Viaggiare zaino in spalla in Sicilia
La Sicilia è una delle destinazioni italiane più ricercate nel periodo estivo, meta perfetta per numerosi turisti per trascorrere le vacanze tra arte e buon cibo. Scegliere la Sicilia come meta anche per un solo weekend riuscirà a sorprendervi con la sua genuinità ed accoglienza. Per chi ha molto tempo a disposizione, l’isola più grande del Mediterraneo può essere visitata in svariati modi, tutti in maniera sostenibile: in bici, a piedi, su ferro e su gomma. Ogni città ha la sua particolarità, storia e tradizione e visitare Palermo in un weekend potrebbe diventare dipendenza dalla Sicilia. Venite a scoprire il mio itinerario di Palermo in tre giorni qui in basso, nella speranza di riuscire a trasmettere ciò che Palermo è stato per me!

Cosa vedere a Palermo in tre giorni: itinerario zaino in spalla
Palermo come non l’avete mai vista prima: una destinazione italiana che permette di abbinare una scelta culinaria di tutto rispetto affiancata ad una grande valenza storico-architettonica dei suoi numerosi edifici di ispirazione araba-normanna, il tutto circondato dall’atmosfera sempre gioiosa e di festa della popolazione locale che accoglie ogni turista come un suo vecchio amico: ed è quello che mi è capitato a me in un angolo nascosto di Palermo (vicolo San Carlo).

Ma Palermo si presta ad essere visitata anche fuori stagione sfruttando a pieno del clima gradevole tutto l’anno, pochi turisti e tanta voglia di esplorare una delle città più belle d’Italia. La sua accoglienza è calorosa, coinvolgente, inebriante. Approfittate degli scomodi orari di note compagnie low-cost per arrivare al mattino presto in città e rientrare la sera tardi, in modo da non perdere neanche un minuto prezioso per scoprire Palermo a piedi e zaino in spalla.
Se avete voglia di scoprire Palermo raccontata da gente del posto, utilizzate queste escursioni raccomandatissime che utilizzo spesso per familiarizzare con il posto:
Primo giorno a Palermo
Questo itinerario di tre giorni a Palermo svaria tra mercati, antichi palazzi e luoghi della sacralità: iniziamo dagli spazi iconici fulcro della quotidianità: i mercati! I più antichi mercati di Palermo sono 3, Ballarò, la Vucciria ed il mercato del Capo. Sono collocati in posti simbolici della città, raggiungibili attraversando strade diroccate e palazzi fatiscenti; eppure sono le attrazioni più incredibili di Palermo che tutti voglio vedere e sentirsi come un abitante del posto. I mercati vanno visitati di buon mattino impegnando tutta la mattinata per fare il giro di questi luoghi sorseggiando una spremuta di arance e stuzzicando qua e la dello street food siciliano.



Nel pomeriggio utilizzate la fontana Pretoria o fontana della vergogna come punto di partenza per spostarvi nelle vicinanze alla scoperta di nuove attrazioni di Palermo. L’adiacente piazza Bellini è sicuramente uno dei posti affascinanti della città con la chiesa di San Cataldo, Santa Maria dell’Ammiraglio ed il Monastero di Santa Caterina (punto panoramico per salire sui tetti di Palermo) con al suo interno chiostro che farà innamorare a prima vista. Sempre nelle vicinanze della fontana della vergogna fermatevi ai Quattro Canti, altro luogo simbolo di Palermo ed al Palazzo Costantino con un tour dei misteri di Palermo grazie all’iniziativa dell’associazione le vie dei tesori.


Secondo giorno a Palermo
La mattina del secondo giorno, dopo un’abbondante colazione a base di cannoli e succo di arancia nel mercato più vicino al vostro albergo, iniziate la visita partendo dalla Cattedrale di Palermo, Palazzo dei Normanni, Palazzo Reale e cappella Palatina, Chiesa di San Giovanni degli Eremiti per scoprire la Palermo Araba Normanna. Alternate qualche pausa pranzo nel vicino mercato di Ballarò e non perdetevi il murale di Franco Franchi nelle vicinanze.

Nel Pomeriggio dirigetevi verso il Tribunale e la piazza della Memoria Falcone Borsellino, proprio alle il mercato del Capo dove i magistrati andavo ogni giorno a mangiare e fare la spesa. Dal mercato raggiungete il Teatro Massimo (uno dei punti panoramici dove vedere ammirare i tetti di Palermo). Altro teatro di grande valenza artistica è il Politeama. Terminate l’itinerario nella piazza S.Domenico con antistante chiesa ed ingresso al mercato della Vucciria per trascorrere la serata.

Terzo giorno a Palermo
Incamminatevi verso il mare in direzione dei murales più visitati di Palermo: impressi sulla testata di un palazzo i magistrati Falcone e Borsellino. Iniziate la scoperta del quartiere Kalsa visitando il Palazzo Chiaromonte, la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Pietà e Santa Maria dello Spasimo. Rientrate verso il centro di Palermo percorrendo tutta via Alloro, facendo attenzione a scovare la buca della Salvezza e la colonna d’angolo sulla facciata della Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Poco più avanti, sempre sulla sinistra, fermatevi nel vicolo San Carlo, un piccolo viale di artigianato, musica per viaggiatori e free guitar for travelers, per due chiacchiere in compagnia dell’ideatore di questo piccolo angolo di relax a Palermo! (assolutamente da non perdere).


Cosa mangiare a Palermo: street food locale
Anche il palato vuole la sua parte: idee stuzzicanti su cosa mangiare a Palermo si trovano in angolo più remoto della città. Dai cannoli siciliani alle arancine palermitane (da non confondere con l’arancino catanese), dalle spremute fresche di arance nei mercati allo street food di qualsiasi genere. In due giorni a Palermo non potete andar via senza aver assaggiato anche il panino con la milza (Pani ca meusa). Trovate tutto ovunque senza aver bisogno di consigliare questo o quell’altro. Perdetevi nei mercati, immergetevi in pieno nell’atmosfera palermitana assaggiando tutto ciò che stuzzicherà vista e sapore.
Come raggiungere il centro di Palermo dall’aeroporto Falcone-Borsellino
Appena fuori il terminal di arrivo, sulla sinistra ci sono gli stalli della compagnia Prestia e Comandè che effettua viaggi costanti dalle 05:00 del mattino fino alle 00:30 (ultima corsa). Durata del tragitto circa 50 minuti ad un prezzo di 10 euro a/r. Acquistate sempre in anticipo i vostri biglietti onde evitare ritardi e problematiche generali soprattutto in alta stagione. In alternativa all’autobus sempre fuori dalla stazione potreste utilizzare i taxi condivisi fino al riempimento dell’auto ad un prezzo quasi equivalente.

Great reading.