto con Burano: qui non troverete l&#8217;arcobaleno delle facciate colorate, ma un ambiente molto più silenzioso, immerso nel verde e nella storia.</p>



<p>Torcello viene considerata una delle isole più antiche della Laguna di Venezia e conserva importanti testimonianze del passato.</p>



<p>Una strada costeggia il canale e conduce verso il cuore dell&#8217;isola, dove si concentrano le principali attrazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa vedere a Torcello</h2>



<p>Durante la passeggiata incontrerete:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ponte del Diavolo</strong>;</li>



<li><strong>Piazza Centrale di Torcello</strong>;</li>



<li>il cosiddetto <strong>Trono di Attila</strong>;</li>



<li><strong>Chiesa di Santa Fosca</strong>;</li>



<li><strong>Basilica di Santa Maria Assunta</strong>;</li>



<li><strong>Museo di Torcello</strong>;</li>



<li><strong>Casa Museo di Andrich</strong>.</li>
</ul>



<p>La visita di Torcello richiede più tempo rispetto a una semplice passeggiata fotografica, soprattutto se decidete di entrare nei principali edifici storici.</p>



<p>Per questo motivo, nel vostro itinerario giornaliero vi consiglio di <strong>non arrivare troppo tardi</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="667" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Torcello-island-Venice-blog-di-viaggi.jpg" alt="visitare l'isola di Torcello a Venezia - blog di viaggi" class="wp-image-10573" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Torcello-island-Venice-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/12/Torcello-island-Venice-blog-di-viaggi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption class="wp-element-caption">Isola di Torcello.</figcaption></figure>



<h1 class="wp-block-heading">Isole di Venezia fai da te: vale la pena?</h1>



<p><strong>Assolutamente sì.</strong></p>



<p>Visitare <strong>Mazzorbo, Burano e Torcello in autonomia</strong> è un&#8217;esperienza completamente diversa dalla classica giornata trascorsa nel centro storico di Venezia.</p>



<p>Mazzorbo regala silenzio e tranquillità, Burano sorprende con i suoi colori e Torcello permette di entrare in contatto con la storia più antica della laguna.</p>



<p>Tre isole, tre atmosfere completamente diverse.</p>
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		<title>Trekking in Calabria: Cammino Coast to Coast</title>
		<link>https://www.blogdiviaggilovest.it/viaggi-zaino-spalla-italia/trekking-calabria-cammino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Fabio Sansone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 09:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Trekking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A piedi da Soverato a Pizzo Calabro Tre giorni immersi nella natura incontaminata della Calabria, da una costa all&#8217;altra attraversando il lembo di terra più stretto in Italia. Questo è il Cammino Coast to Coast in partenza da Soverato fino a Pizzo Calabro, portato a termine nel giugno del 2023 in autonomia ed in solitaria [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">A piedi da Soverato a Pizzo Calabro</h2>



<p>Tre giorni immersi nella <strong>natura incontaminata della Calabria</strong>, da una costa all&#8217;altra attraversando il lembo di terra più stretto in Italia. Questo è il <strong>Cammino Coast to Coast</strong> in partenza da Soverato fino a Pizzo Calabro, portato a termine nel giugno del 2023 in autonomia ed in solitaria (che poi in solitaria non è mai stato).</p>



<p>Sono partito da Roma con un volo su Lamezia Terme, soggiornando la prima notte in un hotel vicino la stazione, per poi prendere il treno il giorno seguente verso Soverato (Regionale delle 6:40 oppure delle 8:40) ed iniziare il <strong>Cammino di Trekking in Calabria</strong> con la prima tappa. </p>



<p>Sono tre giorni di cammino per un totale di 55 km, un percorso adatto a tutti i camminatori che sono abituati a lunghe passeggiate in qualsiasi condizione meteorologica: nessun limite di età ma soltanto rispetto per i paesaggi che andremo a conoscere, per i Borghi che attraverserete, per i pochi abitanti che ancora popolano questi territori, ma soprattutto per quelle persone che hanno deciso di investire nel loro luogo di nascita realizzando o adeguando strutture ricettive per un <strong>turismo sostenibile in Calabria</strong>.</p>



<p>Per qualsiasi altra informazione rimando al sito ufficiale del <a href="https://www.kalabriatrekking.it/il-cammino-coast-to-coast/">Cammino Kalabria Coast to Coast</a>.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/cammino-Kalabria-trekking-blog-di-viaggi.jpg" alt="trekking sul cammino Kalabria coast to coast - blog di viaggi" class="wp-image-10052" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/cammino-Kalabria-trekking-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/cammino-Kalabria-trekking-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Le tappe del Cammino Kalabria Coast to Coast</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-size: revert; letter-spacing: 1.2px;">1ª tappa</span><strong style="font-size: revert; letter-spacing: 1.2px;"> Soverato a Petrizzi</strong></h3>



<p>Come in tutti i cammini non è obbligatorio rispettare gli arrivi da programma, e si lascia libera scelta di pianificare i chilometri in base alle proprie possibilità. La prima tappa non è lunghissima, appena 13,30 km. Ma consiglio vivamente di fermarsi a <strong>Petrizzi</strong> per visitare l&#8217;antico Borgo proprio sotto la piazza centrale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/Petrizzi-borgo-calabria-blog-di-viaggi.jpg" alt="visitare il Borgo di Petrizzi in Calabria sul cammino coast to coast - blog di viaggi" class="wp-image-10049" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/Petrizzi-borgo-calabria-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/Petrizzi-borgo-calabria-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Antico Borgo di Petrizzi.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-size: revert; letter-spacing: 1.2px;">2ª tappa</span><strong style="font-size: revert; letter-spacing: 1.2px;"> da Petrizzi</strong> a Monterosso Calabro</h3>



<p>E&#8217; la tappa più lunga del cammino con i suoi circa 23,50 km!</p>



<p>Da Petrizzi si cammina per qualche chilometro su sentiero di campagna fino a San Vito sullo Ionio (qui potete acquistare frutta e qualcosa per il pranzo negli alimentari sulla piazza). </p>



<p>Si prosegue in salita fino al lago Acero con qualche strappo importante prima della discesa verso Monterosso. L&#8217;ultimo km, interamente su asfalto, è in ripida discesa e potrebbe provocare qualche problema di carattere fisico dopo i tanti chilometri percorsi.</p>



<p>Il <strong>Borgo di Monterosso Calabro</strong> è molto interessante da visitare, con ottimi spunti di carattere aggregativo ed architettonico. </p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/lago-acero-calabria-blog-di-viaggi.jpg" alt="lago acero sul cammino calabria coast to coast - blog di viaggi" class="wp-image-10058" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/lago-acero-calabria-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/lago-acero-calabria-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Lago Acero.</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="750" src="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/borgo-montersosso-calabro-blog-di-viaggi.jpg" alt="borgo di Monterosso da visitare in Calabria - blog di viaggi" class="wp-image-10060" srcset="https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/borgo-montersosso-calabro-blog-di-viaggi.jpg 1000w, https://www.blogdiviaggilovest.it/wp-content/uploads/2023/08/borgo-montersosso-calabro-blog-di-viaggi-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Borgo di Monterosso Calabro.</figcaption></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><span style="font-size: revert; letter-spacing: 1.2px;">3ª tappa</span><strong style="font-size: revert; letter-spacing: 1.2px;"> da Monterosso Calabro a Pizzo</strong></h3>



<p>Ultima tappa da 19,10 km, non pochi per rilassarsi, ma impegnativa per certi versi con piccoli e brevi strappi di montagna. Si costeggia per un buon tratto il <strong>Lago Angitola</strong> nell&#8217;Oasi protetta del WWF per poi raggiungere i ruderi del castello omonimo prima di iniziare la lenta e panoramica discesa verso il <strong>Borgo di Pizzo</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attrezzatura da trekking, cosa portare nello zaino:</h2>



<p>Abituarsi a <strong>viaggiare leggeri </strong>è il primo passo per sentieri liberi da tutte quelle comodità che il mondo di oggi ci rende prigionieri, soprattutto in montagna, dove gli sforzi sono maggiori e la fatica aumenta chilometro dopo chilometro. Questo cammino non richiede grossi carichi nello zaino; ecco una lista di cosa fondamentali da portare con se:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>scarponcini da trekking</strong>; se nuovi provarli nei giorni antecedenti al cammino onde evitare brutte sorprese ai piedi;</li><li><strong>bastoncini telescopici</strong> o in alternativa un bastone resistente recuperato durante il sentiero senza però intaccare nuovi arbusti;</li><li><strong>Borraccia in alluminio</strong> o sacca d&#8217;acqua (almeno due litri): tutte le fonti d&#8217;acqua sono ben evidenziate sulle tracce messe a disposizione della&#8217;organizzazione;</li><li>almeno <strong>due cambi</strong> di tutto;</li><li><strong>binocolo</strong>: a volte la natura regala il passaggio di esemplari non visibili in luoghi urbani;</li><li><strong>tutto quello che è superfluo lasciarlo a casa</strong>!</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto costa fare il Cammino Coast to Coast</h2>



<p><strong>Percorrere il Cammino della Kalabria</strong> ha un costo non proprio sostenibile: il prezzo minimo per una camera singola con colazione è di 30 euro. C&#8217;è la possibilità di usufruire di alcune zone per installare la propria tenda consultando la sezione &#8220;Ospitalità&#8221; sul sito ufficiale. Un riepilogo sommario delle spese principali da sostenere:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>passaporto del viaggiatore 5 euro;</li><li>3 notti 90 euro;</li><li>almeno 15 euro per la cena.</li></ul>



<p>Alcune <strong>note sul Cammino Coast to Coast:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li>Nessun incontro con animali pericolosi come cinghiali, lupi o serpenti; </li><li>Le fontane di acqua potabile sono ben segnalate sulle tracce gps messe a disposizione dall&#8217;organizzazione;</li><li>In generale il percorso è molto ben segnalato e pulito;</li><li>per il pranzo troverete sempre un alimentari o un mini-market per prepararvi un panino o acquistare della frutta. </li></ul>
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