Trekking in Abruzzo nel paese delle Ceramiche fino alle pendici del Monte Camicia
Nella splendida cornice del Parco Nazionale del Gran Sasso si aprono scenari ed itinerari di trekking da fare in Abruzzo in totale autonomia, anche per chi vuole iniziare ad intraprendere attività di contatto costante con la natura viaggiando in maniera sostenibile. Questa escursione di trekking in Abruzzo abbina storia e natura avendo la possibilità di visitare il caratteristico Borgo di Castelli (TE) famoso per le sue ceramiche esportate in tutto il mondo. Castelli si trova alle pendici del massiccio del Gran Sasso ed è facilmente raggiungibile dall’uscita autostradale dell’ A24 Colledara-San Gabriele seguendo le indicazioni stradali.


Il sentiero di trekking per raggiungere il Fondo della Salsa
Il punto di ritrovo per parcheggiare la macchina è nel piccolo slargo a 5 minuti dal centro abitato di Castelli indicato sulla mappa visionabile in questo link sulla strada provinciale 37 in direzione Rigopiano. A 50 metri dal parcheggio si aprirà nel bosco un sentiero segnalato dal cartello del CAI n.245 con indicazione verso il Fondo della Salsa, esattamente presso Colle Rustico a 770 m s.l.m. come raffigurato nella foto sottostante.

Il percorso si addentra e sale lentamente nel fitto bosco di faggio, ma prima di partire andate alla scoperta della spada nella roccia posta a sinistra del cartello. Entrate nel bosco e seguite la mulattiera per qualche chilometro fino al punto di Fosso Morto con ulteriori indicazioni per il Fondo della Salsa. Il percorso da seguire è segnalato da rari segni giallo e rossi ma è impossibile perdersi in quanto il sentiero è abbastanza largo e visibile splendidi scorci della facciata nord del Monte Camicia. Si prosegue ancora fino a raggiungere l’ultimo segnavia a quota 1000 m presso la Fonte dei Signori.



L’ultimo tratto prima di entrare nel fosso attraversato da freschissima acqua dovuta allo scioglimento della neve è breve ma molto ripido. Appena fuori la faggeta il sentiero tende a restringersi per raggiungere prima il monumento in ceramica (ad oggi completamente distrutto dalle slavine) in memoria dell’alpinista Piergiorgio De Paulis e poi la lapide ed i resti di un piccolo aereo precipitato nel 1973 sulla facciata del monte Camicia. Superati questi resti, dopo pochi metri si raggiungere il Fondo della Salsa con la parete nord del Monte Camicia sullo sfondo: un panorama incredibile in tutte le stagioni vogliate percorrere questo itinerario di trekking zaino in spalla in Abruzzo.

Per gli amanti degli animali selvatici e la fotografia, il Fondo della Salsa è il luogo perfetto per gli avvistamenti di camosci sul Gran Sasso. Sulla facciata nord del Monte Camicia i passaggi di questi esemplari sono costanti nelle prime ore del mattino. Rispettare la natura e chi giornalmente la frequenta è il primo passo per viaggiare sostenibile in Abruzzo nei luoghi più belli del Parco. Una volta raggiunto il Fondo della Salsa si prega di prestare la massima attenzione alla pareti che lo costeggiano per il pericolo di caduta sassi, anche se piccoli potrebbero provocare grossi problemi da quell’altezza : si consiglia l’utilizzo del casco protettivo per addentrarsi nel canale. Il periodo più interessante per visitare il Fondo della Salsa va da maggio a giugno quando la neve inizia a sciogliersi formando piccole cascate vivibili sulla parete del Monte Camicia.

Attrezzatura da trekking; cosa portare nello zaino
Abituarsi a viaggiare leggeri è il primo passo per sentieri liberi da tutte quelle comodità che il mondo di oggi ci rende prigionieri, soprattutto in montagna, dove gli sforzi sono maggiori e la fatica aumenta chilometro dopo chilometro. Questa escursione non richiede grossi carichi nello zaino; ecco alcuni suggerimenti su cosa portare:
- scarponcini da trekking meglio se in gorotex: alcuni passaggi sono da effettuarsi zone fangose e zone d’acqua;
- bastoncini telescopici o in alternativa un bastone resistente recuperato durante il sentiero senza però intaccare nuovi arbusti;
- Borraccia in alluminio da 1.5 l; nel centro abitato di Castelli è possibile riempire la propria borraccia. Una piccola fonte è collocata a metà percorso ma nei mesi più caldi la portata potrebbe essere davvero minima;
- pranzo a sacco preferibilmente senza insaccati;
- macchina fotografica;
- binocolo: a volte la natura regala il passaggio di esemplari non visibili in luoghi urbani come dei splendidi camosci;
- Cappello e crema solare: nei mesi estivi il sole è davvero cocente a quell’altezza;
- tutto quello che è superfluo lasciarlo a casa!

Scheda tecnica Fondo della Salsa
- Punto di partenza percorso: Colle Rustico nel Comune di Castelli (TE);
- Dislivello percorso : 510 m;
- Difficoltà percorso: E;
- Lunghezza percorso: circa 7 km a/r;
- Tempo percorso: 3 ore a/r con sosta in vetta;
- Tipo di percorso: Mulattiera, sentiero, segnalato con strisce gialle e rosse.


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